<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422</id><updated>2012-01-22T20:45:39.536+01:00</updated><category term='Quando'/><title type='text'>La torcia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>107</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2387649877669905872</id><published>2012-01-20T18:27:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T20:09:49.744+01:00</updated><title type='text'>Esattamente Cosi</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.technologeek.com/blogs/media/blogs/i%20ricordi/lunachiave.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 480px; DISPLAY: block; HEIGHT: 480px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.technologeek.com/blogs/media/blogs/i%20ricordi/lunachiave.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Sistemi le tue cose, metti ordine dove è passato l'uragano, riprendi in mano le redini. E poi accade, esattamente cosi. Se l'attitudine alla vita è accettazione di tutto ciò che esiste, il confine tra il bene e il male decade. Come si può realizzare il proprio miglioramento in queste condizioni? Si dovrebbe imparare dalla Luna: due facce, quattro quarti, un'ombra e una luce.. eppure, il perfetto equilibrio nei millenni. Una vita sconfinata dovrebbe poter contenere ogni tipo di contraddizioni: è questo l'insegnamento dunque? La notte in armonia col giorno, la vita con la morte, la Terra con il Cielo... Io mi sento cosi viva, con tutto il valore della vita che riesco a trarre e con tutto il sentore di ciò che perdo giorno dopo giorno dentro la gabbia di una società in piena decadenza. Regolo lo spirito indipendente dal mondo e dalle sue regole, attratta solo dal momento presente. E tutto diventa una certezza incerta e nel suo essere esplode di verità. Le domande affollano la mia mente in continuazione e non ho risposte: esattamente cosi. Mi arrendo a questa totale assenza di risposte.. finchè la Dea lo vorrà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2387649877669905872?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2387649877669905872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2387649877669905872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2012/01/esattamente-cosi.html' title='Esattamente Cosi'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8461833604775051025</id><published>2011-11-10T00:02:00.002+01:00</published><updated>2011-11-10T00:21:33.379+01:00</updated><title type='text'>Di uova piccole ed altri miracoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRvmnz3e61YUkgXxCNqQXOhlkhmOBbzOSPTcAlVMCAAdqT3lbzBLg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 208px; DISPLAY: block; HEIGHT: 242px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRvmnz3e61YUkgXxCNqQXOhlkhmOBbzOSPTcAlVMCAAdqT3lbzBLg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Considero questo momento storico (si badi ogni momento lo è solo che non ci fermiamo a considerarlo). Il paese dove ho scelto di nascere e vivere è allo sbando. Si grida alle dimissioni del nano ma il timore che ci pervade come un virus è cosa ne sarà di tutti noi dopo il suo passaggio a mò di flagello di Dio. Mentre tutto crolla, ho pensato bene di abbattere pure io qualche muro: in camera da letto, sul lavoro e perfino dentro me. C'è più luce, più aria, più spazio effettivamente...ma mi disorienta. Cosi considero questo momento storico, e valuto come spesso i limiti che ci appartengono sono le nostre stesse sicurezze. Come la libertà per essere tale necessiti di confini da superare. E una volta fuori dalle sbarre, vedere il cielo intero e non più a striscie rischia di atterrirci più dell'oscurità di cui ci facevamo vittime. E' diverso dalla luce abbagliante oltre il pozzo nero. E' differente dalla sensazione di liberaizone dopo una camicia di forza di bellezza. E' sottile, insinuante, insidioso... ti sorprendi a pensare che forse, si forse, stavi meglio prima, dov'eri, com'eri... limitiato, dentro, stretto. Poi mi ricordo in un secondo di Adelma. LA nera gallina anarchica che, entrata nel mio pollaio ad agosto, aveva portato l'anarchia totale inducendo Berta a non produrre più le sue fa-vo-lo-se ovone e Luisa a non sognarsi nemmeno di provarci. Selvatica come un gallo cedrone al femminile, le ha inselvatichite entrambe. E quando ormai mi ero rassegnata all'idea di avere tre polli da sfamare di cui non sono capace di sfamarmi, ecco che Adelma fa il suo uovo. Nonostante il freddo e la pioggia battente, eccolo li suo il dono. Ci vuole tempo per adattarsi al nostro nuovo pollaio. Gli spazi, i rumori, persino gli odori rischiano di sembrarci diversi; ma non è cosi. E' solo che sono amplificati da una possibilità doppia. Mi verrebbe inevitabilmente da dire step two. Ma appena il tempo di pensarlo che tutto può ricominciare da zaro e poi ancora e ancora e ancora di nuovo. D'altra parte come diceva Rossella nei momenti più duri...in fondo domani è un altro giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8461833604775051025?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8461833604775051025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8461833604775051025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/11/di-uova-piccole-ed-altri-miracoli.html' title='Di uova piccole ed altri miracoli'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6450161307310851594</id><published>2011-11-08T14:13:00.000+01:00</published><updated>2011-11-08T14:13:56.902+01:00</updated><title type='text'>Alanis Morissette - Not As We (video)</title><content type='html'>&lt;iframe height="270" src="http://www.youtube.com/embed/1pOjcAiMZO4?fs=1" frameborder="0" width="480" allowfullscreen=""&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6450161307310851594?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6450161307310851594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6450161307310851594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/11/alanis-morissette-not-as-we-video_6613.html' title='Alanis Morissette - Not As We (video)'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/1pOjcAiMZO4/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8099718428295045108</id><published>2011-11-07T23:12:00.004+01:00</published><updated>2011-11-08T14:04:39.034+01:00</updated><title type='text'>Day One</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Day One. Ogni volta che l'ascolto mi salgono i brividi. Ogni giorno è un day one. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Step one. Piccole mosse, ci si salva. Ho marinato me stessa scegliendo di farlo. Nessuno varrebbe la pena. Il condizionale tuttavia è d'obbligo, perchè nemmeno gli orsi amano un letargo solitario. Per mesi ho chiesto alla Dea di darmi una risposta. Eppure, ancora una volta, l'avevo davanti: la Gio-giocattolaia aveva la data di scadenza ben impressa sulla confezione in cui ha impacchettato per bene il suo cuore onde evitare rotture. Semplicemente io ho scelto di non considerarla: l'ho sopravvalutata. Ma la realtà è che una persona ti è importante fino a quando sei tu a volerla tale, a renderla tale. Che valore ha oggi ai miei occhi? Di tante persone che mi hanno ferita, lei ha il merito di non essere servita a niente. Non ce l'ho nemmeno più contro di lei. Come si può di fronte a tanta debolezza? Non ne vale la pena come non ne sarebbe valsa ieri. La differenza sono io: ho smesso di darle valore, ed effettivamente ora non vale più. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Day one, day one... mi sento vittoriosa, ci si crederebbe? vedo cosi lontano, vedo cosi chiaramente che ho il petto colmo di sensazioni. E l'unica cosa che so fare è respirare, con calma, e ringraziare la Dea per come capisco la vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Step one, step one... ora la visione è una baia d'inverno, io con la mia coperta sulle spalle a sorseggiare un caffè lungo bollente sulla veranda, a considerare i cavalloni che si rincorrono e sapere già del loro andare e venire, come un'esperta navigatrice di tempeste. Non ci si può permettere troppi lussi alla mia età se non quello di credere fermamente che del doman non v'è proprio nessuna certezza, che dobbiamo stare dove stiamo e che si, siamo noi per ciò che siamo a valere. Non per ciò che abbiamo, non per ciò che facciamo, non per ciò che diciamo, pensiamo, crediamo...nemmeno per quelle persone con cui stiamo...semplicemente e solamente perchè siamo. Come ti ha alimentato il mio amore, cosi ti ha resa grande il mio dolore. E oggi che non sei nemmeno più rabbia, nemmeno più frustrazione; oggi sei solo un puntino, piccolo piccolo, una macchia minuscola nella mia immensa e poderosa esistenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Tremate tremate, le streghe son tornate!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8099718428295045108?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8099718428295045108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8099718428295045108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/11/day-one.html' title='Day One'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8315609865980438092</id><published>2011-10-29T19:32:00.003+02:00</published><updated>2011-10-29T19:34:17.243+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Un grammo dopo l'altro, il dolore che hai causato si sta accumulando dentro te. E tu che non ti accorgi di nulla e di nessuno, ti troverai un giorno pesante del male che hai voluto, cosi pesante che nulla potrà sollevarti. Tutto torna. Amen&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8315609865980438092?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8315609865980438092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8315609865980438092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/10/un-grammo-dopo-laltro-il-dolore-che-hai.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2134280856348997761</id><published>2011-10-09T02:00:00.003+02:00</published><updated>2011-10-09T02:21:33.650+02:00</updated><title type='text'>2.00</title><content type='html'>&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-YXDUbOCxciDIyUBY5ogmNu60BAyQzfOGqkT4WHmAXdhnyMs2"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 274px; DISPLAY: block; HEIGHT: 184px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS-YXDUbOCxciDIyUBY5ogmNu60BAyQzfOGqkT4WHmAXdhnyMs2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;La notte è l'ora migliore per noi streghe: gli ospiti se ne vanno, le luci si abbassano, si passa da Aretha a Fiorella con un sussulto e le gatte ritrovano lo spazio per affacciarsi senza timore. sistemi le cose, ognuna ha il suo posto, lavi le stoviglie ancora a mano, perchè a certi lavori non rinunci. Rimetti tutto com'era. Accendi due candele e un incenso. Poi, il silenzio. E' cosi che si rimane appesi alla vita, nel silenzio che tale non è. Dove l'unica esigenza impellente è scrivere: del tuo bellissimo paese di merda, dei sogni e della rabbia repressa, dei mojto consolatori che puntualmente falliscono, di labbra e profumi andati col vento o col niente, di mani su cui le vene sclerotiche solcano strade insondabili.... Perchè? Se facciamo parte di un tutto che ci riempie e ci accoglie e ci abbraccia... perchè? Mi tambura nella mente in modo ossessivo e non lascia spazio ad alcun altro pensiero, nemmeno al battito del mio cuore. Perchè? Vorrei volare ora a cavalacioni sulla mia scopa, salire in questo cielo terso pieno di lucciole e candele e sparare questo dilemma come fuoco d'artificio. Ma il freddo mi ha colta impreparata come non mai questa volta. E se anche i più insidiosi sobillano al moto di &lt;em&gt;troppo facile cosi puoi non dimostrare che sai volare sulla scopa&lt;/em&gt;, non m'importa. Non devo dimostrare chi sono. Non più. Io sono. Adesso, qui. Domani non lo so. Domani sarà qualcunaltro a cercare fuochi d'artificio dove prima c'era solo un &lt;em&gt;Perchè?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2134280856348997761?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2134280856348997761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2134280856348997761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/10/200.html' title='2.00'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5321841428726585327</id><published>2011-10-07T17:02:00.003+02:00</published><updated>2011-10-07T18:05:53.668+02:00</updated><title type='text'>Hope you've had the time of your life</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NonTBg1cIO8/To8jWH7f4BI/AAAAAAAABSE/uXPTjf0hboQ/s1600/free.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660782119620698130" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-NonTBg1cIO8/To8jWH7f4BI/AAAAAAAABSE/uXPTjf0hboQ/s320/free.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Alla fine si sa che è solo questione di tempo. Crediamo di averne l'infinito, stupidamente. Si muore tutti di qualcosa. Io morirò di questo. Salvo il saperlo, che differenza passa tra me e chiunque altro al mondo? Nessuna. La consapevolezza, forse, ma di quella a volte ne faresti davvero volentieri a meno. Per quel che serve, invidio tremendamente gli stupidi, gli ingenui e gli illusi. E coloro che riescono ancora ad esserlo. E' spaventoso più che altro scoprire quante persone vorrebbero scrivere un libro, raccontare la propria esistenza convinti di essere gli unici ad.."averne passate cosi tante". Soprattutto convinti di trovare accoglienza dal mondo. Ma quando sei malato, malato cosi intendo, l'unica cosa che scorre tra te e le persone che ti circondano è la paura del contagio. Non importa che non vi sia possibilità di tale evenienza: il contagio della tristezza, il contagio della concretezza, della fine dell'immaginazione, il contagio della morte che ti coglie a braccetto e dà ai giorni una luce nuova, un senso nuovo ben lontano dalle abitudini, rischia di compromettere quella falsa velleità di vita eterna che nessuno dice di avere ma di cui tutti s'illudono. Non a me. Non a me ti prego. Invece capita. Capita che te lo dica un medico, o un infermiere, o un sogno, o che semplicemente lo sai, lo senti, lo vedi, lo vivi. E appena ciò accade, appena diventi tu il malato - perchè si proprio a te, si invece proprio tu - ecco che la differenza non è più tra te e gli altri, ma tra gli altri che temono il contagio e gli altri che vogliono solo te, nientaltro che te. Perchè? perchè ti hanno trovata tra il niente e il tutto e perderti sarebbe la loro malattia terminale. Forse l'amore è questo. Starti vicino fino alla fine sperando che la fine non arrivi mai nonostante le ore siano contate. Di qualcosa si deve pur morire. Speravo di addormentarmi, fare un bel sogno, ma bello davvero però, come quelli che solo io so inventare, cosi bello che non puoi non sapere che stai sognando! E sparire in esso, con esso, dentro esso. Diventare un sogno. Beh, non andrà cosi. Insomma, non per il sogno a quanto pare. Quindi ogni mattina ti alzi e comincia a fare elenchi di cose da fare, da sistemare, da lasciare in ordine, prima che sia troppo tardi. E scopri come la tua vita sia cambiata velocemente e abbia perso pezzi indicibili per strada. Perchè fino a pochi mesi prima avresti lasciato le tue creature alla persona meno adatta forse, ma su cui avresti scommesso questa stessa vita che oggi non è nemmeno più tua. Ti affretti a scrivere lettere prima di venire colta impreparata per lasciare a ciascuno il suo pezzo di paradiso sulla terra; e poi le stracci perchè tutto ciò che non sei riuscita a fare in milioni di minuti non ha senso provare a farlo ora. E ti domandi che senso hanno adesso tutti questi libri che per te sono stati un viaggio, una noia o un'avventura. Che peso ha quel cd di Damien Rice che fece esplodere l'universo dentro la tua testa in una sera come questa. Che senso ha il tetto di legno su cui ascoltare la pioggia era come sentire la Merini recitare la sua poesia. E ogni singolo oggetto che per breve tempo è stato la tua rosa...che senso ha? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Nessuno. Questa è la risposta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Nessuno se non il singolo senso presente. Conta quello che è ora e qui. Conta quello che è rimasto senza permettere ai ricordi alla nostalgia alle illusioni ai principi alle credenze alle paure... di dare importanza a ciò che è stato e che ti ha lasciata andare. Ciò che conta è chi è rimasto. Conta ciò che ha scelto di far parte della tua vita e della tua morte oggi e poi oggi e poi oggi e oggi ancora. Non fino a ieri. Non, lo farò domani. Oggi. Conta ciò che non ha avuto paura o remore o bugie, oppure le ha avutale tutte eppure non è scappato. Conta chi ha scelto il contagio, di qualsiasi cosa esso sia stato infettato. Perchè il senso di una vita che termina - e tutte le vite terminano prima o poi - è questo: lasciarsi contagiare oltre ogni indicibile paura. E vivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5321841428726585327?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5321841428726585327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5321841428726585327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/10/hope-youve-had-time-of-your-life.html' title='Hope you&apos;ve had the time of your life'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NonTBg1cIO8/To8jWH7f4BI/AAAAAAAABSE/uXPTjf0hboQ/s72-c/free.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7458829184202078549</id><published>2011-08-29T19:55:00.004+02:00</published><updated>2011-08-29T20:38:49.042+02:00</updated><title type='text'>eppure-sentire</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Eccomi ordunque, di ritorno dall'eremo toscano dove per giorni ho discusso e riso a campane alterne con la suora ultrasessantenne che mi chiamava "oh bellina"...E' l'ora più bella del giorno, questa: il sole che scende oltre l'abbraccio delle dolomiti e crea quella specie di effetto nebuloso e magico sulle cime: le fa diventare profili in stile vangogh o puri disegni arcimboldiani. Hanno una vita pure loro. Appena varcato il confine Toscana- Emilia Romagna è stato come uscire da un'invisibile cupola protettiva. La tristezza dei giorni precedenti alla partenza mi ha invasa completamente, scendendo come una sorta di falsa benedizione dalla testa lungo il corpo fino ai piedi. E' stato scioccante, perchè avevo dimenticato la pesantezza di una quotidianità cosi dura a recuperare dopo la decisione di non essere più la Giò-giocattolo. Su quella collina polverosa di pietra e cotto, ho sperimentato la parabola degli uccelli dal vangelo di Matteo: "..guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono nè ammassano nei granai; eppure il Padre Vostro nei cieli li nutre" e ancora "osservate come crescono i gigli nel campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro". E ho meditato seriamente di ritirarmi a vita simile a quella della suora contro il cui cattolicesimo insensato ho combattuto fino alla fine. E' sicuro che una parte di me troverebbe esattamente lì la sua dimensione perfetta. Purtroppo un isolamento cosi fermo non si adatterebbe invece all'altra parte di me che si sta ritrovando dopo essersi persa nella proiezione del cinismo estero. Io sono fatta per amare: sembrerebbe una frase da B-movie, ma è cosi. La consapevolezza di una forza che va oltre il semplice "mettersucasaefarfigli" tipica della strada persa del nostro tempo: Si tratta forse più del recupero di una dignità dimenticata da secoli, sputtanata da donne sottomesse ai canoni di una civiltà volta alla mera riproduzione, di altri esseri omologati e di modelli soffocanti che ci identificano in ruoli anzichè in anime. E questo non vale solo per le donne "normali" (mi si passi il termine nella consapevolezza della sua banalità e inutilità), delle persone "normali". Ovunque mi giro il mio vedere senza occhi è colmo di esseri perduti che preferiscono rimanere attaccati alle proprie paure conosciute per quanto catene esse siano, piuttosto che provare a combattere per qualcosa di diverso - sconosciuto si, ma diverso, più vicino al proprio vero essere. Perchè questa lontananza estrema dalla propria anima? Cosa spinge tutte queste persone a bloccarsi di fronte alla possibilità di un passo verso il proprio benessere proprio quando esso gli si presenta chiaro e nitido? Ho avuto cosi tanta paura per cosi tanto tempo, e ricordo ogni centimetro di gambe tremanti, di stomaco in gola, di occhi gonfi di lacrime. Conosco l'abitudine, la sicurezza delle cose che sappiamo, di cui non possiamo nemmeno dubitare; conosco il rumore crescente, il ronzio costante delle domande più infide che ti fanno gettare la risposta tra i cespugli della finzione pur di non dover compiere quel passo fatidico. Lo conosco cosi bene questo pantano che non mi sento di giudicare nessuno, e quasi più nemmeno di incoraggiarlo a mettere un piede dopo l'altro. Sono nata con un senso che non riesco a definire tra gli esseri che mi circondano. Un tempo mi avrebbero bruciato al rogo. E ora che ricordo, lo fecero davvero. Oggi il fuoco è dannato quanto ciò che dovrebbe purificare. E puntuale come la morte, arriva l'istante in cui si trovano a tu per tu con il rimandato e chiedono con urgenza di compiere un passo che l'eternità avrebbe nascosto per loro veci. Perchè possono aver seminato e mietuto e ammassato nei granai, ma non hanno badato a ricevere alcunchè da ciò che alcuni chiamano Padre Nostro; e hanno lavorato, filato si sono dannati alla ricerca della felicità domandandosi perchè non toccasse mai a loro essere splendidi e toccati dalla luce...ma di fronte ad un giglio in un campo non si sono fermati un istante a contemplarne la bellezza in ciò che già era, in ciò che già aveva, in ciò che già rappresentava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;A un passo da lpossibile, a un passo da te, paura di decidere, paura di me. di tutto quello che non so. di tutto quello che non ho. eppure sentire...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7458829184202078549?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7458829184202078549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7458829184202078549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/08/eppure-sentire.html' title='eppure-sentire'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3569625916968766648</id><published>2011-06-03T01:34:00.002+02:00</published><updated>2011-06-03T02:15:00.875+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS2N4nCMH7uj-1TizD05_neHfn7sDE1PdU9e2WIK9a30sRFWaK37g"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 273px; DISPLAY: block; HEIGHT: 184px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS2N4nCMH7uj-1TizD05_neHfn7sDE1PdU9e2WIK9a30sRFWaK37g" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Credo che dormire sia uno degli atti più intimi che compiamo. Quando ero giovane pensavo che dormire fosse solo tempo perso; non avevo capito nulla dell'arte che si cela in esso. Dal profumo delle lenzuola pulite o profumate di una presenza passata, alla giusta posizione del cuscino; dal sentire il giusto peso delle coperte sopra di te allo spazio che ci si concede di occupare. Un'arte intima: quella di lasciarsi andare ai pensieri della giornata o ai sogni della vita, ripensare le cose non dette o dimenticare le parole fuggite. Sciogliere le domande con qualche illuminazione oppure ripetere come un mantra dentro sè stesse di appuntarle da qualche parte nel cervello per affrontarle con la luce. Un'intimità in cui esce ciò che siamo. Davvero. Quando osservi qualcuno ballare capisci come fa all'amore. Quando guardi qualcuno muovere le mani comprendi il suo modo di stare in compagnia. E tante altre piccole storie di questo tipo. Ma quando ti viene concesso il dono di osservare una persona dormire, in pratica vedi chi è spogliato di ogni corazza, dei timori e dei pesi del quotidiano vivere la sua esperienza, nel suo ambiente, tra le sue intemperie o virtù, miserie o virtù. Vedi lo spirito originario. A fare l'amore ci si può controllare; a dormire no. Nessuna redine a tirare la bocca della bestia. E' un'opportunità non condizionata da alcuna scelta: tu dormi e io ti guardo, cosi come sei, nuda, libera, tu. La bellezza non è più fatta di niente se non di te che mi stai davanti agli occhi, mentre non posso evitare di accarezzarti con essi, per non svegliarti, per non smettere l'incanto di quel momento. Tu sei un negozio di cristalli ed io l'elefante che vi cerca spazio e forse anche un po' di tempo. Ma quando ti guardo in quel modo, senza che tu possa chiedermi cosa stia pensando, quando le tua braccia si abbandonano sotto il viso fatto di luna; quando i capelli disegnano una via lungo il collo delicato; quando le tue ciglia sembrano giocare con l'aria che ancora non ci è stata tolta, ecco in quel momento sparisce tutto, come essere sospesi nel nulla e dal nulla chiedere nulla. Il respiro è l'unica musica che si possa sentire mentre il vento arriva da fuori a portare la danza stagionale della pioggia. Chiudere gli occhi avendoti davanti e non sentire alcun bisogno di toccarti perchè tutto è perfetto cosi com'è, cosi come ti viene concesso. Credo sia un'intimità profonda. Più profonda che fare all'amore. Cosi, semplicemente come si dovrebbe poter essere sempre. Il negozio di cristalli crolla tutto intorno senza far rumore, rimangono cocci di vetro frantumato, polvere di trasparenza in cui solo i perfetti del mondo sanno trastullarsi. Ecco, cade la pioggia sul tetto.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3569625916968766648?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3569625916968766648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3569625916968766648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/06/credo-che-dormire-sia-uno-degli-atti.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8856464310252831525</id><published>2011-05-27T20:26:00.004+02:00</published><updated>2011-05-27T21:21:14.500+02:00</updated><title type='text'>Venerdi</title><content type='html'>&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSzIFnSe_lr3wMktAuXlWoUB3smmHubvgZ5d0LLhu238Kw4rp46KQ"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 275px; FLOAT: left; HEIGHT: 183px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSzIFnSe_lr3wMktAuXlWoUB3smmHubvgZ5d0LLhu238Kw4rp46KQ" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Sto pensando. Fino a poche settimane fa il venerdi era il giorno del batticuore. Ogni fermata di corriera che arrivava dalla finsetra poteva essere quella giusta da un momento all'altro. Mi veniva caldo e poi freddo e poi caldo e poi di nuovo freddo. Però facevo le pulizie perchè tornare in una casa ordinata sarebbe stato più intimo, un benvenuto senza parole. L'ultima volta che posi la domanda fatidica erano passati 15 anni di singulti ingoiati. Qui non ne avevo mai sentito il bisogno. Credo sia stato questo a farmi arrivare cosi vicina alla possibilità che forse la realtà poteva essere tale, e crederle non sarebbe stato alla fine difficile. Perchè non mi si era mai affacciata prima quella domanda. Mille altre di sicuro. Ma tutte con una risposta sbagliata che pure fungeva da risposta: insufficiente ma sufficiente. E se una vecchia come me si affaccia alla finestra e pensa che in tutto il tempo diviso insieme il dubbio non le ha sfiorato le mani per rapirla in danze corrosive, forse pensa che la pianta luigia possa davvero vivere anche stando sul terrazzo, e la casa che si allarga sia solo un pretesto per abbracciarla più stretta in una morsa di mostruosa felicità. E non c'erano grossi preparativi o chissà quali appuntamenti impegnai; perchè l'unico grosso evento era il suo ritorno. E ciò che tenevo soffocato dentro nella scatola dell'equilibrio razionale dei 5 giorni scanditi, sarebbe potuto uscire; senza grazia, senza programma...semplicemente uscire a fare un giro, come un cavallo tenuto chiuso nel box per una settimana di pioggia e lasciato libero nel campo per due ore di finta libertà. La mia corsa era la sua spalla, la mia aria il suo profumo, qualsiasi profumo indossasse per l'occasione. Perchè le ero mancata anch'io. Nemmeno questo mi è mai venuto meno dalla testa. E sai come mi addormentavo la sera? ripetendomi di continuo che non sarebbe potuta mai essere lei a sedersi a fianco a me sulla terrazza aspettando che il canto degli uccelli si smorzasse insieme al passare delle auto. Nel frattempo correggevo i miei progetti con doppi lavandini. Come aria tra le fessure. Asha mi ha chiesto nella sua ingenuità di bimba se chiudendosi dentro casa i giapponesi non siano tranquilli chè l'aria contaminata non possa raggiungerli. Come toglierle l'illusione di avere un posto sicuro dove l'aria velenosa effettivamente non possa entrare e riempirti i polmoni ed ucciderti lentamente, come un cancro per il tuo equilibrio? Forse sono stata Asha anch'io; ogni venerdi respiravo a pieni polmoni l'aria della mia casa considerando come tale non le 4 pareti dell'antro quanto più l'anima che le riempiva per i due giorni a venire. La prima volta che la domanda mi ha sfiorata fu il giorno di Natale. Come un soffio proprio, mi ha toccata ed è subito scomparsa. Il mio regalo più grande alla fine fu poterla cacciare indietro. Nemmeno con la sua caduta la rividi più tra la folla di dubbi che mi riempirono la testa: perchè una domanda per essere tale deve formularsi chiara e solo con una chiara risposta poi si cancella. Se rimane significa che o non è stata ben pronunciata o non è stata ben risposta. La seconda volta che mi ha presa è stata davanti al mare. Nick che scavava la sabbia addosso a noi come a invitarci a seppellire le seghe mentali che solo due umani possono inventare pur di non ricordare chi sono stati insieme; e i piedi sempre più freddi che più il tempo passava e le tue parole prendevano il largo, più dovevo scavare per sentire ancora un po' di tepore. Nemmeno quell'abbraccio disperato me la cancellò. Rimase li, a mezzasta, come la bandiera gialla del mare mosso ma sottocontrollo. La terza volta fu - tu vedi il destino che burlone - proprio un venerdi. Ho avuto gigli in casa per una settimana! La notte precedente ero stata impegnata a sconvolgere gli assi del mio equilibrio pur di mettere a tacere Cassandra; solo che l'aveva capita bene quella risposta. Ero io che non avevo compreso niente: tu come, tu come aria sei. Respiro profondo e via, un vomito di parole e nel frattempo un turbinio di pensieri come gli uccellini del cartone animato attorno alla testa di chi viene stordito col bastone. &lt;em&gt;Non cosi!&lt;/em&gt; mi ripetevo. &lt;em&gt;Non cosi! &lt;/em&gt;Se non cosi come? Ogni domanda deve trovare la sua risposta. E per riuscirci ha solo una strada: essere pronunciata. Oggi è venerdi. Non ho nè caldo nè freddo. Continuo a sentire il mio mattone nello stomaco e il mio nodo in gola. Mi fanno compagnia durante le recite giornaliere. Sussulto ancora un po' quando sento la corriera dalla finestra. Ma ho chiamato il geometra ridimensionando il progetto; la mia casa è l'antro. Non ho voluto credere alla tua risposta la prima volta: ero cosi sicura di sentire una verità diversa... ancora oggi mi chiedo come mai questa domanda non sia ancora sparita visto che la risposta è stata cosi chiara da non dare alcun scampo, visto che ogni parola per essere viva dev'essere supportata dai fatti. E direi che tutti i fatti sono colonne portanti delle tue parole. Forse la mia teoria sulle risposte e sulle domande fa acqua, la stessa acqua di quel mare su cui raccolsi una piccola conchiglia bianca e vi scrissi &lt;em&gt;la promessa&lt;/em&gt;. Il resto è silenzio. Anzi no, stasera è pioggia, io su una sedia sul balcone, l'altra sedia chiusa poggia sul muro. &lt;em&gt;Ogni "domanda" scivola via fino all'ultima sillaba del tempo prescritto...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8856464310252831525?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8856464310252831525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8856464310252831525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/venerdi.html' title='Venerdi'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6692822257132696162</id><published>2011-05-26T19:29:00.003+02:00</published><updated>2011-05-26T19:56:57.597+02:00</updated><title type='text'>Il Piccolo Cretino</title><content type='html'>&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSAsRl8rLuwtTZ7sDv5sPVHtd7nvQ29LBr7bSLEbBlXO30mUFej"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 224px; FLOAT: right; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSAsRl8rLuwtTZ7sDv5sPVHtd7nvQ29LBr7bSLEbBlXO30mUFej" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Oggi vorrei semplicemente e con tutto il garbo di cui son capace, mandare calorosamente a fanculo il piccolo principe e la sua rosa. E' tutto sbagliato quello che raccontan o e quello che sembra colarne come oro fino dalle parole di questo brano. Suvvia, da che mondo è mondo, una rosa imprigionata sotto una teca di vetro muore asfissiata come qualsiasi creatura: altro che cura! E le spine il buondio che gliele ha messe a fare? una rosa sa benissimo difendersi da sola. Poi invece arriva il piccolo principe che pensa di doversene prendere cura. E si ricorda della storia della volpe (un giorno dovremo parlare anche di questa stronzata del colore del grano, che sarà pure poetica al cubo ma rimane pur sempre nella realtà cui mi hanno fiondata una gran parata di culo) di come deve prendersi cura un po' alla volta della cosa a cui tiene, tollerarne a volte sopportarne vizi&amp;amp;caprizzi - come diceva il toni - non dimenticarsi un istante di lei cosi fragile, oh povera rosa! Sti cazzi! Io dico che la rosa se la può ben gestire da sola, che non ha alcun bisogno di giardiniere personale o tecle di vetro. Addirittura sto povero piccolo principe coglione manda a quel paese tutte le rose selvatiche che si sono rotte il mazzo per crescersene da sole senza l'aiuto di nessuno e semplicemente si donavano al suo sguardo! le rimprovera pure! Voi non siete come la mia rosa... è il tempo che ho dedicato a lei che la rende cosi speciale!... ma la domanda sorge spontanea: perchè? forse che cosi curata la rosa smetterà di essere tale e non appassirà? forse che rinuncerà alle sue naturali spine per non farti del male mentre ti occupi di lei? forse che questo le impedirà di pensare che tra quelle rose selvatiche sarebbe potuta essere più libera o felice o bella o...? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;sono gli idioti che si assumono il rischio di amare. il resto del mondo si lascia amare finchè non gli torna comodo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;le rose si perdono, anche quando sono proprio loro a cercare un piccolo principe. si stancano, non sanno amare e non sanno nemmeno essere amate. cercano soddisfazione della propria vanità e quando la ottengono spariscono, alla ricerca di una soddisfazione più grande. non hanno nemmeno le palle per dire al piccolo coglioncello come stanno le cose. No, aspettano che lui si perda sulla Terra cosi possono pure sentirsi forti di un pretesto, come se il cambiamento fosse avvenuto fuori dalla loro tecla e l'aria che respirassero non fosse la stessa dell'universo di cui comunque faranno sempre parte. perchè per amare bisogna essere pronti ad imparare a farlo, ogni volta dall'inizio. le rose non hanno tempo per questo; pensano che tutta la loro vita davanti non può ridursi a una cosa cosi semplice come il giorno dopo giorno insieme, in salute e in malattia finchè morte non ci separi. Banale. Irreale. Beh si, lo è alla fine, se non ci sai credere. cosi, quando il piccolo coglioncello si distrae un attimo a salvare il pianeta su cui entrambi vivono, fioriscono di vanità e di sicurezza, perchè il loro virgulto crede di sapere bene che la vita è oltre ogni confine, oltre ogni banale sera abbracciati su un divano, oltre ogni partita di macchiavelli o passeggiata coi cani... oltre... ben oltre... sono giovani e devono scoprire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Finchè non arriva la sera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;e come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6692822257132696162?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6692822257132696162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6692822257132696162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/il-piccolo-cretino.html' title='Il Piccolo Cretino'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5886430662267574253</id><published>2011-05-23T23:05:00.003+02:00</published><updated>2011-05-23T23:48:45.210+02:00</updated><title type='text'>Puzzle</title><content type='html'>&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ17obzLX1QCREy5FNABe--YGS-0WzLn6h4Q_BUADepyjIFOzA344tn7YHC"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 119px; FLOAT: left; HEIGHT: 163px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ17obzLX1QCREy5FNABe--YGS-0WzLn6h4Q_BUADepyjIFOzA344tn7YHC" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Non sei per nulla obbligato a comprendere. Quasi non sento il bisogno di insistere. Io sono ancora qua, eh già. Ma forse Sally è proprio questo il senso, il senso del tuo vagare. Forse alla fine ci si deve sentire davvero un po' male. Tu come, tu come aria in vena sei. E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata e ho cambiato tutto di me perchè non ero abbastanza. E l'ho capito soltanto adesso: potessi trattenere il fiato prima di parlare, avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare qualcosa che di me poi non somigli a te. Non sento più, le lacrime scendono giù, le lacrime. Volo cosi, a braccia aperte tra le nuvole; volo cosi, nell'aria tersa senza limite. Amarti ma a fatica mi esplode dentro, qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto. Solo che pensavo a quanto inutile farneticare, fare finta di star bene quando inverno è te. A un passo dal possibile, a un passo da te, paura di decidere, paura di me. Sei tu che mi manchi, sei tu che mi stanchi. Che t'aggia 'a dì? che t'aggi'a fà? Non m'importa ora di fingere: il mio sguardo lo sai leggere. E mi dicevo: io mi berrò l'insicurezza che mi dai, l'anima mia farò tacere pure lei; dopodichè quale altra alternativa può salvarci? Ed ogni petalo sai si finge di essere una rosa. C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. Comunque vadano le cose io non reagisco più chè senza di noi c'è la libertà. Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somiglia a te. Solo per te io cambierò la pelle per non sentire passare le stagioni senza di te. Mi mancherai e cosi mi farai compagnia. Nonostante tutto io ti ascolterò quando non parli, quando non mi guardi io ti vedrò lo stesso. sarò come prima o forse come adesso. Io ti amerò lo stesso. Fuori tra le onde. Fuori tra le ombre. Hai lasciato il mondo tra di noi. Sei rimasto senza più parole a guardare in faccia la realtà. Se un segreto c'è, è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c'è. Ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto. Non posso più dividermi tra te e il mare. Non posso più restare ferma ad aspettare. Vorrei liberarti l'anima nel blu dei giorni tuoi più fragile e fingere che io ci sarò. Strano il mio destino che mi porta qui, ad un passo dal tuo cuore senza arrivare mai. Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi. Questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda, ha abbandonato le ossa agli avvoltoi; tu non ricordi ma eravamo noi. Davanti a me si perde il mare, io sto con te senza lacrime. Tu come fai a darti pace se non finisce mai, per un giorno intero, per tutta la vita. Io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare. In quel posto che non c'è hai mandato solo me. Solo me. Solo me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5886430662267574253?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5886430662267574253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5886430662267574253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/puzzle.html' title='Puzzle'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-246305209424392477</id><published>2011-05-20T20:52:00.003+02:00</published><updated>2011-05-20T23:14:11.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Quando'/><title type='text'>Amore di Plastica</title><content type='html'>&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRTe-fYhRBjHBpQkaOhgHTH8m8R1nA-G-dJm9RUCtPnXo0Yad7JIw"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRTe-fYhRBjHBpQkaOhgHTH8m8R1nA-G-dJm9RUCtPnXo0Yad7JIw" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Quando la Morte e il Bagatto appaiono in coppia, non c'è alcun'ombra di dubbio. Nè alcuna speranza. Coma Sally, anch'io sono una donna che non ha più voglia di fare la guerra. Nonche mi manchino i motivi per scendere in campo. E' che invece ne ho cosi tanti che affitterei pagando in anticipo un lanciafiamme e di quel campo rimarrebbe una discreta quantita di terra bruciata. Ma alla fine nessuno comunque si fermerebbe a recuperare le ceneri dentro il mio spirito. Quindi alla fine che serve? Io sono una strega; ho l'ostinazione della categoria e la testardaggine della razza. Ma l'arte della guerra non mi appartiene. Se fui guerriera in una vita precedente devo essere morta ai diversi livelli di gioco. E' successo ancora che i segnali si levavano alti di fronte a me e le campane suonavano l'arrivo delle truppe. Cassandra aveva già detto la sua e da allora ha semplicemente atteso, come le avevo chiesto di fare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Quando scali una parete, per quanto tu sia esperto di roccia, accade di non trovare alcun appiglio che ti faccia sentire sicuro di poggiare la punta della scarpetta o i polpastrelli delle dita in punta. Eppure vuoi crederci e credere che non sia possibile che vi sia un luogo che tu ami cosi profondamente e che meravigliosamente ti sia stato offerto che rifiuti la tua conquista. Non avrebbe senso. E chi s'imbarca nelle imprese invece sa che un senso non può non esistere. E allora lo inventi quell'appiglio mancante. Anche se è scivoloso, o troppo corto o friabile sotto il tuo peso... diventi più leggero, curi il modo di usarlo...ma rimani attaccato a quel muro. Non indietreggiare mai, ti insegnano. muoviti di lato piuttosto, ma sempre in avanti. E poi succede. Che la roccia improvvisamente è solo plastica e non vi è vita in essa, solo una lucida, imprendibile linea continua. E non ha più appigli, nessun appoggio, nessuna scusa. Allora hai due possibilità: lasciarti scivolare lentamente sentendo addosso tutto l'attrito che brucia la tua parte interna, oppure tagliare la fune di sicurezza e cadere nel vuoto. Io dentro non ho più pelle da bruciare. Quindi ho reciso la finta sicurezza. E questo volo verso lo schianto è lungo un battito di ciglia, eterno come l'inferno. Nessun colpo attutito anche se speri sempre che l'amore arrivi a salvarti: troppo costoso in movimento di culo. Poi Cassandra riprende la voce; cammina cammina, anche l'Amore e l'Appeso non lasceranno scampo: "...un attimo di calma nel vento e un'altra donna mi partorirà".&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-246305209424392477?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/246305209424392477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/246305209424392477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/amore-di-plastica.html' title='Amore di Plastica'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-9061397370885188806</id><published>2011-05-19T18:54:00.003+02:00</published><updated>2011-05-19T19:38:05.139+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi vorrei parlare di Giustiniano. No, non quello del calendario; parlo di Giustiniano di Pobaloro, il paese dove vive. Ovviamente. Giustiniano ha 36 anni ancora: è un uomo, a mio parere di un certo livello fisico. Nel senso che non è bello e non si può nemmeno dargli del figo, perchè i belli rispettano parametri ben precisi e i fighi solitamente sono molto più sicuri. Però credo che in una vita precedente lui sia stato un po' mio marito. O magari mia moglie, vista la sua dolcezza. Conosco G. da una vita, quella che era cominciata con lei e con lei è anche finita. E per tutta questa vita G. non si è mai stancato di credere, provare, sperare, aspettare, ascoltare, osservare, essere lì...chè non si sa mai. Io questa la chiamo perseveranza. Chè a me, la perseveranza è una cosa che incute un gran rispetto. Perchè perfino i più forti e duri prima o poi desistono. Qualcuno nel sentirne parlare cosi riduttivamente liquida le persone come G. con una sorta di superficiale bonarietà. C'è chi li ritiene degli sfigati che non sanno farsi una vita, altri degli stupidi che non vedono la realtà. E anche qui i giudizi si sprecano perchè i giudizi non sono preziosi come il denaro e se nessuno si sognerebbe mai di dispensare denaro in cambio di nulla, il mondo sembra essere pieno di donatori di giudizi a gratis. Invece G. non è uno sfigato e nemmeno stupido. Lui fa la sua vita, la riempie di interessi (ecco magari sui Pooh potremmo davvero discuterne, tuttavia...), ama conoscere le persone, capire le cose, stare anche a casa coi suoi qualche sera perchè divertirsi non significa necessariamente uscire a cazzeggiare nei bar e perchè la vita è breve e lui sa bene cos'hanno fatto per lui quelle persone. Mia nonna avrebbe detto che è un ragazzo d'oro. Ed è assurdo perchè è quello che penso anch'io. Eppure un ragazzo d'oro cosi vaga alla ricerca di un posto dove fermarsi e costruire la sua casa. Non si accontenta di comprare un amore straniero, nè di scendere a patti con sè stesso di fronte alla paura di stare solo che bussa sempre più forte alla sua porta. Vorrebbe dei bambini ma dice che non li può fare con qualcuna che non ha imparato ad amare prima, imparato ad amare per amore, non per necessità. E poi fa discorsi strani, sulle stelle, sugli amici e sul senso dell'esistenza. Gli uomini come Giustiniano sono uominidonne, che è diverso da gay o trans o bisex. Gli uominidonne sono persone speciali perchè hanno dentro loro una quantità di cose doppie rispetto alle persone normali, e non sai mai in anticipo quale sarà più di una donna e quale più di un uomo. Sono mondi inesplorati che imparano ad esistere insieme alla persona con cui scelgono di camminare; o di costruire la loro casa. Sono belli. Come le donneuomini, d'altraparte. Allora mi sono chiesta più volte perchè non ho scelto Giustiniano. La realtà è che non gli ho mai dato la possibilità di essere qualcosa perchè il suo tempo è stato sempre il tempo sbagliato. Ed è cosi che penso a tutti i nostri slidin-doors e a ciò che sarebbe un'esistenza parallela, se invece, o magari anche, eppure forse... Grazie Giustiniani del mondo: per il vostro essere diversi ostinatamente. Per dare lustro alla parola perseveranza. Per ricordarci che la vita non può davvero essere unica e nemmeno scontata. Tutta la felicità che meritate. Ed una casa, presto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-9061397370885188806?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/9061397370885188806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/9061397370885188806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/oggi-vorrei-parlare-di-giustiniano.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2409723922013610056</id><published>2011-05-16T19:33:00.004+02:00</published><updated>2011-05-16T20:03:58.744+02:00</updated><title type='text'>UP</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6juRgpdC82Q/TdFm8YaWQuI/AAAAAAAABRY/O_8vnQj_ARI/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5607376198584124130" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-6juRgpdC82Q/TdFm8YaWQuI/AAAAAAAABRY/O_8vnQj_ARI/s320/1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;E cosi mentre in Cina censurano perfino il simbolo nazionale nel timore che tra i festeggiamenti di Mao qualche rivoluzionario del Nord Africa attecchisca perfino oltre la grande muraglia, i recinti delle case sulla mia strada fioriscono di piccoli fiori bianchi praticamente insignificanti non fosse per il loro inconfonfondibile profumo.&lt;br /&gt;Ho partecipato ad un flashmob. Ed è stata una figata. Una sensazione simile di sintonia e comunione d'intenti provata quando alla partita per lo scudetto nazionale quelle centinaia di persone riversavano il loro corale ohhhh ahhhh nooooo si! all'unisono sull'arena di gioco. Anche le mie piante medicinali stanno dando il meglio di sè nel fare a gara su chi possa donarsi al meglio agli incantesimi cui daranno sostanza. Dalle nostre parti la primavera tarda a venire ogni anno; poi scoppia. Ed è estate! Botta&amp;amp;Chiosca si sono unite alla mia famiglia ai margini dell'arca: pagano il loro affitto puntualmente ogni santo giorno con le loro uova: a me sembra quasi d'essere ricca nel raccoglierle dalla paglia. E forse lo sono davvero. Si considera davvero cosa sia un ecosistema, un circolo biovirtuoso. Ciò che mangiano loro lo mangerò anch'io.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Di quant'altre cose sulla cresta delle quali potrei scivolare nel riprendere il mio escursum sulla vita? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Credevo di essere stata salvata, in un certo senso. Troppo spesso ci accorgiamo tardi se l'essere salvati sia davvero una fortuna. Aiuto! Aiuto! gridava nel gelido inverno l'uccellino che era rimasto intrappolato nella cacca gigante di una mucca. Qualcuno mi aiuti! Tiratemi fuori di qui! Finchè non arrivò il gatto. Che lo liberò, lo pulì e se lo mangiò. Morale: non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;La verità è che nessuno ti salva: devi solo perderti e ritrovarti, come un'altalena che sembra ciondolare senza senso alcuno, senza nemmeno arrivare a compierlo un giro completo su sè stessa. Il segreto sta tutto nel movimento. In come l'aria ti spacca addosso o ti rallenta, in come una forza possa spingerti oltre o bloccare le catene che sostengono il posto dove hai appoggiato il tuo gagliardo sedere. La verità è che se senti la musica di un liscio provenire dalla piazza non è necessariamente una sagra di paese; forse è solo una persona che ricorda, o uno studente di fisarmonica; oppure la finestra aperta di una sala da ballo. Ma che importa saperlo? non è forse meraviglioso rimanere seduta sulla tua terrazza ad immaginare quanto non sarai mai sicura di sapere fino in fondo? godere di quella lancinante malinconia che accompagna l'animo romantico di ogni strega fino a farlo cadere nella trappola più antica del mondo? altrimenti, che senso ha una ricerca? la verità è che la verità cambia. Quando meno te lo aspetti, quando meno lo vorresti, quando meno ne avresti bisogno... cambia. Ed è altrettanto vera, senza remissione di colpa alcuna. Io guardo ancora oggi - nonostante tutti i miei viaggi lontani, o forse proprio a causa di essi - una coppia di vecchi che si tiene la mano rugosa e ossuta, coperta di macchie e di piccoli graffi per la poca concentrazione sul presente. La guardo e provo un misto di reverenza, stupore, invidia e gioia. Perchè se è vero che il tempo fa passare tutto, perfino la loro vita, cosi è altrettanto vero che a volte sembra fermarsi: nei suoi occhi, nel suo tocco, nella delicatezza delle sue parole, perfino nella tempesta del cuore... certe volte, il tempo che tutto può e tutti ci tiene soggiogati, certe volte vince ma loro non si perdono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2409723922013610056?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2409723922013610056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2409723922013610056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2011/05/up.html' title='UP'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6juRgpdC82Q/TdFm8YaWQuI/AAAAAAAABRY/O_8vnQj_ARI/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7140040960773369976</id><published>2010-08-11T11:38:00.002+02:00</published><updated>2010-08-11T11:55:03.187+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Entro di getto. Manco da troppo. Non parlo di blog. L'aria è ancora pesante nonostante sia estate. Non si sente, non c'è il tempo per ascoltarla. Sormontata da una folla di pensieri - tanto per cambiare - spezzo la routine con idee che tornano a galla come cadaveri lasciati affogare per troppo tempo. E pur non risultando un'immagine romantica e nemmeno troppo innovativa, rimane il fatto che tornano a galla, respirano, dopo aver visto quanto nei fondali si accumula. Il mondo va ancora alla deriva, tra alluvioni ed incendi, corrotti e corruttori. Tutto ha il suo maledetto prezzo. Una bracciata alla volta, un respiro alla volta, un sospiro ogni volta... ho scoperto la verità innegabile dentro me... tragicamente bella. Viva, piena, assoluta come nessuna verità può essere alla fine. Ancora una volta è la foglia che mi insegna a vivere, la farfalla che mi spinge a volare, la tartaruga che disegna la luce del quotidiano. E' tutto cosi banalmente semplice da far paura. Torna un bagliore nel profondo della mia anima. Non ricorda niente perchè è nuovo, diverso, a sè stante. Però torna. Se c'è qualcosa in tutto questo logorio intellettuale, credo sia un altro primo passo. Senza scarpe, ma con piedi esperti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7140040960773369976?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7140040960773369976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7140040960773369976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/08/entro-di-getto.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4229964211988506645</id><published>2010-04-13T11:18:00.004+02:00</published><updated>2010-04-13T11:40:57.232+02:00</updated><title type='text'>Il vento delle banalità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Mi sento persa. Per la prima volta, non persa solo nella mia vita, ma pure nella vita di questa città, di questo paese, di questo mondo. Faccio un giro per strada e i cartelli che annunciano il decesso sono caduti dalla colonna, rimangono a terra, nessuno li raccoglie come fossero contagiosi. E subito dopo sulla vetrina dell'edicola mi scorrono titoli assurdi: uno che si augura la morte del capo del governo, un altro che parla di mediciterroristi prima ancora di avere una benchè minima idea della verità. Ma non era a questo che servivano quei fogli di carta? Dov'è finita la ricerca del vero? "Doppio Godimento"...intitola cosi il rotolo (chè ormai a questo servono) di destra... Ma perchè? A chi giova un astio bipartisan di questo tipo? E come scolaretti in fila per entrare in classe, ciascuno di noi si sente montato anzichè afflitto da queste beghe del cazzo. Come tifosi di una squadra, perdiamo di vista il valore dello sport per avere una vittoria a tutti i costi che non porta niente se non soldi a chi l'organizza. Sono stanca. Stanca dell'ignoranza della gente che si scaglia da una parte contro l'altra per il solo fatto di sentirsi in ragione mentre questo paese va a rotoli, la vita di ciascuno è sempre più a rischio e i miei diritti di essere umana vengono calpestati. Ci definiscono paese fondato sul lavoro, e il lavoro non c'è. Ci dicono società fondata sulla famiglia e mi impediscono di farne una. Parlano di popolo delle libertà e mi chiudono in una scatola e partito democratico che di democratico non ha nemmeno l'odore! Stanca di persone che subiscono passivamente e attivamente partecipano allo scempio di un futuro già di per sè labile. Chiese che si ergono a controllori della mia esistenza... il mio spirito è libero, la mia fede abbraccia l'universo a 360 gradi. Stanca stanca di non vedere uno spiraglio tra governatori imperatori e sconfitti vincenti. Siamo ridotti a vedere notizie reali su telegiornali satirici e porre speranze politiche su comici esiliati. Siamo alla frutta, banale sfogo della mia impossibilità a scoppiare: sono arrabbiata, offesa, frustrata, umiliata, incazzata... basta! Voglio governarmi da sola, preferisco l'anarchia! Voglio una rivoluzione, adesso, e tutte le teste - figurativamente prlando - mozzate dalla poltrona che occupano. Voglio un paese all'inizio, che non ha nulla cosi chè nulla gli possa essere rubato. E rivoglio il dominio del mio corpo e della mia anima delegati fin troppo al ungo a questi idioti. Non voglio sapere nulla da chi mi manipola con pernacchie infantili tra un cortile e l'altro. Non me ne frega più un cazzo di chi sta sopra, purchè faccia ciò che io lo pago per fare! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Quando il vento delle banalità soffia, rimanere in piedi diviene un'arte.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4229964211988506645?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4229964211988506645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4229964211988506645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/04/il-vento-delle-banalita.html' title='Il vento delle banalità'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1340410330813573234</id><published>2010-03-29T11:15:00.008+02:00</published><updated>2010-03-31T14:28:28.669+02:00</updated><title type='text'>Vanda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;La signora Vanda pulisce il gradino di marmo consunto che entra nel suo negozio. E' una sera di primavera, con i lampioni accesi e la gente rada. In fondo alla via, la signora Vanda sta da più di dieci anni. Ci si è affezzionata a quelle due vetrine di neon bianco riempite sempre per metà. Sembrano fare a botte con i vicini di souvenirs e tanti piccoli costosi nulla di una santità lasciata nella memoria. Il sederone contenuto in quella gonna melange-per-bene si muove con una sorta di grazia allevata per esigenza di forme più che di contenuti: è di quella generazione vagamente dopoguerra, la signora Vanda, chè bisogna stare bene anche quando si vorrebbe piangere e si sta male anche quando non c'è nulla che non va. Il maglioncino bordeau l'appesantisce nonostante l'impegno dello sguardo in quella macchia sul marmo consunto che testarda rifiuta di sparire. Un po' come il laborio inisibile della sua mente. Oltre alle orchidee e alla grazia, la signora Vanda alleva sorrisi e maschere. Non ha potuto esprimere le proprie disperazioni quando il Peppe era vivo. Era tanto un brav'uomo, e come tale non voleva saperne delle complicazioni di una donna, nemmeno quando la menopausa le avrebbe dato un valido motivo per smettere di descrivere per paradossi. Quando l'ha lasciata sola, egoista nella morte come nella vita, il Peppe l'ha convinta che la sua unica sicurezza ora sarebbe stata il negozio, rubandole per sensi di colpa e paure anche quegli anni che - pochi o tanti - alla signora Vanda rimangono. E come ogni donna che non riesce ad abbandonare le proprie paure, anche la Vanda ha iniziato ad amarle, curarle, pulirne i gradini di marmo consunto che in esse entrano. Le visitratrici della Vanda sono le guardiane della sua coscienza: la Iris gestisce il baretto servendo bianchi a tutte le ore, e la Bea, titolare del banchetto di souvenirs che le dimora davanti. Sembrano i vertici del triangolo delle Bermuda, dentro i cui confini tracciati con omertà a volte compassionevole altre davvero velenosa, si perdono i pensieri; cosi chè dalla testa alla bocca ciò che nasce non è mai ciò che che esce. Ci fu un tempo in cui la Vanda credeva di aver fatto qualcosa di buono tanto che si era imposta al Peppe pur di scegliere il suo nome: Giulia, perchè da piccola suo zio le aveva raccontato che quel nome era dei nobili, delle persone illustri. E la Giulia ai suoi occi era la cosina più illustre di tutti. La signora Vanda le aveva insegnato ad elenco le cose da fare e quelle da cui astenersi, in una percentuale tale che avrebbe probabilmente fatto prima a dirle che di permesso e buono e giusto non vi era niente. Vuoi per questo o per chissà quale altro motivo (la Vanda ci aveva passato notti di pianto a chiederselo, se non altro per escludere del tutto la possibilità di aver sbagliato nemmenoleisacosa) sta di fatto che la Giulia il giorno dei diociottanni le capitò a casa con una tipa tutta piena di ferri e segni "zotici" - come diceva la Iris perchè non ricordava la parola "etnici" - sulla pelle e i capelli rasati e le regalò la disperazione più grande di tutte: il contronatura! &lt;em&gt;Lei è Fede, ci amiamo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Cos'era stato? Uno sparo? Forse un incidente giù, in piazza. Cosa aveva esplosu un rumore tanto intenso? Aveva sentito parlare di quei poveretti, ma la Giulia no. La Giulia doveva laurearsi, sposarsi, fare figli... Scoppia a piangere, la Vanda, a dirotto come un tubo intasato che scoppia dopo ventanni di incuria emozionale e molti di più di ruggine affettiva. Tutte le parole gridano dentro la sua testa, ma sono cosi tante da non riuscire a farne uscire nessuna. Solo immagini, solo volti e giudizi e paure e il tempo che passa senza fermarsi: un fiocco rosa, una filastrocca stonata, qualche palloncino, una cingomma a terra, un rossetto clandestino, poche gocce di caffè... gocce, macchie su quel gradino che non serve a niente grattare nonostante le mani puzzino di leocrema e candeggina. La Iris che ride grassamente da dietro al bancone si affaccia all'uscio: &lt;em&gt;Vanda, cosa xeà?&lt;/em&gt; Vanda cosa c'è? Anche la Bea spegne la sigaretta da esperta sociologa e tira il collo come se potesse raggiungerla senza camminare. Cosa xeà, Vanda? Macchie, ecco cosa c'è. Macchie ovunque, di ogni tipo e forma e colore. Solo macchie da togliere, da grattare sugli scalini che portano dentro ad ogni cosa... macchie che a guardarle ben, oh santo cielo, non sono sporco. Sono linee e tondi e forme e vene di un marmo intenso. Perchè improvvisamente alla Vanda viene un pensiero, folgorante come il flash di una vecchia polaroid. Pensa che Vanda non è un nome facile. cos'aveva in testa sua madre? Vanda! v AA n d AA.. Cosi il mocio le cade a terra e poco ci manca che alzandosi dal gradino il secchio non rivolga sul pavimento l'acqua unta di una vita di danni. Rimane li, la Vanda, a fissare la cattedrale illuminata dove centinaia di pellegrini per secoli hanno deposto le loro preghiere, chiedendo salvezze perdoni e riposi... la fissa come si fissa una visione, per quel che ne sappiamo noi. Come se qualcuno l'avesse chiamata da quella parte. E non sente più la Iris che ripete &lt;em&gt;Che disgrasia, diobono, che digrasia!&lt;/em&gt; quando le racconta di Giulia. E non vede più la Bea che scrolla la testa, nè il Peppe che le dice cosa deve fare se non vuole fare una gran brutta figura, se non vuole andare all'inferno. Dalla basilica, su per la piazza, il puntino che s'avvicina tiene in mano un ombrello. E' la Giulia che si preoccupa: non vuole che torni a casa sola con il tempo che vien su. Ed è li che la Vanda la vede di nuovo come fosse la prima volta: una bambina, una donna, una vita. La sua illustre e nobile figlia: l'ha fatta lei, quella cosa li, lei e un creatore do cui tutti parlano e che nessuno ascolta. Ci sono le prime rondini che vanno al riparo sotto il portico. E c'è profumo di fresco nell'aria. La Giulia arriva ma non fa in tempo a chiederle il perchè degli occhi lucidi, chè la Vanda la sta abbracciando. stretta, forte, piano, dolce. &lt;em&gt;Te vojo ben, tesoro. Te vojo ben come che ti si&lt;/em&gt;. Come sei, Giulia. Come sei Vanda. E si chiude la saracinesca sul gradino di marmo macchiato. Si chiude lentamente. Cosi come si è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1340410330813573234?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1340410330813573234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1340410330813573234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/03/vanda.html' title='Vanda'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1736434893559549718</id><published>2010-03-08T10:16:00.005+01:00</published><updated>2010-03-08T10:53:39.008+01:00</updated><title type='text'>8.3</title><content type='html'>Che le mimose rimangano sui rami,&lt;br /&gt;che le pizzerie non ci dedichino menu e tavolate,&lt;br /&gt;che lo spogliarellista resti al caldo a casa sua...&lt;br /&gt;A voi e a me, un solo augurio:&lt;br /&gt;che ognuna di noi possa trovarel'ardore,&lt;br /&gt;la fiducia&lt;br /&gt;e la sfrontatezza&lt;br /&gt;per affrontare le più grandi paure&lt;br /&gt;e le convenzioni che ci ingabbiano,&lt;br /&gt;e realizzare così i nostri sogni&lt;br /&gt;e il nostro destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BUON 8 MARZO A TUTTE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-881718d97adc302a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D881718d97adc302a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330055608%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D33B3DE90F333B8FA4A60D5236F3DEF6408AC9968.749E64266F3206A359EDB64FD69F1A62784C580F%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D881718d97adc302a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0NszGDD0We1LoRZSigDyMRGGwok&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D881718d97adc302a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330055608%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D33B3DE90F333B8FA4A60D5236F3DEF6408AC9968.749E64266F3206A359EDB64FD69F1A62784C580F%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D881718d97adc302a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D0NszGDD0We1LoRZSigDyMRGGwok&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1736434893559549718?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1736434893559549718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1736434893559549718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/03/83.html' title='8.3'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4343035190638724215</id><published>2010-02-08T17:52:00.002+01:00</published><updated>2010-02-08T18:03:04.924+01:00</updated><title type='text'>Il merlo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;C'è un merlo appollaiato sulla colonna del cancello della vicina che spia. Da quanto tempo non piangevo? non me lo ricordo, giuro. E' tutto parte della vita, cosi parte da non lasciare niente. Ti si annoda la gola, ti si stringe lo stomaco. non è un'innondazione. E' solo un silenzio doloroso che scoppia a singhiozzi muti e versa una goccia di tanto in tanto. Dove sono finita ora? Se la mia casa sono io, dove devo tornare? Mi sento affaticata di un viaggio nel tempo, di passi da gigante di un girotondo, di una spirale eterna, che s'avvita e gira gira gira soltanto. L'amore non gira. L'amore non parte e non finisce. L'amore non si dimentica. L'amore è protezione e verità e ricerca e... niente. Alla fine l'amore non è niente. E per quanto ci ostiniamo a ripeterlo, fingiamo di dimenticarcelo. E per quanto lo sappiamo a memoria, andiamo oltre. Finchè un passo s'inciampa e ciò che rimane è una giostra che gira. Tu ci stai sopra e ad ogni tratto che ripassi, intorno a te le persone vanno, il tempo cambia, l'amore dimentica. Io sono un merlo nero nel gelido inverno di quest'anno, appollaiato sulla vecchia colonna, del vecchio cancello della vecchia vicina che spia. Finchè non viene il freddo e mi prende, io li rimango a con-gelare i ricordi e le promesse infrante. Stupido stupido merlo nero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4343035190638724215?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4343035190638724215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4343035190638724215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/02/il-merlo.html' title='Il merlo'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8020388632543556447</id><published>2010-01-18T22:32:00.003+01:00</published><updated>2010-01-18T22:57:15.312+01:00</updated><title type='text'>Nove</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/S1TZM2TWsPI/AAAAAAAABPw/iRRGBn30pRA/s1600-h/rebirthing_pensiero.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428202265646641394" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/S1TZM2TWsPI/AAAAAAAABPw/iRRGBn30pRA/s320/rebirthing_pensiero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;E che se fossi una cantautrice mi verrebbe da scrivere versi strani, versi che rimbalzano addosso a muri pieghevoli. Versi che si inchinano al passare delle note e assumono sembianze di mani. Mani ruvide di lavoro e di buste della spesa colmi che si rompono lungo la strada bagnata dalla pioggia. Segui un'arancia che rotoloa lungo il marciapiede fino ad una pozzanghera di stelle, fino alla luna. Lei blocca i polsi e non sai se lo trattiene per non farlo andare o per farlo restare. Piange ma sono solo gocce di rugiada sopra una foglia che diventa disegnata dalla brina. E' un cucchiaino di zucchero nel caffè bollente che si gusta col naso, i capelli mossi dalla folata di una porta che si apre e il tintinnio del campanello avvisa che qualcuno è entrato o è uscito finalmente dallla tua vita, nella tua vita, attraverso la tua vita è passato, con o senza te. Versi senza rima, senza cuore, amore, dolore e colore, senza mancia a chi fa solo il suo dovere, perchè la vita dev'essere piacere. Una strada che si dipana lungo le ciglia morbide e scure che accarezzano la guancia di un cuscino col suo odore, rosso carminio, di pulito e capelli. Versi freddi di un inverno sfuocato nella cenere di una sigaretta accesa e mai fumata, come violini ad arte stampati per la pubblicità di un'auto che corre e corre e corre mentre le montagne divengono pianura e la neve è secca sotto le sue e solo sue ruote: la ricerca dell'impossibile assurdo e nemmeno voluto niente. Bugie come verità, liscie come il manto di un gatto ciccione e lento che cerca cibo. Impazzire.. impazzire rinsavendo dal giagiglio di momenti impagliati. Alzati, ora. Disegnare elefanti ballerini leggeri come piume, belli, non nell'animo, non dentro. Belli lungo la loro proboscide e nelle grandi orecchie come ali. Versi di aquile lanciate nel vuoto come monete nel pozzo dei desideri e onde che rompono i riflessi e le riflessioni di giovani rapiti dalle griffes del momento. Concerti di folle inneggianti al sogno che non sanno essere. Nove, numeri e lettere in fila come perle in una collana di libri le cui pagine scorrono con i secondi battendo il ritmo di un'ancestrale bisogno d'amore. Emozioni come cani, addomesticate : seduta, prendi, riporta, lascia. Svegliarsi una mattina senza la sveglia e trovare il sole tra le tende, illuminare la polvere come la star sul palco, fatta di ciò che siamo sempre stati. Scoprirsi a non calpestare un filo d'erba perchè un giorno sarà il nostro mondo. Depilare i propri pensieri scostanti e incontinenti fino a quando non torni, per trovare un piatto caldo, un nome acceso, un istante di poesia. E il giorno finisce e tu sai cosa dire nella stanza gialla e azzurra. Una frana di noccioline sulla tua pancia ed è solo ridere di ogni singolo angolo di cose, a guardarsi l'occhio nell'occhio nell'occhio nell'occhio nell'occhio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8020388632543556447?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8020388632543556447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8020388632543556447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2010/01/nove.html' title='Nove'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/S1TZM2TWsPI/AAAAAAAABPw/iRRGBn30pRA/s72-c/rebirthing_pensiero.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2660620063747964131</id><published>2009-12-29T13:45:00.003+01:00</published><updated>2009-12-29T14:06:51.178+01:00</updated><title type='text'>SeNZa FIlI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Szn-zvz117I/AAAAAAAABPg/EXNJpGluemg/s1600-h/Egoismo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420643791477790642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Szn-zvz117I/AAAAAAAABPg/EXNJpGluemg/s320/Egoismo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Natale Natale Natale... operazione white Xmas in action? Mah... si sa che è festa di luce. Io di luce ne ho accesa una sola, fioca e nemmeno elettrica, sul mio terrazzino a malapena riparato dalla battente pioggia: una vigilia piovosa erano anni che non si viveva. E poi dentro casa...tutte candele, fiamme calde, sensazione di immenso e pieno. Val tanta fatica un mobile quando la casa si riempie cosi facilmente? i pompieri erano comunque stati allarmati dai miei vicini di casa, memori di quando dovetti chiamare la sirena perchè mi ero chiusa fuori e raggiungere il terzo piano arrampicandomi sulla grondaia mi sembrò una buna idea solo il tempo necessario per avvicinarmi ad essa. Cosa rimane? Quest'aria fredda mi impedisce di far uscire i pensieri che si affollano addosso ad ogni buco, come i passeggeri pronti a scendere sulla terra ferma. Solo che di terra ferma ormai non dispongo più... voglio dire, è passato un anno, un altro anno! 3 6 5 giorni della mia considerevole vita a tentoni sulle strade più impervie ed impensate. Si sarebbe mai detto che avrei tagliato cosi tanti fili! Il burattino cammina solo, come un vitello appena silurato fuori dal ventre materno, ma pur sempre solo. Sto in piedi. E mi piace. Ma le gambe tremano. Se avessi i capelli più lunghi forse potrei aggrapparmici saldamente. Ho sognato Gilda l'altra notte. Ma aveva ancora i capelli più corti dei miei: dopo una vita alla paggetto, non puoi mica pretendere che ti si infilino dentro una cannuccia colorata. Sono seria. Si direbbe serena. E mi preoccupo perchè mica ci sono abiutata a stare cosi bene cosi a lungo. Callisto mi accusò di essere egoista. Tra le tante parole che le uscirono dalla bocca per ferirmi, disse anche queste. Che stranamente però mi fecero meno male di altre. Forse perchè era vero: mi ero vestita di un egoismo come di un salvagente per non annegare nella terra non ferma. Callisto non era pronta a capirlo anche perchè pure lei in fattore di egoismo poteva vantare un curriculum non indifferente. Adesso il mio egoismo è decentrato. Pure Callisto si rimangerebbe quella cosa se mi parlasse ora. Io considero Jey e credo sia un piccolo tesoro inaspettato che mi è capitato tra le mani per caso e in cui davvero finisco col perdermi. Non è che sia Jey a farmi perdere, nonostante il profumo di fresco che emana; è che è cosi delicato e fragile e io non ho mai goduto di un tocco leggero nel tenere le cose in mano. Se lo metto nel cuore, ci casca dentro. Se lo poggio sulla pancia prima o poi rotolerà via. Se lo spingo dentro la testa si perde tra i passeggeri assemblati alle uscite... quindi lo tengo in mano col timore di romperlo da un momento all'altro. Consideriamo che ciò accadrà dunque. Consideriamolo. Come quando consideri la candela che mi riempie casa. I vicini sono pronti alla cornetta del 118; io mi limito ad asaporare il calore di una magia senza pensare che più essa si espande più si avvicina alla fine. Mi sono persa in me da vera egoista. Senza fili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2660620063747964131?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2660620063747964131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2660620063747964131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/12/senza-fili.html' title='SeNZa FIlI'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Szn-zvz117I/AAAAAAAABPg/EXNJpGluemg/s72-c/Egoismo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5051354790964659465</id><published>2009-12-14T14:05:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T14:07:15.646+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:180%;color:#ffff00;"&gt;AZY: OGGI NON POSSOOOOOOO!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Scrivo qui perche' dal lavoro niente mail e il resto sappiamo che e' out! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Purtroppo periodo pieno di insidie...fatti risentire per new date!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Stasera mailo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;CIAOOOOO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5051354790964659465?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5051354790964659465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5051354790964659465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/12/azy-oggi-non-possooooooo-scrivo-qui.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4218390933447302567</id><published>2009-12-01T20:26:00.003+01:00</published><updated>2009-12-01T20:53:15.931+01:00</updated><title type='text'>Ali di Carta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SxV0ItOkQTI/AAAAAAAABPI/PI6h_6r29Do/s1600/ali_vento.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 217px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410358220283986226" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SxV0ItOkQTI/AAAAAAAABPI/PI6h_6r29Do/s320/ali_vento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;L'ultima volta che mi ricordo di essere stata seduta a questa scrivania con il solo intento di ascoltare era un martedi sera di tanti anni fa. Quel cd si era presentato nel vuoto totale della sua copertina e del suo titolo. E allo stesso modo finì con lo svuotare pure me. Uno zero o una o... c'è differenza nel loro centro? Nessuna. Come non c'è alcuna differenza tra ciò che siamo davvero e il luogo da cui veniamo e a cui torneremo, sembra. Stare nel centro è sporcarsi del fango di quel mare che s'ha d'attracersare per potersi pulire. Sbagliare. Provare. Cadere. Perdersi. Sentire. Parole trite e ritrite cosi a lungo soggiogate da concetti demagocici da sembrare aver perso il loro potere di pronuncia e concetto. Emozionarsi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Emozionarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Che bella parola, vero? Che meraviglioso profumo essa emana. Non è il calore e la tranquillità del caffè. Non è la freschezza delle lenzuole pulite, nè la dolcezza del pane appena sfornato. Non è il profumo della pelle di chi ami. Nè quello rassicurante di un libro nuovo, ovvero l'odore intenso di tua madre. Non è legato a nulla, nemmeno a un ricordo. Non ha durata, come fosse un'intuizione. La cogli e cerchi di gustarla come fosse un bicchiere di acqua fredda nel mezzogiorno di un deserto. E se avessimo la consapevolezza di tanta preziosità in tutto ciò che siamo? E' un un mondo pazzo. La follia è cosi rassicurante a volte. Siamo come bambini che attendono il giorno in cui ci canteranno BuonCompleanno. E spegnere le candeline accese su una torta di mousse colorata esprimendo desideri che temiamo più della morte diviene il pretesto per non accettare che siamo foglie. Foglie cadute e foglie colorate, gemme tenere e ali gialle. &lt;em&gt;Come l'aria del tempo prima che ci porti via da qui&lt;/em&gt;...Ho gioia dentro. Ho mistero e tensione, ho spazio e vita; ho anima.. camminare lungo questa strada non ha garanzie, nè mani tese ad aiutarti. Non ci sono sicurezze o protezioni. C'è solo un passo dopo l'altro e tutto ciò che di volta in volta ci viene addosso, dentro, oltre. Vorrei gridare cosi forte adesso che ho questa emozione che mi sento in pace. Ed erano secoli, secoli della mia esistenza che ciò non accadeva. Vecchia strega di carta...la scopa è consumata ma la casa respira ancora. Un minuto ora conta per sè stesso, cosi com'è. Tu ce l'hai un'anima da trovare? Dove tutto si perde, qualcuno si trova. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Sentire il vento che soffia e non nasconderci se ci fa spostare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4218390933447302567?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4218390933447302567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4218390933447302567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/12/ali-di-carta.html' title='Ali di Carta'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SxV0ItOkQTI/AAAAAAAABPI/PI6h_6r29Do/s72-c/ali_vento.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1448487438216484037</id><published>2009-11-18T14:03:00.006+01:00</published><updated>2009-11-18T15:48:34.766+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Metereopatia. Ne sono vittima. Sono tre giorni di grigio esistenziale tutto intorno a me. Ma non dentro... dentro c'è un'impaziente attesa che arrivi anche questa seconda metà di settimana. Denima dice che ho un potenziale enorme, che devo stare attenta perchè ogni potere è tanto costruttivo quanto ditruttivo a seconda di come uno sceglie di usarlo. Vabbè, sembra una banalità ma sentirselo dire da Denima è schiacciante. Questa urgenza che cresce dentro me ed esplode in un'iperattivismo sfrenato al di fuori mi lascia senza fiato. E tutto intorno spuntano come funghi cose che devo sistemare come se non ci fossero mai state, anche se in realtà sono consapevole che ero semplicemente cieca. Il dono comincia a divenire tale, quindi. I bagliori del suo colore prendono una definizione e nonostante io continui ad essere l'appestata che parla di un tempo impossibile finchè non si avvera, mi piace. Quando impari come puoi davvero aiutare qualcuno e senti la certezza dei limiti e l'impellenza della tua anima, allora le risposte sommergono le domande. Cioè arrivano prima. Una lunga premesa per rivisitare i luoghi del mio passato, do dove ho lasciato veri e propri pezzi di me: e non associo più il loro nome al mio dolore, alla mia rabbia, al mio rimpianto... penso a ciò che sono stati e li rivedo, e mi scappa un sorriso. Giuro. Un sorriso! Eltor è la nebbia fina e il suo panico assurdo che gli permetteva di sopravviverre anzichè vivere. Hai sciolto la tua nebbia, Eltor? Hai cominciato a correre lontano dai tuoi inutili nascondigli? Comet è diventata la pioggia fredda. Fredda, si, prima ancora che bagnata. Quella che ti fa tremare, quella che piangi e non lo sai perchè c'è solo pioggia e non le ditingui le gocce. Però hai freddo. Anche se è estate. Fredda come la sua vendetta. Chè per quanto mi raccontasse e raccontassero che fosse un'anima cattiva, io non lo avrei mai creduto. Fino a quella pioggia. Rames è una siepe, cede ai propri ricatti interiori. LordByron è un uccello del paradiso, cosi bello e pieno e solare e splendido... Non mi chiese mai di sposarlo come fecero gli altri, ma più di tutti credo avrebbe voluto farlo. Però al contrario della paradisea, il tempo vola... Dominique fu il più dolce, troppo dolce per la tigre che voleva solo correre. Un ruscello in mezzo al bosco. Gilda ...avrei voluto poterla conoscere in un altro momento, cosi chè il bisonte fosse anche scoglio di mare, ma si sa che non viene ciò che aspetti anche se aspetti ciò che non viene.E tanto altro ancora... mi chiedo cosa vedano loro... Me lo chiedo e li sento, ciascuno nel suo mare in tempesta anzichè in piena bonaccia... e c'è di nuovo quel sorriso che mi sale sulel labbra. Ho le labbra morbide, io. Sarà cosi che nel sorridere mi sento bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1448487438216484037?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1448487438216484037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1448487438216484037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/11/metereopatia.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5907841219771161594</id><published>2009-11-02T14:00:00.002+01:00</published><updated>2009-11-02T14:10:15.588+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Ed è cosi che dopo la nostra notte, ci lascia la poetessa del buio sentire. Un vuoto per le parole di questo mondo chè sono inutilmente tante e vuote a loro volta. Abbiamo parlato con le coscienze e con gli spiriti della Natura. Forse è un pegno della gioiosa e fervida vita iniziata? Non so. Ci sono casi in cui non si deve pensare. Solo alzare la mano lentamente, in segno di saluto. Tanto o prima o dopo ci si rincontra sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;E' il periodo dell'anno più impegnativo l'ultimo trimestre: si fa i conti perfino con una luna in più anche se mai di troppo. Ci si affretta a raccogliere le ultime gemme, a incensare il riposo di forze letargiche. E si impara, si impara, si impara. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Ho un sacco di nuove cose da raccontare, cosi tante che alla fine paiono stupide: si, il tanto è banale a volte. Ma ci proverò. E voi tutti, dove siete finiti? La sentite quest'aria fredda chiamare insistentemente il nostro nome per entrarvi dentro? Oh i miei piedi! e le mie mani... quanti piedi e quante mani...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5907841219771161594?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5907841219771161594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5907841219771161594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/11/ed-e-cosi-che-dopo-la-nostra-notte-ci.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7240998476417165447</id><published>2009-10-07T14:18:00.004+02:00</published><updated>2009-10-07T14:45:22.327+02:00</updated><title type='text'>Il giardino segreto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SsyNW0lVc6I/AAAAAAAABOI/7cWm4npVreY/s1600-h/AUTUNNO.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389838277267518370" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 291px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SsyNW0lVc6I/AAAAAAAABOI/7cWm4npVreY/s320/AUTUNNO.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Io &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;sto bene. Se smettiamo di considerare un difetto la mia natura, si, sto bene. E' come se la tigre fose stata rimessa in libertà. Una giungla sconosciuta, odori nuovi, ma istintivamente è bello. Bello non nel senso estetico. Bello nel senso di stare. Quindi, si, sto bene quanto può stare una strega della mia età. Ora ho pure un obiettivo importante che cerco di non perdere di vista per ogni meraviglia di filo d'erba che mi appare davanti. La verità è che la verità cambia. Eppure è sempre la stessa. Come un ciclo di stagioni, non so se mi spiego. Ho pace nonostante il traffico. Apro le finestre in ufficio perchè cambiare aria, anche quando è gelida al mattino, è ristoratore. E sentire i rumori che arrivano dalla strada mi sconcentra quel tanto che basta a ricordarmi la vita nella sua mobile staticità. E' possibile rischiare tutto questo? Mettere a repentaglio la scoperta, la saggezza acquisita, la pace conquistata? Credo di si. E la consapevolezza della temporaneità del tutto invece di imbarazzarmi mi solleva, come se alla fine davvero non fosse tutto sulle mie spalle, dentro la mia responsabilità&lt;/span&gt;. &lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;C'è una strada buia per arrivare a me. Ma ho un giardino, un giardino che come l'ottobre che viene non ha fiori di chissà quale colore o piante esotiche di paesi lontani. Però è curato e vi è il profumo del ginepro selvatico mescolato alla salvia domestica. L'ho curato io, che non sono mai stata una botanica e nemmeno bottana a dirla tutta. Vi è una panchina di legno consumato dove mi attardo a bere una tazza calda dentro un maglione di lana grossa; spettinata, senza trucchi, io come sono. A gustare l'autunno mentre scende sulle foglie, a risplendere dell'ultimo sole ormai privo di calore, a scaldarmi le mani prima della prima neve. Sicura, come il giro delle stagioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7240998476417165447?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7240998476417165447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7240998476417165447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/10/il-giardino-segreto.html' title='Il giardino segreto'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SsyNW0lVc6I/AAAAAAAABOI/7cWm4npVreY/s72-c/AUTUNNO.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2752512615298397015</id><published>2009-10-02T13:39:00.002+02:00</published><updated>2009-10-02T14:07:06.262+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Credo sarebbe banale descrivere le sensazioni del porto. Sono immagini queste che ormai sono state talmente maneggiate che sembrano ospitare meno poesia di una borsetta a forma di automobilina vista oggi indosso ad una donna completamente griffata. Pessimo gusto, ma firmato. A me film come &lt;em&gt;Il Diavolo veste Prada&lt;/em&gt; danno lo stesso maldistomaco di uno scherzo imbarazzante e mi impaurisco a pensare che un sacco di persone lo adorano.&lt;em&gt; I Love Shopping&lt;/em&gt; mi sono perfino rifiutata di vederlo nonostante i film spazzatura siano il mio personalissimo humus culturale. &lt;em&gt;Ne-ho-timoòre&lt;/em&gt;, come dice l'imitazione della Prestigiacomo. Io sono per la cura, la pulizia e l'ordine. E a volte il trasandato (non lo sporco) può starci quale diritto alla stanchezza. La perfezione tuttavia va ricercata -più che ambita- in altro. Mi chiedo ad esempio come possa Berlusconi essersi fatto fregare cosi da una ragazzina oscena come la Letizia...cioè, almeno fatti la Bellucci! Che non è comunque bella in realtà come nei video, però è di gran lunga esteticamente più sessuosa. O no? Inutile nascondersi nell'intramontabile &lt;em&gt;de gustibus non disputandum est&lt;/em&gt; (che per quanto ora gli italiani sanno che esiste una cosa chiamata perifrastica grazie alla tim, pochi possono davvero farne l'esempio pratico). Se vuoi un buco comprati un trapano, cazzo! Il punto è che io da involontaria femminista, mi incazzo. Mi incazzo proprio perchè credo fermamente che il cambiamento debba partire prima dal soggetto e dopo dall'oggetto. E il soggetto siamo noi donne. Noi che non solo non protestiamo di fronte a un sistema, una religione, una mentalità, una cultura, una tradizione... misogene, maschiliste e assolutamente imparitarie, ma addirittura ci adattiamo. E finiamo col renderci complici dei nostri carnefici. Perchè le donne si guardano con gli occhi degli uomini? Perchè le tette grosse sono più belle di quelle piccole mentre il culo piccolo è più bello di quello grosso, quando a noi donne culo e tette dovrebbero essere tanto quanto braccia e gambe?! E' assurdo. E adesso non posso continuare perchè è arrivato il mio capo ed io sono sufficientemente anarchica fuori da questa scatola per riuscire a finire sotto corte marziale un'altra volta. checazzodimondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2752512615298397015?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2752512615298397015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2752512615298397015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/10/credo-sarebbe-banale-descrivere-le.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-168677286149475816</id><published>2009-09-11T08:45:00.000+02:00</published><updated>2009-09-11T08:59:20.818+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;font color="#ffff00"&gt;Non ho scelto di vagare nei boschi. Ma alla fine gli animali come me finiscono sempre col tornare da dove provengono, e dove appartengono. Il fitto della giungla non mi spaventa, anzi mi attira e mi chiama e mi riconosce. Una sosrta di osmosi tra goccia e mare. E per quanto il tempo trascorra su di te, le piste cambiano ogni ora. Ho sentito quell'odore subito. Subito l'ho riconosciuto. Una sorta di estasi ti pervade quando uno dei tuoi sensi, forse il più acuto che la creatrice mi abbia concesso, arriva nella zona dei cassetti chiusi e li riapre alla rinfusa, come se stesse cercando una vecchia prova nascosta fin troppo bene anche da sè stessa, tra i calzini, tra la biancheria, e passa alla rinfusa gettando qua e là tutto ciò che dentro vi trova. Fichè la trova. Ed è uno scorcio di consapevolezza, di illuminazione, di memoria che supera le immagini e i rumori: pura essenza. Il tempo cambia le cose, ma non le cancella. O meglio, non cancella ciò che sei. Io caccio. Lo faccio per vivere. Caccio la verità, caccio gli errori, caccio le debolezze e la bellezza. Dò la caccia ai silenzi che sono solo involucri di qualcosa di prezioso, dò la caccia alla natura, all'essenza, al profondo delle cose. Io vedo. Io sento. Io ascolto. Io gusto. Io tocco. Io sento. E' quello che faccio perchè sono brava nel farlo, sono capace a farlo e nel fitto del bosco, tra un fischio di civetta e lo sfrugnare delle foglie, io mi nutro di questa stessa attività che mi nutre. Sono una cacciatrice. Cassandra lo sa.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-168677286149475816?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/168677286149475816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/168677286149475816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/09/non-ho-scelto-di-vagare-nei-boschi.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2793060865242548698</id><published>2009-09-08T14:05:00.002+02:00</published><updated>2009-09-08T14:07:44.521+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SqZJCeTdH0I/AAAAAAAABNg/dImoBrzVPtA/s1600-h/sardegna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379067111783866178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SqZJCeTdH0I/AAAAAAAABNg/dImoBrzVPtA/s320/sardegna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;C'è una legge vera nella vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;impressa in ogni cosa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;legge che muove gli astri del cielo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;in un concerto di armonia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;E in terra canta nei colori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;della Natura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;canta nella Natura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;E interra canta nei colori &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;della Naura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;canta nella Natura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2793060865242548698?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2793060865242548698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2793060865242548698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/09/ce-una-legge-vera-nella-vita-impressa.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SqZJCeTdH0I/AAAAAAAABNg/dImoBrzVPtA/s72-c/sardegna.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5346607382950516982</id><published>2009-09-01T14:08:00.003+02:00</published><updated>2009-09-01T14:24:48.554+02:00</updated><title type='text'>Devo smettere di farmi di Dolcificante</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;No. Non sono tornata. In realtà non sono nemmeno mai partita. Sono scesa dalla Luna per  ritrovarmi su Marte. Possibile? Eppure avevo fede nella forza di gravità del piccolo pianeta blu. Mi sento disidratata del mio buon spirito e non vi è gatorade in grado di supportare. Succede tutto insomma! Emily si sposa e rinuncia alla sua lotta contro l'ipocrisia del clero mentre la mia fede evolve in una stretta di mano col Creato; Cinzia partorisce un maschio come tradizione vuole: ora si potrà fermare chè il cognome avrà seguito. Io corro, corro di qua e di là, di sopra e di sotto e pure a destra e amanca. Corro verso ogni direzione corro. Copro le buche e tappo i buchi, dipingo le pareti che ingrigiscono dentro l'ospedale al reparto medicina perchè le bambine non ricordino l'istante per tutta la vita e fungo da spugna nel lavare i pavimenti sporchi che potrebbero crollare. Potrebbero. Modo condizionale. Se. Se + condizione, allora + conseguenza. Ma non è detto. Spolvero i guai che si adagiano sui suppellettili dell'essere ormai fin troppo esperti per credere che sia mai davvero tutto finito. Non avrai quotidianità all'indentro di me, sancisce la voce ferma e autorevole della coscienza. Le priorità continuano a cambiare sebbene la scala stia ferma. Posso gridare? Mi scusi, qual è il modulo per fare richiesta di un grido come si deve? No, non uno sbuffo. No guardi, non mi serve cantare. Io devo proprio gridare. Come non è previsto in Italia? Cioè devo andare in Spagna per urlare? Ma li ti danno multe apocalittiche perchè sorpassi un camion che va ai trenta! Figuriamoci. L'ho già lasciato il mio cerchietto chiuso in quella stazione di pUlizia. Sovviene una parolaccia, ma tanto a che serve? Ecco è tutto a che serve... a me serve, a me. Salvatemi dalle acque di un tormentato passato, infondetemi sperana nel possibile futuro... non tu, occhidelfo, non tu. Tu generi sorrisi e ne hai ben donde. Tu hai l'intelletto e la profondità, che scarseggiano ormai in ogni dove e perchè. Io ho solo un peso nel petto che viaggia di giorno in giorno togliendomi il respiro. E bolle bolle bollisce anzi come un piatto di farro al vapore. Nessuna zuppa. Nessun maneggio. Solo fermarmi un attimo. Solo smettere di udire un attimo. Un attimo. Per riuscire forse a non ripartire più.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5346607382950516982?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5346607382950516982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5346607382950516982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/09/devo-smettere-di-farmi-di-dolcificante.html' title='Devo smettere di farmi di Dolcificante'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1804661439689380669</id><published>2009-08-07T10:28:00.001+02:00</published><updated>2009-08-07T10:53:55.750+02:00</updated><title type='text'>S'Ard</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;font color="#ffcc00"&gt;La mia terra? Io non mi sento un'esule poeta, un'anima persa senza casa. E sebbene io lasci il mio cuore in diveri luoghi, la mia casa è unica. La mia terra invece si estende nelle ere della mia vita anzichè nello spazio definito e definitivo. Perciò la mia terra è un'isola circondata dal mare e ovviamente battuta dal vento. E' arida e avara la terra, dura da battere, senza cedimenti, senza confusione se non quella che lascia alla vista dei passanti. Freme in primavera e si colora d'inverno, quando l'acqua s'innalza e batte sugli scogli, conquista le rene e minaccia i litorali. Si colora di verde come fosse colore assai raro nel fuoco dell'estate. Eppure il sole che la brucia non le toglie nulla. E' l'uomo che deve schiacciarsi al suo cospetto e curarla come un figlio per mangiarne. O come una madre, affinchè le sue greggi possano produrre cibo, vestiti e nuove generazioni. La mia terra è una donna gravida che cela la progenie nell'intimo del ventre, la protegge, la naconde dal mondo cosi com'è affinchè non se ne possa profittare chè tempo per morire lentamente ce ne sarà fin troppo. E - come una madre imminente - essa è bella, di una bellezza che non si può fermare ma solo catturare con gli occhi di un secondo, innamorandosene o perdendola per sempre. La mia terra entra dentro come se la riconoscessi, come se rivedessi la vecchia mamma dopo anni di lontananza e nell'abbraccio quasi compito si sciogliesse l'amore frenato per sopravvivere alla sua assenza. E' una vergine che corre di profumi intensi e musiche forti, di danze ridicole e mitologiche storie. Che chiude le gambe con pudore e finto sconcerto ma sogna di essere donna per amore. E' la morte veemente, che ti intriga con racconti di dirupi e grotte, di antri segreti sotto le scogliere, di onde giganti e popoli antichi; di guerre che non hanno lasciato nulla se non pietre e tratti somatici. E' la rugosa vecchia seduta, sulla seggiola bassa di paglia e legno fattale dal marito, che raccoglie i lunghi capelli canuti nel foulard nero; nera la gonna gonfia di anni dentro quelle rughe scure. E sorride al passante mentre si chiede chi sia lo straniero. E' Sa Janas che esce dalla chiesa baciando il cuore del Cristo e un sacchetto di grano sul petto, chè le fatture non si confondono sull'isola come nel continente. Questa è la mia terra. Una promessa che si mantiene senza avverarsi. E prende i sensi, li gira, li svuota, li travolge e te li restituisce. Cosi non potrai chiamarla casa. Ma terra si. Dove si piantano le radici. La mia terra.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1804661439689380669?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1804661439689380669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1804661439689380669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/08/sard.html' title='S&apos;Ard'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3219720257854879279</id><published>2009-08-05T15:56:00.002+02:00</published><updated>2009-08-05T16:22:22.322+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Sembrava potesse essere nato un genio, quel giorno! un genio, dico. Cosi; lei spingeva urlando, lui la incoraggiava straziandosi più le orecchie che lo stomaco e alla fine scivolava fuori un genio. La prima cosa che pensò fu dove cazzo fosse finito. Ma per un genio lo spazio è quasi più relativo della bellezza. Insomma, lui sapeva già tutto: non presentava alcuna necessità di imparare. Libri noia, gite noia, incontri noia, discorsi noia, esperienze noia. Ogni cosa appariva solita prima ancora di essere considerata. Che vita infame! E poi dicono che è la pseranza a tenerci in piedi... che poi a pensarci magari è vero, perchè uno cosi come va avanti se non sperando anche nel più profondo del suo cuore che la noia un giorno venga meno e al suo posto la sua testa si chieda &lt;em&gt;cos'è?&lt;/em&gt; e tale domanda lo possa pervedere tutto come elettricità? La solita speranza di un miracolo, che 2+2 si diceva non faccia 4... Quattro...quattro passi, quattro gatti, quattro parole a quattrocchi, quattroequattrotto, quattro salti a quattro zampe non necessariamente in padella. Da cosa nascono i geni? Quelli che la noia li prende e non li abbandona finchè non si autodistruggono e allora anche la morte diventa noia e colpa e pure niente. Forse la sofferenza è ricerca di interesse, forse ci sprona a tenere accesa la spranza che finisca, che dopo è meglio di prima e che... ma che stronzate. Si, sono stronzate. Perchè c'è un tempo per ogni cosa e se te ne vengono date due di occasioni, non hai il diritto di perderle nemmeno se sei un genio nato sotto un cavolo o portato dalla cicogna. Neanche se la tua prima parola è stata LordByron anzichè mamammm... Comunque ho trovato cosa fare in ferie: torno alla mia terra, dove ci avrei portato il cuore ora ci vado con me e per me. Perchè sicuro è che io più che genio sono una folle e da folle ho imparato a vivere. Questa è la mia genialità: lasciar perdere la speranza che ci sia o meno, e vivere. Quattro cose cosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3219720257854879279?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3219720257854879279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3219720257854879279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/08/sembrava-potesse-essere-nato-un-genio.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1257234936423967399</id><published>2009-07-10T13:36:00.001+02:00</published><updated>2009-07-10T13:55:21.833+02:00</updated><title type='text'>Begin pleAze</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlcsEs8wVrI/AAAAAAAABLY/-4I1MiDttss/s1600-h/Immagine2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlcsEs8wVrI/AAAAAAAABLY/-4I1MiDttss/s400/Immagine2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356798741077579442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;font color="#33cc00"&gt;Fiabe. Magia. Persistenza. Ironia. Portasegreti. Importa merci. Vagone treno. Occhi lisciati. Oserei provare a tornare indietro quando questo sarebbe il timore più forte? Perdi gli anni che non ti appartengono a mettere insieme un passo dopo l'altro, per essere e punto. E lasci passare il mondo che veda, testimone delle primavere e degli autunni di un essere qualunque. Io sono. E tu, tu sei? Tu appari, io credo, tu sembri, io mi domando, io chiedo, tu parli. Chi sei? Chi sei? Chi sei? Appena fatta la domanda non è più valida. Se potei anche solo sussurrarlo al mio orechio, se le mie narici potessero per un secondo inalare l'odore del tuo cercami.. mi strofino sui sassi lisciati del torrente, graffio i tronchi possento degli arbusti, lecco le foglie dei ciuffi trasandati di un terreno che domani sarà ghiaccio oltre la vita. Ci fu un tempo la caccia tra prede. E nesuno mangiò carne per il suo futuro. Finchè il patto venne meno per non sussistenza dei fatti. E la risposta appena data non era più valida. La parola è Parola. Legge, questa. Sennò diviene Una parola. Ricordi quanto ridevamo insieme? si piangeva dal ridere. Perchè ci stava dentro quella gioia di accendere angoli di esistenza sotto luce diversa, importante e ridicola al contempo. Ho scelto di essere libera. E adesso è la verità l'unica cosa che conta. Il respiro non mente. In tanto dolore niente di sbagliato. Niente. Niente. Le scrissi io queste parole. Le scrissi e le cantai. Le gridai. Le piansi. Le lasciai andare quando divennu muta. Poi non parlai più. Non ci fu più Parola. Il torrente che rinfresca in estate è lo stesso che ghiaccia in inverno, ma l'acqua che passa porta correnti diverse. Eppure mi ci abbevero ogni qualvolta ho sete, se non vi sono crepitii sospetti o tracce sconosciute. Rimango curiosa di odori nuovi alla foresta. Foresta che ormai sono. E non c'è bimba dal mantello rosso che voglia attraversarla col suo cesto ben fornito di leccornie a me indesiderabili. Bimba bimba, porta le uova alla nonna che ti cucini la torta. Ma che occhi grandi che hai. E' per guardarti meglio. Ma che orecchi lunghi che hai. e' per sentirti meglio. E che bocca grande hai. E' per mangiarti meglio.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1257234936423967399?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1257234936423967399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1257234936423967399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/07/fiabe.html' title='Begin pleAze'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlcsEs8wVrI/AAAAAAAABLY/-4I1MiDttss/s72-c/Immagine2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2103686326297359431</id><published>2009-07-08T15:38:00.001+02:00</published><updated>2009-07-08T16:15:01.215+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlSp3z4TmTI/AAAAAAAABLI/ZYSkKmBJ3CE/s1600-h/trifogli.JPG_200631194652_trifogli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlSp3z4TmTI/AAAAAAAABLI/ZYSkKmBJ3CE/s320/trifogli.JPG_200631194652_trifogli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356092633134635314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlSpxeGRXhI/AAAAAAAABLA/9fSNnE3gPBE/s1600-h/esterne241107522406111508_big.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;font color="#ffcc00"&gt;Quando i fuochi d'artificio scoppiano in cielo, sembrano voler sfidare la tempesta. I botti che fanno vorrebbero sgridare i tuoni. Quale stupida pretesa. Al di là del clamore, la soggezione dche deriva dalla profondità di un temporale estivo non è paragonabile ad altra potenza se non l'innaturale silenzio da giorno dell'apocalisse. Al grano, crescendo, spunta la barba e si scaldano i corridoi lungo i quali s'apposta. Ai suoi piedi cresce il trifoglio. La fortuna è trovare un quadrifoglio non perdere la vista nel tentativo di vederlo tra gli altri mentre passeggi per smaltire il pranzo o lo spuntino. Deve capitare per caso, così, mentre quasi non te ne accorgi e sei sovrapensiero. E ti viene quasi addosso, per un attimo non lo pesti. Allora sei fortunato. Ma a cercarlo, non ha senso. se cerchi una cosa con tutta te stessa, quando la trovi mica è fortuna. Nè culo. Chè il culo te lo sei rotta per trovarlo! Cosi mi chiedo: ma la gente come me, che i quadrifogli li pensa soltanto, che motivo ha di considerarli? Noi non siamo figli della Fortuna. Del Destino, del Caos pure, ma non di Fortuna. E a cercare disperatamente un quadrifoglio, l'anormale ambito, a me frega relativamente. Non lo voglio un quadrifoglio unico. Io voglio un trifoglio unico. Voglio essere cosi fortunata da trovare un trifoglio tra migliaia di trifogli ai piedi del grano che conduce afa in grado di distinguersi per il suo essere trifoglio in mezzo ai trifogli! Lo so lo so che sembro esprimere solo cazzate. I tempoarli mi elettrizzano e questa serie quotidiana di burrasche di certo ha prodotto una quantità non trascurabile di elettricità al mio sistema nervoso, sufficiente per far saltare la presa a terra. Senza contare che Harry Potter e il Principe Mezzo Sangue sarà fuori a giorni contati! Però eccola qui un'altra conclusione. Il mio quadrifoglio dovrà avere tre foglie ed esserne fiero. Questa sarà la fortuna. Nè mia, nè sua. In generale, per tutti i trifogli che riposano ogni sera e ogni mattina si riaprono. Ecco.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2103686326297359431?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2103686326297359431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2103686326297359431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/07/quando-i-fuochi-dartificio-scoppiano-in.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SlSp3z4TmTI/AAAAAAAABLI/ZYSkKmBJ3CE/s72-c/trifogli.JPG_200631194652_trifogli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2177360533946453982</id><published>2009-06-30T14:16:00.003+02:00</published><updated>2009-06-30T14:34:55.714+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkoGatwTY4I/AAAAAAAABFM/82KrXdULtQQ/s1600-h/Madre_natura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353098163111814018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkoGatwTY4I/AAAAAAAABFM/82KrXdULtQQ/s400/Madre_natura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Stamattina ho indossato il top dallo scollo esagerato. Mi ritrovo cosi a fare la fighetta senza volerlo. E mi accorgo come spesso e volentieri i luoghi comuni non sono tali per nulla. Il mio collega casualmente è cosi disponibile e mattacchione nei miei confronti che se non fosse per il suo sguardo puntato sempre li mi starei domandando cosa gli possa essere successo per sentirsi più lieto verso il mondo. Io ho un bel seno. Si. Il culo grande ma il seno bello. Quid-pro-quo. E' la legge della natura, non ci si può sfuggire. Cosi come hai, ti verrà tolto; come ricevi dovrai restituire...Qualcosa-in cambio- di qualcosa... L'economia del dono? Può essere. Quindi la vita è fatta di montagne russe, o di colline prussiane... mi si passi la battuta. Sono scesa sulla terra, ma non me la ricordavo più. &lt;em&gt;Un giorno all'improvviso la luna si stancò di guardare il mondo di lassù. Prese una cometa, il volto si velò. E fino in fondo al cielo camminò. E sorpresa fu che la bianca distesa non fosse neve&lt;/em&gt;. Ma non sono solo sassi e non mi vien da piangere. Da fuggire si. Tanti perchè, nessun perchè. Mi chiedo come stai, cosa fai, dove sei. E poi non me lo chiedo più perchè non mi serve. Non c'è un pro-quo in questi quid. Ne discuteremo al Cerchio, se le maghe amiche lo vorranno. Di streghe ancora nessun'ombra. Di lupi? I lupi si attardano sui ripidi pendii notturni, attenti agli odori che il vento porta loro per non perdere visione di cosa sono e di ciò cui appartengono. No, nessun lupo. Eppure in lontananza io ne odo l'ululare. Vamos!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2177360533946453982?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2177360533946453982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2177360533946453982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/06/stamattina-ho-indossato-il-top-dallo.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkoGatwTY4I/AAAAAAAABFM/82KrXdULtQQ/s72-c/Madre_natura.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8302945749342517624</id><published>2009-06-24T14:20:00.002+02:00</published><updated>2009-06-24T15:14:41.520+02:00</updated><title type='text'>Sorelle d'Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkImsZYNKGI/AAAAAAAAA_o/lsURF66FWVs/s1600-h/915_amiche-per-l-abruzzo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350881851438082146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 239px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkImsZYNKGI/AAAAAAAAA_o/lsURF66FWVs/s400/915_amiche-per-l-abruzzo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Cos'è stata? Un'onda di forza allo stato puro, un credito inaspettato di lealtà, forse illusione, forse solo bellezza... Erano tutte li quelle donne dalla voce strepitosa, tutte li sopra quella cosa scura, lontane ma mai cosi vicine. Erano li e cantavano insieme una la canzone dell'altra come se i soldi dei dischi venduti non fossero mai esistiti, come se i fan si fossero radunati in un solo, unico inno. Cosa, mia Dea, cosa mi sarei mai persa?! E serviva, cazzo, questa ondata di energia! Mi serviva dentro, come un paio di pile nuove per la torcia, come una dinamo per il faro, come legna legna legna per un fuoco! Io che non lo avrei mai creduto possibile. Non cosi. Non cosi. Cono rimasta senza parole oltre che senza voce. Sono rimasta li con la mente per ore e ore dopo che tutto si era smontato. Nominarle tutte non serve. Io ho asistito ad un evento. Ad un pezzo di storia della musica. Chè non è la caduta del muro di Berlino, non è la moprte dello zar nè l'assassinio di Kennedy; non lo è nè ha avuto la pretesa, però è storia. Lo è. E io c'ero! C'ero tutta, ogni parte che mi fa essere me. E le ho viste, ascoltate, guardate, sentite, perfino sfiorate col cuore quelle donne suonare, cantare, ballare a piedi nudi o dentro scarpe improbabileìi con tacchi a trampolino, vestite, truccate, pettinate, incinte, rosse, dimesse, sudanti, eccitate, generose, fatte e sfatte e rifatte di musica e adrenalina! Ho il cuore che scoppia. Non di musica, non di festa, ma di pura energia, di estasi da solidarietà vera... una cosa che non credevo esistesse quasi più. Ancora una volta la Legge si è incarnata dove e quando meno le avrei dato possibilità. Grazie. A tutti coloro che lo hanno reso possibile... G R A Z I E !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8302945749342517624?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8302945749342517624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8302945749342517624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/06/sorelle-ditalia.html' title='Sorelle d&apos;Italia'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SkImsZYNKGI/AAAAAAAAA_o/lsURF66FWVs/s72-c/915_amiche-per-l-abruzzo.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4495034996157182318</id><published>2009-06-19T23:57:00.004+02:00</published><updated>2009-06-20T00:25:21.139+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SjwQMSJ9qYI/AAAAAAAAA_g/hBBSVNw57SA/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5349168260627409282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 360px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SjwQMSJ9qYI/AAAAAAAAA_g/hBBSVNw57SA/s400/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff33;"&gt;piove piove la gatta non si muove.. è cosi. Dalla terrazza della mia tana guardo lampi di luce cascare bagnati. Sono contenta di andare a questo concerto domenica. Non vedrò un cazzo e dubito che sarà possibile apprezzare la musica in sè. Però è un evento.. cinquanta cantanti italiane tutte insieme.. non lo avrei creduto possibile, non oltre il proprio interesse. Donne. Donne si. mah..staremo a vedere, e sentire ovviamente. Nel silenzio diquesta pioggia che scivola giù mi piace l'idea di una casa. E penso alle case che ho visto nel mondo, il mio piccolo girare per questo pianeta, quei luoghi senza casa che però lo erano per qualcuno. Cos'è casa? questa parola cosi calda, piena, avvolgente, delicata e protettiva, sicura, tua... è un abbraccio? è un sogno? cosa? abitudine, illusione, trappola o... è spazio e tempo messo insieme...dove lasci il cuore, dicevi. Ho diverse case allora. Ho diversi cuori. Dentro di me ne rimane uno forse, ma a buttarlo in un luogo che potrò chiamare casa ancora ci penso. Ci penso su un sacco. Chè la paura va cavalcata ma non ignorata. E c'è. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff33;"&gt;Meglio rientrare ora, l'aria mi segue. Dentro la mia casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4495034996157182318?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4495034996157182318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4495034996157182318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/06/piove-piove-la-gatta-non-si-muove.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SjwQMSJ9qYI/AAAAAAAAA_g/hBBSVNw57SA/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1448314463759223611</id><published>2009-06-16T23:01:00.003+02:00</published><updated>2009-06-16T23:22:34.025+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi sento fuori stasera&lt;/em&gt; - diceva la canzone. Io mi siedo fuori invece. Maglietta e mutanda sto sulla veranda! Potrei darmi davvero alla poesia.. prendo i freschi, come diceva la mia nonna. e osservo. e ascolto. e ci sono tutte le mie creature. E c'è Cassandra. Io penso. Penso un sacco. Lo so che tutti lo dicono, e forse è vero. Però forse ci sono momenti della giornata in cui le persone hanno altre mille cose da fare per non pensare mentre io no. Io se non penso finisco che non mi addormento. Ma se penso mi addormento a fatica. Penso le cose più stupide, sai? Mi ricordo dei momenti come fossero foto. Quella volta al parco a Ferrara. Oppure mentre ascoltavo la pioggia da dentro l'auto e gli dicevo: vedi che Dio esiste? Mi ricordo di quando ho urlato come una pazza e di quando mi sono ubriacata fradicia. Chè a me si sa ci vuole poco. Beh, in realtà quello non lo ricordo perchè se mi ubriaco poi ho i buchi neri nella testa. I buchi neri sono dei gran stronzi. Perchè ti danno l'illusione che puoi far passare il tempo senza esserci, cosi quando torni si è risolto tutto. Invece quando torni è solo che il tempo è passato, ma le tue cose restano. Mi ricordo il mio primo bacio e il primo che ho dato con amore. Oddio mi ricordo la prima volta che ho sibilato un tiamo. E anche l'ultima. Chè poi ho promesso non l'avrei mai più detto. Nè sentito. Perchè alla fine è un buco nero anche quello. E quando sceglierò di ributtarmici non sarà più per far passare il tempo senza di me, bensì per viaggiare lungo tutta la strada che solo i coraggiosi, i forti e i pazzi possono tracciare. Ed è dalla veranda che vi saluto in mutanda!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1448314463759223611?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1448314463759223611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1448314463759223611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/06/mi-sento-fuori-stasera-diceva-la.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6080155464494116146</id><published>2009-05-26T14:44:00.003+02:00</published><updated>2009-05-26T15:55:45.969+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShvvkAiMLiI/AAAAAAAAA-4/6VQ8wY8XmLM/s1600-h/mani5aj.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340125185075588642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 267px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShvvkAiMLiI/AAAAAAAAA-4/6VQ8wY8XmLM/s400/mani5aj.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Erano quattro. Uno più bello dell'altro. Mi sorgeva spontaneo il dubbio a quale di essi appartenessi. Sicuramente ero preda di un continuo contrasto. Insomma, si parlava di una creatura che non era stupenda per nessun altro, che non sarebbe stata notata da nessun altro, ma che io sentivo in cuore. Uno bruciava lo spirito, l'altro congelava i pensieri. Uno portava via la ragione, l'altro seppelliva i dubbi. Giocava con gli sguardi come io gioco con le parole. Mani. Mani che a essere più grandi delle mie ci vuole gran poco. Mani che si sarebbero intrecciate al galoppo di un branco di cavalli imbizzariti. Trema trema trema: la terra, la mano e ogni mia certezza. Come stai? le parole più stupide a volte sono le uniche. Trema la voce, cade il cielo. Era buio mentre ci cadeva la pioggia sulla testa senza arrivare mai a noi. E avrei dato non so cosa per poter dimenticare gli occhi. Sono ricordi che fanno bene nel dolore, perchè sono viva, mi dico, e non mi fermo a ciò che sembra. I muri? anche i muri tremano a volte sebbene non crollino come le certezze dei nulla che alla fine circondano ogni timore. E tutto sta nel voler diventare: chi, cosa, quando, come e perchè. Perchè non si cambia pur cambiando tantissimo. Cosi mi trema il cuore e non so più davvero come si fa, ci credi? Come andare in bicicletta. Ci vuole talento anche per questo. E a quale dei quattro io appartenga non so dirlo nemmeno oggi che ho quest'età. Avresti dovuto essere più forte, più coraggioso e forte. Sapevi che appartenevo a tutti loro: sapevi che la lotta sarebbe stata per sempre, chè l'eternità esiste. E in mezzo al chiasso, alla paura, ai tuoi danni e alle tue sconfitte ti avrei abbracciato, stretto come fosse a tenerti in piedi lasciandoti riposare finalmente davanti al mondo che non sa quanto io so, quanto tengo in quell'abbraccio cosi stretto, cosi pieno; che trema tutto se penso a domani e cade il cielo di tanto in tanto. E mi fa bene, come fosse una boccata di ossigeno in questo maggio afoso. Vago ancora, ma adoro ciò che vedo e sento e mi concedo e prendo e dò e tengo e lascio andare... La prossima volta che mi tremeranno, griderò. insilenzio, scivolando su una lacrima o a squarcia gola, griderò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6080155464494116146?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6080155464494116146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6080155464494116146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/05/erano-quattro.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShvvkAiMLiI/AAAAAAAAA-4/6VQ8wY8XmLM/s72-c/mani5aj.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6453511312737539367</id><published>2009-05-19T20:57:00.004+02:00</published><updated>2009-05-19T21:19:03.699+02:00</updated><title type='text'>Alice a Quel Paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShMGE-S5QxI/AAAAAAAAA9w/CCtKlrCYjuc/s1600-h/stregatto94hb3.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5337616665875661586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 255px; CURSOR: hand; HEIGHT: 304px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShMGE-S5QxI/AAAAAAAAA9w/CCtKlrCYjuc/s400/stregatto94hb3.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Credevo che il mondo di Alice fosse un'allucinazione, finchè non sono entrata nel ipersupermegamercato. era una vita che non ci mettevo più piede, ma ero li e mi serviva l'insalata. E' sempre cosi: loro ci contano. Tu entri per prendere l'insalata ed esci con degli aggeggi in offerta speciale a soli tot euro che non sai nemmeno tu bene il perchè ma li hai presi. Nel mondo delle meraviglie trovi i personaggi più assurdi: la donnabolla, il papàsmunto, la coppiasderenata, il bimbopigliaschiaffi... eppure non mi sono drogata nè prima nè durante i giri tra le corsie, che più che altro sembrano mondi a sè stanti, ognuno coi suoi cartelloni colorati, ognuno con la sua signorina che ti attende minacciosa o timorosa dall'altro capo per farti assaggiare la bevanda succotilucco o il fazzoletto annusachesiasciuga.. io mi sento stoica al primo reparto, quello delle meraviglie tecnologiche dove Alice può essere solo un'applicazione di qualche ultimo prodotto dell'interconnettività. Ma al secondo reparto, il giardinaggio per intenderci, non ci sto più. Mi inizia il trip: la mia testa si rannuvola di nulla e faccio fatica a non tendere la mano per raccogliere la mutandascarlatta a soli 7 euro, oppure il calzettinopuma alla modica cifra di 3 euro al calzino, non al paio... il ritmo del cuore si abbarbica al rumore delle rotelline del cestino rosso col manico nero di cui ora nessuno si vergogna più. Al reparto salumeria mi viene la nausea. Ed è un peccato, perchè l'insalata sta subito dopo. Un fobicocchialuto mi taglia la marcia col suo carrello colmo di cose colorate e plasticate. Ha una voce intollerabile: sembra che il naso gli si trovi dentro la bocca. E io crudelmente lo guardo mentre prende il galletto dal banco surgelati e ricordo l'ultimo Report in cui si parlava di polli cresciuti a mò di ormoni e veleni vari nel magico tempo trimezzato rispetto al naturale. Naturale... questa parola suona come un campanello. Mi scuote.. Non posso nemmeno dire che la testa mi duole, ma giuro che uscendo da una discoteca mi sento meno allucinata che alla cassa. In questa fila interminabile di ponticelli tra il mondo delle meraviglie di un'Alice ubriaca e la salvezza stanno sedute loro, le smosciammoscia. Povere creature di entità femminile dai variopinti capellini costrette ad una paresi facciale stile joker. Le più brave ti fanno quasi sentire simpatica. Ma la maggior parte di loro pensa chiaramente a quanto ne hanno i coglioni stracolmi di quel parcospaccio da cui dipendono: liberatevi! andate! scappate da qui! Riprendete i vostri sogni e volate! fuori c'è un cielo vero che vi aspetta! Ma la sera devono mangiare anche loro quand otornano a casa. E il tempo del cielo nel mondo di AliceFracassona sembra non esaurirsi mai. Magia. Nera però. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6453511312737539367?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6453511312737539367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6453511312737539367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/05/alice-quel-paese.html' title='Alice a Quel Paese'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ShMGE-S5QxI/AAAAAAAAA9w/CCtKlrCYjuc/s72-c/stregatto94hb3.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4555706298803329659</id><published>2009-05-14T15:56:00.002+02:00</published><updated>2009-05-14T16:17:27.788+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sgwn69ZskNI/AAAAAAAAA9Q/mj807QOqHSs/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335683552395432146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 120px; CURSOR: hand; HEIGHT: 118px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sgwn69ZskNI/AAAAAAAAA9Q/mj807QOqHSs/s400/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Mai una volta che lo cerchi e lo trovi, eh... in compenso ti trova ciò che proprio non cercheresti. Ieri ho fatto un incidente. Una vecchia signora esce dal parcheggio a retromarcia impazzita col motore su di giri e boom! colpita e affondata. Ma che cazzo. E' rincoglionita: non per offenderla, eh? ma perchè è l'aggettivo giusto per descriverla: non ci vede, non ci sente, non ricorda. Io mi sento crudele a pensare: allora come cazzo fai ad avere la patente?! perchè una signora anziana senza questa opportunità sicuramente declasserebbe il suo stile vitale di esistenza. Però, porca miseria, non l'ho detto ma un po' l'ho pensato! Ma non per la macchina in sè: non appartengo a quela categoria di donne che quando esce con una persona come prima cosa nota il gioiello di auto o il catorcio di macinino. Per me l'automobile è un mezzo comodo. Stop. E' che a me gli scossoni mi "violentano" un po'. Come le persone aggressive, omnipresenti, ossessive o morbose... figurativamente parlando un incidente invade il mio spazio vitale (danni fisici a parte). Cosi come quelle tipologie di persone. Adoro l'incontro con persone nuove perchè c'è un'attenzione particolare al modo di presentarsi, di porsi, di prendere solo eventualmente e con fare debito determinate confidenze. Adoro la fase del corteggiamento perchè non si dà nulla per scontato e ogni centimetro è un territorio che non può essere occupato, bensì concesso. Aah, le buone vecchie emozioni! Che desiderio enorme di risentire quelle fitte all'addome di agitazione, quasi fossero scosse elettriche senza passaggio! Baah! Ma che ne scrivo a fare? Stavo parlando dell'incidente! E delle cose che quando le cerchi non le trovi e di quelle che invece ti trovano quando proprio non le vorresti. Già.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4555706298803329659?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4555706298803329659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4555706298803329659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/05/mai-una-volta-che-lo-cerchi-e-lo-trovi.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sgwn69ZskNI/AAAAAAAAA9Q/mj807QOqHSs/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3141623338144555183</id><published>2009-05-06T13:39:00.000+02:00</published><updated>2009-05-06T14:22:22.277+02:00</updated><title type='text'>Il bruco e i pozzi neri</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgGA-DkkwzI/AAAAAAAAA8o/qto8VAXbfBY/s1600-h/y1pkw8oaymy6ahmuabz5owbce5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332685237382333234" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgGA-DkkwzI/AAAAAAAAA8o/qto8VAXbfBY/s400/y1pkw8oaymy6ahmuabz5owbce5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Abituarsi all'oscurità è una scelta. Caderci non sempre. Io sono stata dentro un pozzo. Ci sono caduta alla fine di un continuo e periglioso girarci intorno. E' stato inevitabile, vista la strada non tracciata che mi sono trovata a percorrere. Prima o poi sarebbe dovuto succedere, insomma. Ci sono caduta dentro e ci sono rimasta, a volte urlando, a volte in silenzio. Non si descrive il pozzo. Forse l'unica cosa che si può dire è che è nero; ma non nero come il colore che preferisco. Nero come un nulla che non permette di respirare. E sei solo, perchè le voci e le funi di salvataggio sono sempre troppo lievi e corte per raggiungerti. Ci sono rimasta a lungo; ci ho perso il mio tempo, le mie energie, le mie speranze, anche il mio amore che ho sempre pensato sarebbe stato la mia salvezza. Non è cosi: l'amore forse redime, ma non salva. Il pozzo è un buco nero. Ho avuto un po' di fortuna - senza questa non fai proprio un cazzo nella vita. E poi ho scelto. Se mi fossi arrampicata lungo le pareti di quel pozzo ne sarei scivolata: troppo liscie, troppo smaltate di luoghi comuni e comode conclusioni; sarei riuscita a metter fuori la testa ma i piedi non mi avrebbero più poggiata su una superficie solida e cadendo avrei finito per ritrovarmi sempre lì in fondo. Cosi ho cominciato a scavare: unghie, mani, piedi, testa, cuore e anima, ohdio, la mia anima!Ogni giorno che passava mi aspettavo che un click prima o poi sarebbe scattato nella mia testa e mi avrebbe immobilizzata li, sempre più fondo da dove stavo il giorno prima. Passavo giorni o notti - sono uguali dentro il pozzo - rannicchiata su me stessa in un angolo, sentivo il bisogno di fermare i rumori, le visioni, i profumi...quanto mi faceva ancora essere. Quando riprendevo a scavare, mi promettevo che se mai fossi riuscita ad arrivare da qualche parte non avrei mai permesso a nessuno, nemmeno a me stessa di farmici ricadere. Ci ho perso una vita li dentro. La mia. Finchè alla fine non era rimasto più niente da scavare se non polvere. Uscendo dall'altra parte non sei più la stessa. Non cambia nulla eppure non sarai più ciò che eri prima. Cosi mi fotto ogni giorno di paura, ma non mi fa più paura. Nemmeno l'oscurità ha più lo stesso colore: il vuoto è &lt;em&gt;potenziale-di-creazione&lt;/em&gt;, il nulla è &lt;em&gt;possibile-tutto&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Io non credo che il bruco soffri meno se pensa che il resto del mondo considera la sua angoscia come un &lt;em&gt;sarai-farfalla&lt;/em&gt;. Credo che manderebbe volentieri tutti a quel paese, che farebbe subito a cambio con una normalissima formica, che continuerebbe la sua vita di bruco per mille giorni piuttosto che i pochi di farfalla. Ma non ha scelto di essere un bruco come non può scegliere se diventare o meno una farfalla. Questo è quello che è, quello che è destinato a diventare. Però può scegliere di abituarsi alla sua paura oppure vivere. Non è facile. Non è immediato. Non è breve. E fa male. Ma alla fine, beh... alla fine vivi. E lo senti. E lo meriti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3141623338144555183?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3141623338144555183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3141623338144555183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/05/il-bruco-e-i-pozzi-neri.html' title='Il bruco e i pozzi neri'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgGA-DkkwzI/AAAAAAAAA8o/qto8VAXbfBY/s72-c/y1pkw8oaymy6ahmuabz5owbce5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1142397538500794576</id><published>2009-05-05T13:10:00.002+02:00</published><updated>2009-05-05T13:51:08.959+02:00</updated><title type='text'>La poesia dei papaveri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgAoHHTrJvI/AAAAAAAAA8g/5Fkp2mkB_Us/s1600-h/Papaveri-800.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332306061492430578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgAoHHTrJvI/AAAAAAAAA8g/5Fkp2mkB_Us/s400/Papaveri-800.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Trovo che i papaveri nei campi di primavera siano dei piccoli miracoli.. delle macchie di colore cadute per caso su questo tappeto di morbido verde che sporcano di vivacità e calore quanto è comune ed ovvio. Tornando dalla città, salendo verso le mie montagne, ci si sente attesi. Alla fine abbiamo convenuto tanto che quasi mi ha destabilizzato maggiormente la mancanza di discussione che i concetti di fondo. L'altra notte un ubriaco girava attorno a casa mia: l'aveva scambiata per sua e tentava di entrare. Siamo rimasti a parlare qualche minuto divisi da un cancello di sicurezza, perchè la socievolezza non dev'essere stupidità (non dovrebbe esserlo, condizionale obbligatorio visto il labile confine). Mi ha impressionato ancora una volta sentire che la causa di tutto, al fine, è sempre la solita "malattia": &lt;em&gt;sono solo&lt;/em&gt;. Ci sono concetti che se ti metti ap ensarli rischi di andare fuori di testa: tipo quanto è grande l'universo o quando ocmincia il tempo... più o meno allo stesso modo mi mette in subuglio l'idea pazzesca che se tutte le persone sole riuscissero a farsi un po' di compagnia il mondo sarebbe davvero migliore. Le persone vanno in depressione, si esauriscono, impazziscono, ammazzano, smettono, rinunciano... per questa cosa dell'essere soli. Forse ovrebbero educarci fin da piccoli che la realtà dell'essere umano - per quanto sociale - è comunque di solitudine. Forse se ci avvisassero per tempo che la battaglia è tutta e solo nostra, non arriveremmo impreparati al giorno in cui nessuno ti è vicino. Forse se ci insegnassero a conoscere, stare e amare noi stessi, forse quella solitudine diverrebbe non più un ho bisogno di qualcuno, bensì un desidero qualcuno. Da cui ciascuno capirebbe che nelle relazioni - per non finire soli - si deve tendere ad un equilibrio di dare e avere, alla legge del quid-pro-quo, chen non è opportunismo ma naturale corso e ricorso delle forze e degli sforzi. E che ancora, nonostante questo, la variabile "umano" non permetterebbe nessuna garanzia. L'io non dovrebbe mai essere una rete di salvataggio nè l'unico bersaglio. Esso è un giardino, è i fiori e le piante che lo compongono, è gli insetti che ci vivono e le creature tutte che lo animano. Un ecosistema, che vive per sè stesso, in sè stesso eppure interagisce con gli altri ecosistemi. E mi viene in mente il concetto che attribuisco alla bellezza, al senso della vita, all'amore... che forse lla fine è un'unica cosa. Ma se non viene coltivata nel nostro giardino non riusciremmo a riconoscerla nel giardino degli altri, nè gli altri la troveranno nel nostro. Tutto per dire che i papaveri alla fine in quel mare di verde fanno compagnia allo sguardo che si perde. Farò rose della mia gentilezza e gigli della mia pazienza. E sfiderò chiunque a coglierli con la grazia che essi meritano per non sentirsi soli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1142397538500794576?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1142397538500794576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1142397538500794576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/05/la-poesia-dei-papaveri.html' title='La poesia dei papaveri'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SgAoHHTrJvI/AAAAAAAAA8g/5Fkp2mkB_Us/s72-c/Papaveri-800.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-561688883332419292</id><published>2009-04-28T13:45:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T14:14:12.697+02:00</updated><title type='text'>tututuutuututu</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sfby-TWAjaI/AAAAAAAAA8A/01Yq6SP68-w/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329714361197956514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 124px; CURSOR: hand; HEIGHT: 93px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sfby-TWAjaI/AAAAAAAAA8A/01Yq6SP68-w/s400/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Fuori piove, e una colomba bianca s'è posata sul davanzale dell'ufficio. Nella mia pausa caffè sono uscita col sorriso addosso incurante del grigiore dei giorni presenti. E canticchiavo passeggiando, un po' ebete, credo.. &lt;em&gt;tututututtutu I wanna sing for you&lt;/em&gt;... alle poste ho aiutato un vecchio con la macchinetta dei ticketturnatori e al bar ho offerto il caffè ad un marocco. Mi sono giocata l'euro al superenalotto con i vecchi numeri della nonna e sono uscita dall'edicola convinta che vincerò i milioni. Ho guardato le vetrine e mi veniva da entrare e comprare, io che lo shopping non l'ho nè mai venerato nè ben considerato. &lt;em&gt;Tutututututtu I wanna sing for you&lt;/em&gt;...le cipolline della mia insalata hanno preso il colore del radicchio e sono diventate viola anzichè bianche insignificanti. Ho dato una mano alla ragazza che cura le piante e mi ha consigliato i germogli di soja (che ho scoperto non mi piacciono granchè ma dicono siano ottimi contro il colesterolo). Mia nipote ha preso un ottimo voto in matematica e la collega pudica di testa si è sentita libera di raccontarmi una barzelletta a sentir lei piuttosto spinta. Alla fine abbiamo convenuto che le risate si addicevano più alla sua inutile pudicizia che alla barzelletta stessa. Ho prestato la mia asolutamentevietatadallenormeaziendali stufetta al collega he per fare il figo s'è messo la camicia con più stoffa nelle iniziali ricamate chè nel resto del modello. E ho tampato il piano delle ferie... &lt;em&gt;tututtuttututu I wanna sing for you&lt;/em&gt;.... Ecco, fuori piove. Ma dentro di me ho una luce piccola, calda e giuro! tenera. Io so che arriverai. Questo mi impedisce di smettere di mugolare tra le labbra &lt;em&gt;tutututututttu I wanna sing for you&lt;/em&gt;.. e mi fa stare ben. Ecco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-561688883332419292?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/561688883332419292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/561688883332419292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/tututuutuututu.html' title='tututuutuututu'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sfby-TWAjaI/AAAAAAAAA8A/01Yq6SP68-w/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5426552556488248628</id><published>2009-04-26T13:54:00.002+02:00</published><updated>2009-04-26T14:09:52.060+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Ogni pomeriggio, quando torno dal lavoro, c'è un tratto di strada che trovo poesia. Dicono che la strada sia buona amica per chi la sa ascoltare. Dietro la curva che esce dal paese, si aprono campi di erba verde e giri di torrente; c'è una grande casa di mattoni che cadono e io immagino che se avessi le facoltà vorrei ricostruirla e renderle lo splendore che merita tra i tre alberi che le fanno ancora compagnia. Penso che sarebbe grande oltre che bella e che quindi molte creature potrebbero trovare riparo. E mi sento un po' bambina chè la frase diventa &lt;em&gt;quando sarò grande&lt;/em&gt;.. E' una di quelle pitture che mi aprono il cuore, mi fanno sentire bene, come un mandala rappresentano in ripetizioni geometriche l'equilibrio di uno stato mobile. E' cosi poca cosa la nostra vita che banalmente è preziosa. C'è il sole quando giro quella curva. Sta scendendo oltre le montagne che ci abbracciano da secoli, ma splende di colori caldi e vivi. LE persone comuni si perdono nel loro ciclico contraddirsi: conquistano il pensiero e lo gettano nel bidone delle inutilità distinguendoli per materia come se riciclarli, un giorno, li renderà gli stessi. Io so che tu giri la tua curva, invece, e vedi qualcosa con il sole che ti fa pensare &lt;em&gt;quando sarò grande&lt;/em&gt;. E attendo che oltre quella curva, un giorno, non vi sia nulla da riciclare, ma solo un sole comune di vita preziosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5426552556488248628?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5426552556488248628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5426552556488248628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/ogni-pomeriggio-quando-torno-dal-lavoro.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8486456387199688048</id><published>2009-04-24T13:36:00.005+02:00</published><updated>2011-10-09T14:38:04.599+02:00</updated><title type='text'>Liberation!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfGosRpn43I/AAAAAAAAA7Y/b5MwX0o5yf4/s1600-h/pioggia.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 279px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328225312761701234" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfGosRpn43I/AAAAAAAAA7Y/b5MwX0o5yf4/s400/pioggia.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Graziegrazigrazie!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;"La Via dice: Nel dubbio, segui l'autorità della Natura ed utilizza la sua energia; non avrai nè pensieri nè preoccupazioni, non soffrirai di eccessi. Non dare il benvenuto a ciò che viene e non aggrapparti a ciò che va. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Non ti imporre di essere buono e non cercare ci evitare la perdita. Seguendo la Via della Natura, non darai inizio deliberatamente ad alcuna cosa e non ti focalizzerai esclusivamente su di te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Procedendo secondo il disegno della Natura, non farai piani, eppure non perderai il tempo nè le opportunità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Riponendo le tue speranze nella Natura, non cecherai di ottenere, eppure non rifiuterai la buona fortuna. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Seguendo le leggi della Natura, internamente non avrai nessuna fortuna ingiustificata ed esternamente non avrai nessuna sfortuna ingiustificata, cosi non sorgeranno nè fortuna nè sfortuna arbitrarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Come potranno toglierti qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Sii piccolo e attieniti all'unità. Sii retto e onesto e non provocare danni nè offese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Quando calpesti un topo putrefatto, impuzzolentisci tutta la casa. Entra nell'acqua e ti bagnerai; se cerchi qualcosa di profumato mentre trasporti qualcosa di fetido, non avrai nessun succeSso, qualunque sia la tua abilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Coloro che criticano le tue azioni vogliono che ti asSoci a loro; coloro che criticano i tuoi beni vogliono che tu li venda a loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Come potranno toglierti qualcosa?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;Grazie a te, alle tue bugie. Grazie a te, alla tua vigliaccheria. Grazie a Cassandra che mi ha sfinita affinchè io venissi a voi nonostante il marciume che mi bruciava lo stomaco. Grazigrazigrazie! Perchè voi mi avete resa libera da ciò che siete. LIBERA! Ed è uno stare bene che non sentivo da tanto, troppo! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè forestieri e inquilini voi siete presso di me&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8486456387199688048?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8486456387199688048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8486456387199688048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/liberation.html' title='Liberation!!!'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfGosRpn43I/AAAAAAAAA7Y/b5MwX0o5yf4/s72-c/pioggia.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3805933897074615092</id><published>2009-04-23T20:25:00.002+02:00</published><updated>2009-04-23T21:02:00.949+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfC68j3ls1I/AAAAAAAAA7Q/2Cy-2u_Sdmo/s1600-h/abbraccio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327963908762612562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfC68j3ls1I/AAAAAAAAA7Q/2Cy-2u_Sdmo/s320/abbraccio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Perchè mi hai detto di farlo, Cassandra? Contro ogni volontà e sentore, questa volta ti ho seguita. Mi sento sporca. Eppure sono stata onesta, ho lasciato aperta la porta nonostante la menzogna. Ho perfino provato a superare quel sentore di marcio, ispirata dalle sue parole: &lt;em&gt;dammi fiducia, per favore. &lt;/em&gt;Eppure, tu lo sai quanto mi costa. Dammi fiducia. Per favore. Io non ti comprendo. Sto qui sulla mia terrazza e mi chiedo come possano le persone essere cattive. Per natura intendo. Per ignoranza, forse. Perchè se è vero che la libertà ci fa paura, è anche vero che schiavi di una rabbia non si può vivere. Ti avevo chiesto di far smettere quelle visioni. E tu me ne hai mandata una cui non potessi riservare cecità. E quando ho riflettuto che fosse bene lasciare le cose secondo il loro corso, tu mi hai appesantito le notti fino a darti retta; chè la mia anima non può avere nessun prezzo, nemmeno l'orgoglio. E adesso la rabbia è mia, sai. E' dentro. Ed è forte. Perchè ci sono persone che portano il calore ed altre che rendono menzogne grigie alla realtà possibile. Cosi mi ritrovo a pensare alle parole (chè di questo alla fine s'è trattato, no?) e al fatto che fossero cosi belle in certi punti da sembrare quasi pulite. Una parola quand'è pulita è bella. Non perchè suona bene, non perchè è importante. Solo che ha una missione, un senso, un significato. Uno, capisci? E' pulita perchè non la puoi interpretare, non puoi dire dopo che intendeva un'altra cosa. Come le persone. Ci sono persone proprio sporche ed esistono anche se io non riesco a concepirle, riescono anche se io non lo vorrei, perchè mi sembra che dentro possano germogliare in una sorta di giglio. Finchè il giglio che intravvedo è calpestato e stracciato da ogni petalo. Ciò che vince è la menzogna e io non posso fare nulla. Quindi, Cassandra, tu che di solito mi dici di stare lontana dal marcio, non capisco perchè stavolta mi hai spinto a vedere tanto oltre, nel cazzoanchequestoèpossibile. Non è servito a nessuno: non alla bugiarda che ha avuto la mia profezia a gratis e penserà a me nel suo dolore generando altro dolore; non il marcio col giglio dentro stracciato chè capirà troppo tardi di aver ucciso la sua parola pulita. Non me che farò passare questa rabbia come le altre e odierò ancora di più il &lt;em&gt;dono&lt;/em&gt; di cui tu invece ti senti forte oltre il comprensibile. Ecco Cassandra, perdona ancora il mio dubbio, ma il tuo gioco è stato cosi opposto questa volta che per un momento, si, per un istante io ho creduto possibile quel &lt;em&gt;dammifiduciaperfavore&lt;/em&gt;. Avrai anche tu i tuoi buoni motivi, come tutti. Cosa posso considerare di bello nel frattempo?... non so... forse delle parole, alla fine...&lt;em&gt;Miriam, sai cos’è la grazia? ….Non è un’andatura attraente, non è il portamento elevato di certe nostre donne bene in mostra. E’ la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi… E’ un dono e tu l’hai avuto. Chi lo possiede è affrancato da ogni timore… Tu sei piena di grazia… Tu la spargi, Miriam: pure su di me.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc66;"&gt;Sembrano pulite&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; No?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3805933897074615092?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3805933897074615092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3805933897074615092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/perche-mi-hai-detto-di-farlo-cassandra.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SfC68j3ls1I/AAAAAAAAA7Q/2Cy-2u_Sdmo/s72-c/abbraccio.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1556440058980013946</id><published>2009-04-19T01:53:00.003+02:00</published><updated>2009-04-19T01:57:32.931+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Le persone incorrono in incidenti. Hanno pensieri che trasferiscono altrove per alcuni minuti di pace. Anche Luna soffre di suo. E certe creature non sanno che stanno per morire. Tu sei felice? Ho molti calli, nelle mani, nei piedi... chi non fa non sbaglia. Chi non sa insegna... 'cause everybody hurts, sometimes...Chè mi torni il sonno o mi si annebbi la vista, per favore...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1556440058980013946?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1556440058980013946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1556440058980013946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/le-persone-incorrono-in-incidenti.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6842890184418987151</id><published>2009-04-18T03:07:00.002+02:00</published><updated>2009-04-18T03:40:12.402+02:00</updated><title type='text'>Uo Uo Uo Uo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Insonnia. Evento periodico nella mia vita. Il bioritmo prende il largo verso sera, mi si adrenalizza il cervello e la logica va in pappa. La maggiorpartedellevolte leggo. Grande investimento, chè se devo morire con le borse sotto gli occhi almeno potrò dire che son piene di parole. Se non leggo, creo. Con la materia o col pensiero, creo. A volte anche con la musica, ma è limitata alla conoscenza del doremifasolasido e ritorno. Ora ho scoperto degli stupidi giochini al computer e finisce che mi ci friggo il cervello. Per fortuna ho smesso. Poi improvvisamente comincia il delirio... le domande più assurde si danno appuntamento nel medesimo punto del cervello, alle ore in punto e li bloccano il traffico in un sittin' di protesta contro la poca attenzione che gli si presta... perchè la notte è buia e il giorno ha la luce? perchè l'acqua bagna e il fuoco brucia? perchè il nero è nero e il bianco è bianco? perchè le mie mani continuano a screpolarsi nonostante i kili di creme variabili che ci spalmo? se arrivasse l'amore lo riconoscerei o farei finta di non vederlo? devo spazzolare le creature. Ho chiuso la porta? La scrivania è un casino. Sono stanca di pizza più di quanto non lo sia dell'insalata: non l'avrei mai detto....fffffrrrrssshhhhhhhh.... brusio... SILENZIO! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Tu mi ripeti che il mio è un dono. Per chi, ti chiedo? Perchè a volte penso di non essere nemmeno io. Non ci sono voci, le visioni oltre che rare sono rarefatte. E' solo sentire, presagire con una certezza momentanea a cui nemmeno io in seguito credo cosi tanto. Come se non fossi io. Cosi mi capita di pensare ad una persona, una qualsiasi e sapere non tanto come sta ma cosa succederà. A cosa serve? Se permettessi l'incontro di questo mio mondo con la realtà ne sarei subbissata. E in questa relazione oltre che fedeltà ci vorrebbe fede. LA prima come scelta la seconda come indole. Ricordi quando davanti al mare tu sentivi le onde e io il pianto? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Oggi le nuvole sulle montagne sembravano un mucchio di farina e il sole in tramontana un tuorlo d'uovo. A volte vorrei fermare il tempo e condividerlo. Ma sai la verità? E' che per condividere bisogna amare, amare proprio. E per amare bisogna credere. E per credere bisogna fidarsi. E per fidarsi bisogna rischiare. E per rischiare bisogna avere qualcosa da perdere. Forse chiederei questo al prossimo viandante... tu cos'hai da perdere? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Voglio partire. Voglio tornare in India, da Jashud. A Varanasi. Oppure sui laghi dell'Ontario, o magari ad IceRock, in Bolivia, o nella tundra mongola; in Africa, si...in Tanzania e circumnavigare il Kilimangiaro... in una fazenda dell'Uruguay... a Lisbona... sull'oceano... si può scopare senza amare? e se scopi sempre con la stessa persona alla fine te ne innamori? in quel film julia roberts non sapeva nemmeno come le piaceva mangiare le uova: ad ogni amante si adattava. Si può trovare sè stessi perdendosi in qualcunaltro? E quando ritrovi te stesso - o almeno una parte di te - come fai a perderti senza perdere te stesso? mi piace la notte... non ha limiti e i confini al buio si confondono. E' una prova continua e massacrante... deve valerne la pena io credo. Bisogna avere fede in ciò che si sente o in ciò che si pensa? Non dovrebbero questi coincidere per chiamarsi amore?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Solita storia insomma. Ci vuole coraggio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Tu cos'hai da perdere?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6842890184418987151?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6842890184418987151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6842890184418987151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/uo-uo-uo-uo.html' title='Uo Uo Uo Uo'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5566213779159394438</id><published>2009-04-15T13:41:00.003+02:00</published><updated>2009-04-15T14:23:33.475+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SeXRZUEvumI/AAAAAAAAA64/p7D2LdwYLbo/s1600-h/tn_margherita.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324892367251028578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SeXRZUEvumI/AAAAAAAAA64/p7D2LdwYLbo/s320/tn_margherita.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Dicono che Pasqua sia il tempo della rinascita: l'ennesima trasposizione della cultura pagana in quella cattolica. In questi giorni anch'io sono un po' morta e un po' rinata. Quando calpesti una strada non ti chiedi mai se l'erba soffre, se i sassi si scocciano di essere spostati, o se il rumore delle suole disturba il silenzio che gli fa compagnia. Ma io sono animista di sentore, credo. E anche onesta di educazione, ahimè. Pessima abitudine quella di dare priorità all'onesta anzichè al proprio interesse. Pessima quando le persone non sono più abituate a vedere la limpidezza nei gesti, perlomeno quella che si cerca di salvare quando le situazioni sono torbide per nascita. Un po' come la gentilezza che mi si affibia... e che la gente si ritrovi spaesata nel sentirsi valorizzata è dato allarmante almeno quanto la prontezza a vedere l'ombra sempre proiettata fuori e mai dentro il proprio essere. Si può conoscere la libertà senza essere stati schiavi? Suppongo di no. Lo suppongo nel limite di quello che so, che non è molto ma mi è stato sufficiente, quindi prego la Dea di risparmiarmi altra esperienza in merito. E paradossalmente è vero: io ho necessità di chiudere i cerchi per riuscire a smettere di versarci dentro energia. Cosi avvengono le cose più assurde. E la schiava spezza le catene tese dal troppo tirare per il culo, grida muta ad un cielo pieno di commovente poesia ed è libera. Onesta e libera sul sentiero da calpestare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5566213779159394438?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5566213779159394438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5566213779159394438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/dicono-che-pasqua-sia-il-tempo-della.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SeXRZUEvumI/AAAAAAAAA64/p7D2LdwYLbo/s72-c/tn_margherita.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5566636691967526474</id><published>2009-04-07T13:45:00.003+02:00</published><updated>2009-04-07T14:04:28.429+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdtBPa3IYgI/AAAAAAAAA6Y/rfHAyxlf8ko/s1600-h/fearsq3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321919117832774146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdtBPa3IYgI/AAAAAAAAA6Y/rfHAyxlf8ko/s320/fearsq3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;A memoria non ho mai creduto alla favole. Mi catturavano e con la fantasia erano vere. Ma tutto piuttosto limitato nello spazio di tempo dell'essere serena, del coinvolgimento emotivo. Eppure la creatività mi sorgeva forte da dentro come fonte di salvezza. Mi riparavo nei miei mondi, dove tuttavia i luoghi comuni erano già capovolti e più che di principi e principesse, di antieroi si trattava. La prima strega che incontrai mi riconobbe dagli occhi. Diceva che erano due pozzi neri dentro cui si celava il luogo in cui le persone nascondevano sè stesse. E per me fu un'altra favola. Molto più tardi capii che attingere a quei pozzi sarebbe stata la mia forza e la mia debolezza. Esistono i mostri? I miei incubi mi trascinavano levitante ai margini di una stanza illuminata in cui non riuscivo mai ead entrare, mentre lungo il corridoio buio alle mie spalle la presenza di un'entità malvagia stava sempre arrivando. Si, i mostri esistono. Senza false omologazioni dellìimmaginario collettivo, di tanti tipi, esistono. Ma la favola più bella rimaneva quella de LaBella&amp;amp;la Bestia dove la mia alternanza di ruolo avrebbe già rivelato al più idiota degli strizzacervelli che non sarebbe stato facile prendere decisioni nella mia esistenza. Non per vigliaccheria nè per troppo pensare. Semplicemente perchè scegliere uno significa inevitabilmente rinunciare all'altro o viceversa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;Questa strada ha un cuore?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5566636691967526474?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5566636691967526474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5566636691967526474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/memoria-non-ho-mai-creduto-alla-favole.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdtBPa3IYgI/AAAAAAAAA6Y/rfHAyxlf8ko/s72-c/fearsq3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-817228373858540119</id><published>2009-04-06T14:12:00.003+02:00</published><updated>2009-04-06T14:31:56.032+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sdn2MAxwv0I/AAAAAAAAA6Q/sF0GhwQhfhA/s1600-h/mare_alba.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321555120942530370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 316px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sdn2MAxwv0I/AAAAAAAAA6Q/sF0GhwQhfhA/s320/mare_alba.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Il mare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Finalmente il mare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Il primo mare di un anno nuovo. Che si apre. Il mare e l'anno. Cosa si sente davanti al mare? C'è qualcosa che si dovrebbe sentire più di altro? chessò.. il profumo di salsedine, il canto delle onde, il prurito della sabbia, il freddo dell'acqua che lambisce i piedi mentre cammini scalza lungo la riva.... cosa? e c'era il sole e avevi gli occhi belli... io quando vedo il mare cosi più che altro mi viene una canzone in mente, una musica. Ogni volta una che si lega ad un significato non necessariamente profondo, ma sicuramente presente. Quante domande lasciamo correre via per timore di avere una risposta? Quante domande violentiamo per brama di una risposta? E c'erano i cani del mondo a giocare con i nostri pensieri svogliati.. bagnati, veloci, sabbiosi, struscianti, rumorosi, aggressivi, teneri, pronti, attenti, stanchi, assetati, affamati, egoisti, curiosi....alcuni più di altri, però. Ce ne stanno sempre alcuni più di altri, presenti. E col naso all'insù, mentre ridere ti fa ridere ti fa ridere ti fa ridere ti fa ridere... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-817228373858540119?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/817228373858540119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/817228373858540119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/il-mare.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sdn2MAxwv0I/AAAAAAAAA6Q/sF0GhwQhfhA/s72-c/mare_alba.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6173319437102210091</id><published>2009-04-03T13:55:00.004+02:00</published><updated>2009-04-03T14:51:49.396+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdX9u4a_A1I/AAAAAAAAA5w/GOvY6CPtG8E/s1600-h/fumo1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320437516669485906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdX9u4a_A1I/AAAAAAAAA5w/GOvY6CPtG8E/s320/fumo1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Cosi ieri alla fine mi sono appostata sul terrazzo. Ho tolto un sacco di cose da li. Le bandiere tibetane le aveva mangiate l'inverno e l'amaca.. beh, di quella ho tagliato la corda. No non è un modo di dire. L'ho proprio fatto. Sembrava tutto più grande li fuori, anche il rumore della pioggia da sotto la breve tettoia. Mi sono accesa una sigaretta. &lt;em&gt;Le cicche da prostituta&lt;/em&gt;, come dice la J. Io che non fumo e che adoravo quell'amaca. Ma non aveva più i colori. E non serviva più a far ricordare qual è la casa dove fermarsi. C'è bisogno di nuovi punti di riferimento, perchè le cose non stanno fisse in cielo come le stelle e non bisogna affezionarcisi troppo. Nemmeno alle persone. Le persone finiscono sempre con l'andarsene. Si consumano anche loro, ciascuna nei propri inverni. E a volte non basta la primavera a farle risorgere. Io ho salvato la pianta luigia questo inverno. Le parlo, la disseto, schiaccio le pulci da latte che provano a conquistarla... sembra tutta morta e invece ha un rametto su cui si allunga il profumo delle sue foglie pelose. Con le persone non basta. Le persone devono avere la volontà. Non possono stare passive come una pianta. Chè poi chi lo dice che gli alberi sono passivi? Io quando li carezzo sento una grande vita. E amore. Si, amore. Quindi alla fine sono rimasta li, il tempo di una lunga sigaretta poco fumata ad ascoltare che Cassandra avesse qualcosa da dire. Invece c'era solo la fune recisa sopra la mia testa e le campane birmane che chiedevano di essere riappese, invidiose del canto di quelle indiane. Chissà se le cose hanno dei pensieri. Sono un'animista credo. Mi manca. Mi manca un sacco. C'è proprio un vuoto, un pozzo cartesiano, che cerco di evitare con noncuranza, mentre in realtà ormai conosco le misure e i passi a memoria per non caderci dentro. E' cosi che succede, penso, per i filtri troppo stetti. Rimane tutto li. Semplicemente ci si stringe per fare spazio al resto, perchè l'aria continui a scorrere e l'acqua porti via il possibile. Ho voglia di carezze nella mia rinascita. Di essere come la pianta luigia è per me. Ma l'amore non è facile. Per questo esiste raramente. La gente abusa del suo nome e lo scambia con il benessere. Invece&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt; è una sfida continua, una lotta con sè stessi, una rana che attraversa il traffico di una strada a quattro corsie nell'ora di punta. Eppure salta. Salta per andare dall'altra parte. Ad ogni costo, un po' di istinto un po' di logica. Salta. Questo per il tempo lungo di una sigaretta poco fumata sotto la fune tagliata di una sedia scolorita senza più bandiere tibetane. Stasera riappenderò le campane birmane.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6173319437102210091?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6173319437102210091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6173319437102210091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/04/cosi-ieri-alla-fine-mi-sono-appostata.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SdX9u4a_A1I/AAAAAAAAA5w/GOvY6CPtG8E/s72-c/fumo1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6409361919364389951</id><published>2009-03-31T14:12:00.000+02:00</published><updated>2009-03-31T14:37:03.297+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;C'è una sua foto in bianconero ormai ingiallito. Aveva le mie stesse mani, poco affusolate ma vitali. Ho ritrovato la fronte e la curva delle labbra verso il basso di chi sorride sempre con un maperò in sottofondo anche se cosi non si dice. E sangue di strega rinnegato per la paura che nel piccolo paese il malocchio le venisse attaccato anzichè temuto. Piccolo paese, grande dignità. La sopportazione della vita le era stata inculcata come tradizione voleva, velandosi dietro quella che ormai scambiavano per timidezza.. che sciocchezza! Era cosi determinata in amore da sfidare le maledizioni e purgarsi col rogo delle cattiverie. Era usanza e norma che ella risparmiava dentro un vaso di vetro di nascosto dalla parte dominante per patriarcalità. E ciò che accumulava in uova e cesti di biscotti lo donava ai tesori suoi più grandi, con una distinzione tra principesse fossero anche poco avvenenti e delusioni cocenti. Fiera. Come un'orsa bruna quieta. Come un salmone contro la corrente, affinchè la sua vita scorra ancora nelle vene di un sangue ritrovato.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6409361919364389951?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6409361919364389951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6409361919364389951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/ce-una-sua-foto-in-bianconero-ormai.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-507397407324232241</id><published>2009-03-23T13:42:00.002+01:00</published><updated>2009-03-23T14:13:08.803+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SceK15gfvkI/AAAAAAAAA5Q/QdE3QsL4BOs/s1600-h/Krancic20070126.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5316370543708978754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SceK15gfvkI/AAAAAAAAA5Q/QdE3QsL4BOs/s400/Krancic20070126.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;La partita di ieri ha fomentato gli animi. Probabilmente aveva ragione la pazza seduta al mio fianco: chè bisogna urlare senza un motivo seguendo la marea di gente per sfiancarsi lo spirito ed espellere la tensione. Io invece cercavo di capire chi avesse fatto cosa, perchè e come... certe abitudini sono dure a morire. Avrà ragione Marxal quando afferma che l'informazione non ci fa altro che male: bisogna - a parer suo, e per parere s'intende assoluto bene - chiudere fuori la società, la politica, la religione, ecc ecc fuori dalle quattro mura + 1 tetto che compongono la casa. &lt;em&gt;Io faccio quello che voglio&lt;/em&gt;, dice Marxal. A me pare una pia illusione, forse un modo per difendere la sua fragile mente, perchè al sospetto che tutto ciò che lui vorrebbe tener fuori dalle 4mura+1tetto in realtà s'insinui come aria da ogni fessura e condizioni inevitabilmente - volente o nolente - ciò che è che fa e che ha potrebbe sconvolgere la sua esitenza tanto da bloccarlo seduta stante li dove si trova. Marxal è papà ma non credo lo abbia ancora compreso cosa voglia dire. Ama una donna, ma non penso abbia raccolto ancora nella sua testa che l'amore non è solo emozione. E ha comprato casa, ha un lavoro, degli amici, un gruppo in cui suona... probabilmente dovrebbero impedirgli di suonare la suaesolosua musica per convincerlo che è quello che sta succedendo nel nostro mondo: ti impediscono di essere ciò che sei a suon di sensi di colpa, regole ambigue e ignoranza. Il giorno che la sua donna vorrà sposarlo in una chiesa perchè crede e soffre di non poterlo fare, il giorno che il figlio che tanto ama si dichiarerà gay, il giorno che la madre non riuscirà più a vivere attaccata ad una macchina, il giorno che la figlia sarà violentata e puniranno il colpevole con buona condotta, il giorno che... io gli auguro non accadrà nulla di tutto quello che può essere sofferenza, ma mi rendo conto che certe persone non possono evolvere un pensiero che comprenda lo spazio oltre il proprio io finchè quello stesso io non sia intaccato. E forse anche allora la reazione sarà di chiudere invece che aprire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;Quando combatterono per la libertà, tutti quei poveracci morti, sospettavano che un giorno l'avremmo data talmente scontata da rinurciarci in partenza?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-507397407324232241?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/507397407324232241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/507397407324232241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/la-partita-di-ieri-ha-fomentato-gli.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SceK15gfvkI/AAAAAAAAA5Q/QdE3QsL4BOs/s72-c/Krancic20070126.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6733187824894244560</id><published>2009-03-20T11:34:00.002+01:00</published><updated>2009-03-20T11:40:24.106+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ScNyilgQVdI/AAAAAAAAA4w/hbRsNZ92JUg/s1600-h/lupa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315217923735836114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 302px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ScNyilgQVdI/AAAAAAAAA4w/hbRsNZ92JUg/s400/lupa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;Ok. Lei è un incorcio tra un pastore tedesco e un siberian husky. Ha due anni. E' sterilizzata e microchippata. Sta in canile dove ormai intendono abbatterla. Va d'accordo con cani, persone, bambini. Semplicemente non è la fiducia fatta creatura, perchè è stata picchiata dai precedenti padroni quando era una cucciola. Si DEVE salvare. L'unica cosa che la farebbe morire, oltre al canile, è la catena e la gabbia. Abituata a stare fuori, fa pure da guardia. E' stupenda e valrebbe la pena solo per la sfida di riconquistare la sua fiducia. Perciò, per favore, se anche voi non potete farvene carico (sicuri che non sia un pretesto?) diffondete la voce. Dev'esserci al mondo qualcuno che oltre al coraggio ha pure la possibilità, no? Grazie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6733187824894244560?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6733187824894244560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6733187824894244560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/ok.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/ScNyilgQVdI/AAAAAAAAA4w/hbRsNZ92JUg/s72-c/lupa.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5315078876891679778</id><published>2009-03-17T13:45:00.004+01:00</published><updated>2009-03-17T13:57:41.061+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sb-eProR_dI/AAAAAAAAA4o/GNN2opfV4so/s1600-h/spirale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5314140077567376850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sb-eProR_dI/AAAAAAAAA4o/GNN2opfV4so/s320/spirale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Restiamo amici. Sarà che sto vivendo alla volta di una capra, ma questa cosa non mi è mai sconfifferata. Restiamo amici? o lo siamo sempre stati o non lo saremo mai. Se non lo saremo mai, forse.. non lo siamo mai stai davvero. Non posso &lt;em&gt;restare amica&lt;/em&gt;. L'amicizia va avanti, non può fermarsi, non può tornare indietro. Sarebbe come chiedere ad una persona di smettere di crescere, ad un vecchio di diventare un bambino. Si può fingere, questo si, ma la natura non cambia. L'essenza non cambia. L'amore non cambia. Perciò il mio modo migliore di rimanere amica è esserlo per un'ultima volta. Tu sei La mia persona. E non c'è tempo che scorra, spazio ove scappare, pensieri con cui riempire la testa che possa cambiare questo: perchè le anime scelgono indipendentemente da noi. Ecco cosa puoi restare. Niente di diverso da ciò. Il resto si muove tutto, in continuazione, in un cerchio a spirale che gira su sè stesso, va e ritorna ma mai nello stesso punto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5315078876891679778?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5315078876891679778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5315078876891679778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/restiamo-amici.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sb-eProR_dI/AAAAAAAAA4o/GNN2opfV4so/s72-c/spirale.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-96895484464700932</id><published>2009-03-12T14:13:00.002+01:00</published><updated>2009-03-12T14:19:55.389+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Alla fine è solo una questione di sè. Tutto quanto accade è vento. L'ipocrisia è una trappola insidiosa. Capiti i segnali del tempo non puoi che sbarazzartene. Se annuso l'aria nel sottobosco quando di notte la Grande Nonna Bianca  si fa spazio tra la moltitudine di piccole foglie e rami spogli, respiro il freddo, che - come goni cosa - ha un odore tutto suo. Passerei ore nella lentezza di un profumo, nelle visioni che mi suscita. Niente è più sincero. Questo momento è IL momento.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Notte  notte notte notte notte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-96895484464700932?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/96895484464700932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/96895484464700932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/alla-fine-e-solo-una-questione-di-se.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5400871213023187027</id><published>2009-03-09T14:03:00.004+01:00</published><updated>2009-03-09T14:56:30.149+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Ho visto la libertà nelle corse di due cani tornati per un istante ad essere branco. Benedetto il sole su quella collina che mi ha rasserenata l'anima e Cassandra, coi suoi no e i suoi si, cantava. La coscienza ora canta. Certe persone sono fatte per rimanere sedute nei due lati opposti dello stesso biliardo. In uno tutto è bugia, nell'altro tutto è verità: lato lungo, lato corto. E' assurdo come, quando ci si ritrova, si desideri perdersi cosi intensamente. &lt;em&gt;Chi non ha paura di morire muore una volta sola&lt;/em&gt;, cantava Gerardina. E mi ritrovo a giorire per il vuoto che mi riempie... ho perso tutto ciò che avevo, cosi da non poter più temere di perdere altro. Ho perso me stessa cosi da potermi plasmare. E ora sono libera perchè ogni punto di riferimento è stato sbaragliato. Non c'è più un'origine e non c'è più una conclusione. Lo spazio stretto non ha valore, il tempo è rallentato. Io sono. Ho fatto quanto mi rimaneva da fare e ho lasciato che ciascuno scegliesse. Ora ho la mia strada, le mie tre stelle e la magia. Perfino i dolore, la tristezza, la vana speranza hanno il loro perchè. Si, come la polvere. Aggirare non è attraversare. Morire è un tuffo cieco. Non c'è più nessuno dentro me, niente dentro me, il nulla dentro me. Coltivo un fiore con il canto della coscienza. E' il fiore della felicità. Io ti sfido ad entrare nel mio vuoto, ad attraversare quel nulla, a morire ciecamente, a far cantare la tua coscienza. E ad essere felice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5400871213023187027?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5400871213023187027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5400871213023187027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/ho-visto-la-liberta-nelle-corse-di-due.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5002961434427231786</id><published>2009-03-06T13:52:00.002+01:00</published><updated>2009-03-06T14:02:17.415+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SbEer2YlPNI/AAAAAAAAA3Q/4TK1rPoe3WU/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310059174328351954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SbEer2YlPNI/AAAAAAAAA3Q/4TK1rPoe3WU/s320/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;Forse non riusciro' a darti il meglio. Piu' volte hai trovato i miei sforzi inutili. Forse non riusciro' a darti il meglio. Piu' volte hai trovato i miei gesti ridicoli.. come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa; come se non bastasse tutta la forza del mio amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata ed ho cambiato tutto di me perche' non ero abbastanza ed ho capito soltanto adesso che avrei paura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;Forse non riusciro' a darti il meglio ma ho fatto i miei conti e ho scoperto che non possiedo di piu': l'aver rinunciato a me stessa come se non bastasse tutta la forza del mio amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata ed ho cambiato tutto di me perche' non ero abbastanza ed ho capito soltanto adesso... che non ho fatto altro che sentirmi sbagliata ed ho cambiato tutto di me perche' non ero abbastanza ed l'ho capito soltanto adesso...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;...che avevi paura...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff99ff;"&gt;c. consoli.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5002961434427231786?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5002961434427231786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5002961434427231786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/forse-non-riusciro-darti-il-meglio.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SbEer2YlPNI/AAAAAAAAA3Q/4TK1rPoe3WU/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-159308078388386697</id><published>2009-03-05T13:58:00.002+01:00</published><updated>2009-03-05T14:22:38.660+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa_SA1edOPI/AAAAAAAAA3A/32IQwrQpYJE/s1600-h/occhio_tigre.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309693397489760498" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa_SA1edOPI/AAAAAAAAA3A/32IQwrQpYJE/s320/occhio_tigre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cccccc;"&gt;Io sono la Tigre, la regina di una giungla che inghiotte ogni creatura cui ha dato vita. Sono il colore sgargiante di un manto che deve essere visto per non piangere quando sarà troppo tardi. Sono il movimento silenzioso ma imponente che nasconde lo sguardo a chi non sarà la preda. Sono la zampa pesante, la traccia nel fango, i graffi sulle cortecce e il ruggito possente. Sono una folta pelliccia che lucido con cura perchè non me ne vergogno. E sono lo spirito che vive dentro essa, nascosta in essa, protetta da essa. Mi chiamano laCrudele perchè li attacco senza indugio e non sbaglio a sventrare la loro natura. Lo sono? Le gazzelle scappano agli odori sospetti. Io voglio sentirli, voglio sentire cos'hanno da raccontare, voglio sentire se di loro varrà la pena lasciare una traccia sulla mia pista.Le gazzelle appartengono ad un altra razza. La mia è una natura diversa, che non posso soffocare. Io cammino lenta sul sentiero appena tracciato perchè tutto è un pericolo e tutto è meraviglia. Non c'è particolare che io non colga perchè non è l'elefante che ti ucciderà ma la zanzara; e non è il sole che potrai calpestare, ma il fiore; e non è il grido di uno scimpanzè che mi toccherà il cuore, ma il fruscio del ruscello cui - se il creatore mi concederà - finirò ad abbeverarmi. Lo sono? Conosco le debolezze e le incertezze perchè vivo la paura: della mia e di coloro che mi confondono con la fine e non con l'inizio. E ora annuso l'aria pregna di una stagione delle pioggie che prima o poi coprirà il cielo sotto cui mi riparo. Io sento. Più di ogni altra creatura, sento. E quando tu mi guardi negli occhi - dentro gli occhi - non puoi fare a meno di sapere. Lo sono, dunque?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-159308078388386697?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/159308078388386697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/159308078388386697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/io-sono-la-tigre-la-regina-di-una.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa_SA1edOPI/AAAAAAAAA3A/32IQwrQpYJE/s72-c/occhio_tigre.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1906368604967729441</id><published>2009-03-03T13:56:00.004+01:00</published><updated>2009-03-03T14:15:26.641+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa0tVJd75zI/AAAAAAAAA24/VI7nXcUObBM/s1600-h/XARDAS.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308949377081665330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 127px; CURSOR: hand; HEIGHT: 143px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa0tVJd75zI/AAAAAAAAA24/VI7nXcUObBM/s320/XARDAS.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Se non ora, quando? Ogni singolo è concentrato sul proprio spazio e vuole vuole vuole. Potremmo essere eroi. Il cielo non aiuta a distrarsi da ciò che vorrebbe esplodere: paccobomba! paccobomba! Un'esplosione di bicchierini di plastica in un magazzino di carta da macero. Potrai mai perdonarmi? Potrò mai perdonarti? E' l'etica dell'orso, che grande e grosso com'è se ne va in letargo e buonanotte al secchio. Potremmo essere eroi. Anche un pinguino diventa bello se a guardarlo sono gli occhi di chi ama. Tanti segreti svelati cosa servono see opi ci si ferma sulla collina, gli occhi a vedere tutto, dal mare al fiore, il sole sulle spalle, l'argentea luna in arrivo e le miriadi di stelle che intonano il canto della strada percorsa, con mattoni gettati qua e là, ricordo di muri che mai si sarebbe pensato poter distruggere.. potremmo essere eroi. Di cosa ho paura adesso, se l'uomo è tutto qui, il mondo è tutto qui e perfino Dio è tutto qui. E' un elastico rotto che non tutti sanno come utilizzare. E' una dama con un mazzo di margherite in mano che tende le braccia al sole in bilico su un ramo. E' una fanciulla che guarda negli occhi infanti la sorella e sola ne capisce il messaggio. E' un telefono che squilla e la giornata si accende. Le farfalle volano anche d'inverno. Potremmo essere eroi se riuscissimo ad essere noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1906368604967729441?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1906368604967729441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1906368604967729441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/se-non-ora-quando-ogni-singolo-e.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/Sa0tVJd75zI/AAAAAAAAA24/VI7nXcUObBM/s72-c/XARDAS.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4113508325873561867</id><published>2009-03-02T14:19:00.002+01:00</published><updated>2009-03-02T14:20:59.230+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La domanda principale ora è: si o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4113508325873561867?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4113508325873561867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4113508325873561867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/03/la-domanda-principale-ora-e-si-o-no.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3001956436402281905</id><published>2009-02-17T13:35:00.006+01:00</published><updated>2009-02-17T14:34:36.866+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZq8pJPdYeI/AAAAAAAAA1w/NxRvPkRaXQU/s1600-h/vettriano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303758926223598050" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 254px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZq8pJPdYeI/AAAAAAAAA1w/NxRvPkRaXQU/s320/vettriano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Se ne parlava giusto giusto sabato a conferma che le coincidenze ancora una volta non esistono. E mi ricollego al post di ieri, effettivamente che ne dava un accenno. Si, si parlava di puttane. Quelli/e che lo fanno di mestiere e quelli/e che lo fanno per natura spirituale. Del primo tipo non ho una vasta conoscenza: quando stavo a Milano c'era una collega che faceva l'accompagnatrice. Praticamente veniva ricompensata economicamente per fare compagnia ai clienti di un'agenzia e - a suo dire - decideva se e con chi andare fino in fondo aumentando ovviamente la posta in gioco. &lt;em&gt;D'alto borgo ma sempre puttana&lt;/em&gt;, si definiva. Non è che lo cercava o sentiva l'esigenza: semplicemente lo faceva perchè cosi a fine mese si poteva permettere dei lussi altrimenti impensabili. E non avete idea di quanto la ragnatela di pubbliche relazioni che aveva imbastito fosse fertile di facilitazioni. Aveva un metodo, un programma, un'agenda organizzata, una rubrica ordinata. Chiudeva quei momenti in ambiti ben precisi della propria giornata/nottata. Era lavoro, assolutamente fuori e distinto dal resto della sua esistenza. L'altro incontro con puttane di professione lo ebbi nel svolgere servizio presso gli Anonimi. Li di alto non c'era nè il borgo nè le marchette, però era un lavoro come un altro, impensabile quest'ultimo da cercare perchè difficile o faticoso o... pretesti e giustificazioni numerose, a volte vere e proprie necessità. Tuttavia io ero piuttosto giovine e la mia apertura mentale ancora limitata. Quindi non ebbi il piacere di approfondire la mia cultura in codesto tema. Infine ci fu un corteggiatore - tale Vinni - che faceva il puttana (perchè a dire gigolò, come si definiva lui, mi parebbe di andare contro le pari opportunità, già bistrattate di questi tempi). Di giorno maetro di sostegno, di notte puttana. cosi cambiava l'auto scassata e allevava il cane di razza. Un gran bel ragazzo a memoria. Purtroppo per me, nei rapporti a due non so rinunciare all'esclusività, quindi non ebbe manco il tempo di nascere. Fu sufficiente tuttavia per aprirmi il mondo puttanistico della provincia che a quanto pare è molto ma molto più importante dell'apparente perbenismo che aggioga i compaesani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Al contrario posso affermare di avere molteplici esempi di puttane di spirito. Le definisco subito, per onore di trasparenza: sono quelle persone (uomini e donne beninteso) che vendono sè stesse non tanto per denaro quanto per una forma di egoismo incontrollabile, probabilmente infantile o adolescenziale a seconda della motivazione - se effettivamente essa esiste - per cui lo fanno. Isabeau per esempio è una bella ragazza dagli occhi chiari, la pelle chiara e i capelli pazzi. E' una sofisticata lei, o meglio una che sofisticata vuole sembrare. Sta sopra a tutto, sopra a tutti, perchè tutti sono da biasimare e il mondo è stato ingiusto solo con lei e le sfighe degli altri sono relative. Ha le sue buone ragioni ma si è convinta che queste siano sufficienti per non considerare quelle degli altri. Non so se questo abbia attinenza col fatto che è puttana dentro. Credo di si. Ma non ho le prove. Sarebbe stato bello indagare tuttavia ho la convinzione che una persona quando stabilisce il proprio prezzo - qualunque prezzo - sia in seguito portata ad abbassarlo in caso di bisogno. Come un commerciante è disposto a pubblicare i saldi della propria merce, cosi i/le puttane. E poichè stiamo parlando non di soldi ma di ciò che costituisce una persona, mi chiedo fino a che punto - se questo c'è - una persona sia pronta a scontarsi, se arriva perfino a darsi senza un corrispettivo pur di darsi; perchè i/le puttane nonperlavoro sono tali per natura, la natura di darsi. Se non si danno non sono.. non si sentono vivi/e, o entrano in stati di angoscia, o di depressione o... A questo punto la vendita diventa una svendita. E l'affare non è più un buon affare. Perchè, o comprerai una persona con un valore di sè minimo (e in tal caso il prezzo che avrai pagato sarà stato comunque troppo alto), oppure comprerai una persona che ti avrà fregato sul prezzo, e per quanto affetto, amore, energia... tu abbia da pagare, finirai sul lastrico. A quel punto il/la puttana si venderà ad un miglior offerente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Morale della storia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Nessuno. Le morali non fanno più per me. Come i/le puttane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3001956436402281905?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3001956436402281905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3001956436402281905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/se-ne-parlava-giusto-giusto-sabato.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZq8pJPdYeI/AAAAAAAAA1w/NxRvPkRaXQU/s72-c/vettriano.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8644266279826645676</id><published>2009-02-16T13:46:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T14:01:59.343+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZljuMqMugI/AAAAAAAAA1g/BSZRLx5E_ko/s1600-h/1180303~Cavallo-selvaggio-Posters.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303379681528822274" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZljuMqMugI/AAAAAAAAA1g/BSZRLx5E_ko/s320/1180303~Cavallo-selvaggio-Posters.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Ci sono eventi che hanno dell'incredibile. Non è il mio caso. Di incredibile nel mio caso c'è semplicemente la lentezza degli eventi stessi. Fuori luogo si potrebbe dire, ma sarebbe più ligio un fuori tempo. Massimo? Non lo so. Spero sempre di no. Anzi, meglio ancora una volta, non ci penso. Il potere femminile e femmineo sembra essersi andato a fottere da anni, secoli. Il lavaggio del cervello subito durante la Caccia alle streghe persevera ai giorni nostri con l'insostenibile strumentalizzazione di una violenza cui non v'è pari. Ed è uno stupro doppio. Dove siamo tutte quante siamo? Dov'è l'animale selvatico che scorre nelle nostre vene? Siamo arrivate al punto di non obiettare nulla ad una ministra che faceva la soubrette in giropassera e capezzoli fintamente induriti e che condanna duramente le nudità della televisione. La stessa che ha condotto all'approvazione di un decreto contro la volgarità dei vestiti delle prostitute, appellandosi al degrado delle strade su cui passeggiano ogni notte. Non che io sia sostenitrice delle puttane, anche se preferisco quelle di professione a quelle di ipocrisia. Ma se parli di degrado perchè una strada è battuta anche dai bambini come non condannare a pari multa le prostitute virtuali di un mezzo mediatico ben più battuto del marciapiede di una strada? E come non condannare te stessa, se non altro con un banale meaculpa? E noi, Donne, cosa stiamo facendo? adeguiamo le nostre figlie a questo volgare gioco, le prepariamo, le istruiamo, le cresciamo con l'idea che solo e solamente l'uomo dei sogni è il sogno.. e un sogno come tale va realizzato costi quel che costi. Dove hai dimenticato la tua coscienza? Dove hai sepolto la tua consapevolezza? Ci hanno incolpate per un piacere donatoci e piegate alla prostituzione mentale prima ancora che fisica. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Perchè la Caccia alle Streghe non è mai terminata. E quando di streghe non ve ne saranno più, chi libererà gli animali nella foresta? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8644266279826645676?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8644266279826645676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8644266279826645676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/ci-sono-eventi-che-hanno.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZljuMqMugI/AAAAAAAAA1g/BSZRLx5E_ko/s72-c/1180303~Cavallo-selvaggio-Posters.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3415583370723377482</id><published>2009-02-10T11:38:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T11:55:09.415+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZFc5jZupGI/AAAAAAAAA04/jf6dv_xZCbs/s1600-h/animal93vb5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301120380217238626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZFc5jZupGI/AAAAAAAAA04/jf6dv_xZCbs/s320/animal93vb5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;Ma io non credo alla morte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;al sorriso tuo spento;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;io lo so, sei nell'aria.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;Tu sei sole,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;sei vento,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;sei la pioggia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;che bagna il mio viso&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;nascondendo il mio pianto.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;Sei l'azzurro del cielo,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;sei amore;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;sei un profumo pulito,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;libertà senza limiti, luce.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;No, io non credo alla morte.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;&lt;strong&gt;(grazie nnn)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3415583370723377482?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3415583370723377482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3415583370723377482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/ma-io-non-credo-alla-morte-al-sorriso.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZFc5jZupGI/AAAAAAAAA04/jf6dv_xZCbs/s72-c/animal93vb5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8204620254712076719</id><published>2009-02-09T13:34:00.003+01:00</published><updated>2009-02-09T13:51:03.186+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZAms2zr1UI/AAAAAAAAA0w/JYOiokL4UE0/s1600-h/Incrocio-di-Mani-.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300779313483470146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZAms2zr1UI/AAAAAAAAA0w/JYOiokL4UE0/s320/Incrocio-di-Mani-.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'era un incrocio in mezzo al deserto, classico dei film americani. E c'era il nulla verso tutte le direzioni: nord, sud, est ed ovest. C'erano dei sassi di misure variabili mezzi sepolti da una terra arida e spoglia. C'era il vento che alzava la polvere dalla terra, le faceva fare un giro su se stessa e poi la riposava senza illusione di stabilità. C'era questo e direi solo questo. Il canto dei grilli a rompere un silenzio da seconda atmosfera. Ma non era poestico nè rassicurante. Ulteriormente alientante. Qualche mozzicone schiacciato, il tappo arruginito di una cocacola e forse, dico forse, i rimasugli di una suola di scarpa in cuoio. Che si fa li in mezzo? Si guarda in alto. E un aereo effettivamente passa. Ma nemmeno ti vedono da lassù e non sei certo nel momento adatto per immaginare dove staranno andando le persone là dentro e provare un senso di nostalgia senza ragione. Cosa si fa? Non c'è effettivamente un posto dove devi andare. Non hai person nessuno da ritrovare. Non hai impegni da rispettare... inoltre non vi è nemmeno nulla per cui fermarti ed aspettare. Si dovrebbe poter volare: aprire le braccia piano e sbatterle con movimenti ampli mentre prendi la rincorsa. Non importa verso dove chè tanto poi si può virare. Dall'alto l'immenso niente recupera il suo palinsesto, rientra nel distaccato. E le quattro direzioni diventano un cerchio sempre più ampio su cui posare lo sguardo e semplicemente considerare...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8204620254712076719?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8204620254712076719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8204620254712076719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/cera-un-incrocio-in-mezzo-al-deserto.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SZAms2zr1UI/AAAAAAAAA0w/JYOiokL4UE0/s72-c/Incrocio-di-Mani-.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2223864965574739876</id><published>2009-02-06T13:36:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T13:56:24.270+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come se non bastasse oggi piove. Come se non bastasse tutta l'acqua che è già scesa. Come se non bastasse che l'unica foto che avrei messo su quel faccialibrodimerdadicuinoncapiscouncazzo è andata persa, come se non bastasse che mi son dimenticata il pranzo anche oggi eppure il culo da balena cresce a dismisura...fffff... però sperimento ancora. Ecco la genialità dell'adesso! &lt;em&gt;Non ti curar di lor ma guarda e passa&lt;/em&gt;... chè poi oggi è venerdi e come si sa a me basta e avanza. Ieri sera ho guardato un pezzo di film.. Cloverfield.. sconsigliato fortemente per le cagate di cui tratta. E mi sono improvvisata programmatrice informatica. Di scarso successo, ovviamente. Perchè io sperimento pure li, ma a continuare a pigiare tasti senza sapere cosa accadrà è decisamente un'ottima metafora del mio attuale tratto d'esistenza: o si formatta tutto o non succede nulla! Nel frattempo ascolto la radio e i tiggì che ci passano e mi sale su un nervoso... adesso va di moda parlare di stupri e branchi, come se tutto ad un tratto avessero scoperto che la violenza sulle donne è arrivata con i bifolchi! La Chiea non si astiene dal parlare di uno che sia uno argomento con un pizzico di umanità, giusto per ricordarci che - essendo essa al di sopra delle parti - può permettersi di affermare che l'uomo che la governa è stile Deus in Terra... Io mica lo so ancora se dire si o no all'eutanasia e sì che me lo sto domandando da un sacchissimo di tempo. Certo è che dopo 17 anni un padre è giustificato a gettare la spugna, soprattutto se al suo fianco ha un essere che per natura (Ah questa Madre che invochiamo solo quando ci fa comodo e le attribuiamo un sacco di pensieri relativi e relativstici) sarebbe morta di fatto... invece anche al mio paese stanno organizzando la fiaccolata e ho sentito la Mussolini dire che dovrebbero mettere a pane e acqua quel padre cosi imparerebbe: cosa imparerebbe? Sig.ra Mussolini, cos'altro gli manca da imparare a quel signore li dopo d i c i a s e t t e a n n i a guardare la figlia attaccata ai tubi chiedendosi se sia meglio sperare che si risvegli demente o che muoia per sempre? A me era pure simpatica, ma certe cazzate la simpatia non le può mica distrarre. Perchè lei può pure avee un'opinione e combattere per questa, ma una stronzata non è relativa nè relativistica di fronte alla sofferenza, sig.ra Mussolini. beh, e quanti altri, ovvio. Mi chiedo quante delle persone che fiaccolano come pedine sarebbero disposte a fare al cambio con quel signore li. Io no. Nemmeno mi chiedesero di sacrificare il mio cane credo. Perchè a fare certe scelte non si ha mica il manuale. E ditemi chi di voi - senza peccato - può scagliare con tanta sicurezza il primo giudizio! E si che la Mussolini - e chi per essa - è a favore della pena di morte. Ma guarda te... il modno è proprio strano, eh? A volte fa proprio schifo. Smettessimo di occuparci della povera ragazza e cominciassimo ad alzare la testa... ma ora non abbiamo tempo: inzia Amici... o è il Grande Fratello? vabbè, qualcosa a lobotomizzarmi il cervello lo poso sempre trovare... Come se non bastasse, fuori piove...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2223864965574739876?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2223864965574739876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2223864965574739876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/come-se-non-bastasse-oggi-piove.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-795028006491102334</id><published>2009-02-03T13:35:00.003+01:00</published><updated>2009-02-03T14:13:57.069+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYhDA8xn5LI/AAAAAAAAA0I/5X23OVMbAjA/s1600-h/vento.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298558645194712242" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYhDA8xn5LI/AAAAAAAAA0I/5X23OVMbAjA/s320/vento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYhC3OBOuEI/AAAAAAAAAz4/0_n32kVQATo/s1600-h/vento.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Effettivamente in Scozia tirava spesso il vento. Sulle Higlands sembrava non avere senso perchè le nuvole scure erano cosi dense e basse e tante che praticamente fungeva a mò di mescolo nel calderone del cielo. Ma un po' più giù, verso Aberdeen per l'appunto, si stava raso mare, mare del nord tra le altre cose. E cosi quando soffiava non c'erano sciarpe e berretti che tenessero. Ti si infilava perfino tra le asole dei bottoni. Eppure si, non me ne stancavo. Il vento non mi stanca nemeno quando soffia cosi forte che sembra portarti via la testa. Quando avevo ventanni accettavo tutti i giri in moto che mi venivano offerti e mi aggrappavo al guidatore, chiudevo gli occhi ed aprivo la maschera del casco perchè mi togliesse il fiato. Non è la stessa cosa di un vento naturale, ma me lo ricordava. Si perchè il vento è la classica forza che può essere tutto e il contrario di tutto. Esso entra ed esce, muove e costringe, spinge e respinge, gira su sè stesso, torna e poi se va ancora... è libero, di quella definizione non umana di libertà, senza i limiti della responsabilità, del sociale, di tutte le cazzate che nascono dalla nostra testa. E' libero nella violenza e nella dolcezza, è libero nell'atterire o nel sollevare, libero di fare ciò che è, ciò per cui nasce, ciò per cui ha il senso che ha, ossia tutto e niente. Mi innamorai di Ventotraicapelli solo per il suo nome, figurati un po' tu... E ti toglie il fiato. Lo mozza proprio. Lo senti spingere contro il diaframma e tappare invisibile la bocca, il naso, perfino gli occhi se lo decide. A volte mi chiedo quali sia stato il vento migliore ad avermi sfiorata... e se ci penso non ce n'è uno che io possa legare a semplice felicità, nè esiste un vento che io ricordi solo come brutale. E' una cosa che cero anche negli esseri umani, questa, per una regola che mi immisero tanti anni or sono.. ma trovare il vento nelle persone oggi è come cercare l'aria in un vaso vuoto: anche se c'è, è cosi ferma che è come se non ci fosse. Il vento canta e balla e ride e si dispera e non cerca nè trova. Lo senti tu il vento? Lo senti mai dentro, come un due mani che spingono forte e poi un grumo di non so cosa che fermenta lì e poi si espande, si espande e diviene grande, più grande dello stomaco, più grande dell'addome, più grande del tuo corpo e deve uscire, deve trovare il modo di venire fuori e di farlo con la pressione che si è accumulata nella sua crescita, e diviene un sibilo, un mugolio fino ad esplodere in un urlo, cieco muto sordo... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;...poi sei più leggero, sconvolto e sbandato dalla sua potenza, sollevato dalla sua forza... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Ad Aberdeen il vento soffia come l'eco di una canzone vichinga ma il freddo che senti è solo il tempo che passa, è solo un modo per farti sentire quanto può essere calda una carezza rubata...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-795028006491102334?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/795028006491102334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/795028006491102334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/effettivamente-in-scozia-tirava-spesso.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYhDA8xn5LI/AAAAAAAAA0I/5X23OVMbAjA/s72-c/vento.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7121026629634680535</id><published>2009-02-02T13:54:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T14:16:04.040+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYbx8we1i6I/AAAAAAAAAzw/RwPPYVNtsuA/s1600-h/GLORIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298188037756652450" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYbx8we1i6I/AAAAAAAAAzw/RwPPYVNtsuA/s320/GLORIA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYbxghtZ-VI/AAAAAAAAAzo/7if8UdY4nj8/s1600-h/GLORIA.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;C'è un ippopotamo sulla mia scrivania, con una margherita sulla testa e sorride. ci si sente un po' cosi a volte nel corso dell'esistenza. Pesanti, infarciti e naturalmente goffi in ogni modo di dire e di fare, fuori posto in ogni luogo e contesto...eppure aggraziati da una candida margherita infilata tra i capelli che lotta per non sembrare ridicola e fare il suo mestiere di fiore. Ed un sorriso, perchè l'importante è altro; e la gioia deriva da ciò che si riesce ad essere per davvero anche se non si è ciò che si vorrebbe nei sogni di bimba. Arriverà da sola una soluzione e un momento si troverà di sicuro. Le risposte esistono anche se non si trovano, l'estate porterà il sole anche se oggi cade la neve o danza la pioggia o sibila il gelo... perchè i girasoli hanno una lezione da impartire e non è la sola cui dovremmo assistere... e sebbene nè le margherite nè i girasoli siano i miei fiori preferiti, oggi hanno il loro bel da fare su un ippopotamo che  - girachetirigira - quello è. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc33;"&gt;Ma sorride.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7121026629634680535?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7121026629634680535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7121026629634680535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/02/ce-un-ippopotamo-sulla-mia-scrivania.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYbx8we1i6I/AAAAAAAAAzw/RwPPYVNtsuA/s72-c/GLORIA.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-413332818991058584</id><published>2009-01-28T13:36:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T13:56:30.954+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYBV8LCn2TI/AAAAAAAAAzI/nuN9DdFpvVc/s1600-h/maschere.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296327654032005426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYBV8LCn2TI/AAAAAAAAAzI/nuN9DdFpvVc/s320/maschere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono cose di cui siamo vittime e carnefici, quasi mai però allo stesso tempo. La vigliaccheria, ad esempio. Io sono stata vigliacca nella mia vita in un paio di situazioni. Non eventi, si badi, situazioni, chè è diverso. Cioè in quelle condizioni, mi sono comportata da vigliacca. La vigliaccheria - a mio parere - non è l'aver paura. E' l'aver paura e adeguarsi ad essa con consapevolezza. Come ogni cosa, la vigliaccheria può rientrare nelle facoltà di ognuno di noi; finchè essa non lede la dignità e porta ad essere ciò che non è. Quando ho avvertito il pericolo di ciò che non è scelta ma compromesso, ho iniziato un duro allenamento per avversare la vigliaccheria. Oggi non la sopporto, per come l'ho definita. Fatico a sentirla sguizzare in me. Ovviamente mi è aberrante scoprirla negli altri. E' un po' come il gioco del nascondino che fin da bambina subivo come esperienza emozionante ed in realtà lo detestavo. Correre lontano a trovare il posto più sicuro che esista sapendo già che posto cosi sicuro non c'è, che dovrai correre più veloce di tutti, che dovrai giocare d'astuzia e di pressione e poi gridare più forte. Mentre qualcuno ti cerca. E lo fa solo per passare a te la sua sorte. Mi ci impegnavo davvero. Poi ho capito che le mie grida erano sufficientemente potenti, ho perso anche quel po' di gusto e mi rifiutavo di giocare. La vigliaccheria è un po' cosi, si. Si finge di pensare, avere, sembrare... ma non si è... e quando il palloncino pieno d'elio s'alza in cielo leggero e colorato con tutta la sua pienezza, prima o poi scoppia. L'elio si confonde con l'aria invisibilmente. I resti crollano a terra. E non rimane altro che un pezzo di plastica umida e gommosa che dà fastidio ed inquina. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A vivere... vivere proprio dico...a vivere ci vuole coraggio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-413332818991058584?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/413332818991058584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/413332818991058584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/ci-sono-cose-di-cui-siamo-vittime-e.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SYBV8LCn2TI/AAAAAAAAAzI/nuN9DdFpvVc/s72-c/maschere.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5283574232323246488</id><published>2009-01-27T14:23:00.003+01:00</published><updated>2009-01-27T14:28:35.819+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SX8L4UTQ73I/AAAAAAAAAzA/eRwCN5U14vE/s1600-h/nebbia.jpg"&gt;&lt;span style="color:#ccffff;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295964748961083250" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SX8L4UTQ73I/AAAAAAAAAzA/eRwCN5U14vE/s320/nebbia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ccffff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ccffff;"&gt;C'è una vena creativa in ogni piccola parte del tutto. Inutile ribadire come il tutto tuttavia non sia mai ogni cosa. E' inverno. Incertezze e grandi slanci, neve candida e pacieca ai margini delle strade, pioggia fredda e deprimente, danza e ritmo nella casa col camino. E' il tempo di questo tempo, con ciò che esso richiede facendo parte del tutto, anche se tutto non è necessariamente ogni cosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5283574232323246488?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5283574232323246488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5283574232323246488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/ce-una-vena-creativa-in-ogni-piccola.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SX8L4UTQ73I/AAAAAAAAAzA/eRwCN5U14vE/s72-c/nebbia.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7430165262870751938</id><published>2009-01-20T13:56:00.003+01:00</published><updated>2009-01-20T14:08:59.798+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SXXM3dFW9pI/AAAAAAAAAyI/KMwqmcEd978/s1600-h/amorepsiche.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293362190115862162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 311px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SXXM3dFW9pI/AAAAAAAAAyI/KMwqmcEd978/s320/amorepsiche.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Sono esaltata. Dentro. Mi lascio andare ad uno strano senso di rinascita, come se un seme sepolto sotto la terra del mio io fremesse per scoppiare di germogli. Nessuna fretta, nemmeno un piccolo bisogno di gridare. E' tutto mio mioissimo, se cosi si potesse scrivere. E' l'intimo desiderio di vivere, suppongo, con quanto mi è stato concesso - che è molto - e quanto mi è stato tolto - che ancora di più. Ci sono, intendo. sono qui. Lontana da un passato pesante che mi è di esperienza allo stato puro. Vicina all'adesso di cui non si fa nemmeno tempo a discutere. Nella mia pienezza (ed è tanta visto che dalle feste la dieta non mi sorregge, o meglio io non la sorreggo proprio!) come un'onda che si ritira lentamente solo per tornare piena di brio a lambire un presente di sabbia finissima, sfuggente, imprevedibile mai manchevole. Sono io. Io nel pieno e nel vuoto, io nelle mie stravolgenti contraddizioni che fanno di ogni giorno qualcosa di solito ed unico. Si alzi in piedi chi vuole scommettere! Non mi troverete. Non più qui, nè qui, nè qui. Ben nascosta, ovunque...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7430165262870751938?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7430165262870751938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7430165262870751938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/sono-esaltata.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SXXM3dFW9pI/AAAAAAAAAyI/KMwqmcEd978/s72-c/amorepsiche.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1937553071394193576</id><published>2009-01-18T20:21:00.003+01:00</published><updated>2009-01-18T20:31:53.480+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;em&gt;"Un essere umano è una parte del tutto che noi chiamiamo universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Esso sperimenta sè stesso e  suoi pensieri e sentimenti come qualcosa di separate dal resto. Una specie di illusione ottica della sua coscienza. Questa illusione è come un'illusione per noi, una prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per queste poche persone, le più vicine a noi. Il nostro compito dev'essere di liberarci da questa prigione allargando la nostra cerchia di partecipazione per abbraciare tutte le creature viventi e tutta quanta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di far ciò completamente, ma lo sforzo per una tale conquista è in sè lo stesso una parte della liberazione ed un fondamento per l'interiore sicurezza"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Albert Einstein&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1937553071394193576?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1937553071394193576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1937553071394193576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/un-essere-umano-una-parte-del-tutto-che.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1325579684040499785</id><published>2009-01-11T00:52:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T01:12:09.801+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci sono notti in cui i rumori sconosciuti non ti permettono di dormire. Altre in cui torni da una serata come altre fatta di rumori tranquilli ed è la luna a dettare il divieto. Dal lucernaio di casa entra il suo riflesso come fosse una tela sul pavimento e ti viene - nel muoverti - istintivo porgere attenzione per non calpestare la luminosità. Ho fatto pulizia. In casa, intendo. Ho pulito tutto, anche gli angoli che non vengono considerati, il forno che non funziona, il camino che sarà cambiato... tutto... ho eliminato un sacco di cose che avevo dimenticataccumulato perchènonsisamaiungiornopossonosempreservireeappenaavròunpo'ditempovedicosaticicombinoconquesto... sono balle. Il tempo è questo e tutto ciò che dobbiamo o vogliamo fare è ora. C'è una scala di priorità in ogni secondo della nostra vita e non prenderne consapevolezza è tanto grave quanto arrivare alla mia multisecolare età e cerare di ingannare il tempo con le solite due fette di salame ormai ammuffito. Ogni momento ha il suo ordine di preferenze nelle cose da fare, nei sogni da desiderare, nelle persone con cui relazionare. Non rispetarlo è una forzatura che ci condiziona i momenti successi a vivere in disequilibrio; io per esempio è una settimana che voglio telefonare alla mia amica Daniela e non l'ho ancora fatto. Sono una cogliona, perchè lei nella mia scala di valori è una priorità. Ci sono un sacco di cose che devono essere fatte. Ma solo la morte è obbligatoria, più due o tre regole per non cascare dentro i soliti errori del cazzo. Ecco dunque che del doman non c'è davvero certezza e banalissimamente chi vuol esser lieto sia! Ma di cosa se le giornate potrebbero trasformarsi da un momento all'altro in angosciose sacche di eventi incontrollabili? Di queste piccole cose, che sono niente rispetto ai sogni nel cassetto, ma che almeno stanno fuori dal comodino, sono reali e realmente schiudono la vita nel suo esprimersi appieno. Non credo più che la grandezza di una persona si misuri dalle cose che fa. Nemmeno dalle cose cui tende. Molto di più penso che sia dalle cose che vede, con cui sfama la propria necessità di un senso alla vita e per le quali si alza e cammina lungo la propria strada indipendentemente dalla direzione che essa prende rispetto ai sentieri segnati. E stare a vedere dove essi portano. Si, c'è luna piena stanotte. Mi si perdoni quindi l'ardire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1325579684040499785?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1325579684040499785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1325579684040499785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/ci-sono-notti-in-cui-i-rumori.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8298792811870406080</id><published>2009-01-02T12:07:00.005+01:00</published><updated>2009-01-02T12:32:54.215+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SV37JnF0INI/AAAAAAAAAxQ/4dlDvBjBlNQ/s1600-h/tig.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286657680133595346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SV37JnF0INI/AAAAAAAAAxQ/4dlDvBjBlNQ/s320/tig.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Ieh Ieh Ieeeehhh!!! E' finito!! L'anno bisesto se nè andato!! Sono felice. Lo so, sarà solo un'illusione, ma il 2009 mi arride! Vogliamo parlare della splendida nevicata della prima notte? Eh? eh? eh? Che ci ha visti slittare giù per le strade in discesa deserte, come se il quartiere fosse riunito da quell'atmosfera senza ombra di dubbio magica dove le nostre urla fanciullesche e le risate di adulti che si riscoprono bambini rendevano tutto buono e bello e giusto...per davvero... E le bollicine dello spumante nei calici per una volta sono state all'altezza delle reclame invitanti della tv sotto le feste. Eravamo pinguini gioiosi che si arrabbatavano come potevano sopra una farinosa distesa bianca che tutto copriva di morbidezza e candore; eravamo cuccioli in preda allo spasmo del gioco, incuranti dei vestiti inzuppati e dei capelli sformati; foche bianche senza cacciatori lungo il ghiaccio per scivolare lontano dagli errori già pagati ormai solo pesanti; eravamo piume libere, gioiose e libere, di volare, di posarci, di andare o rimanere, di essere senza limiti, nè incertezze. Questo è stato l'inizio del 2009. Nessuna musica a estraniare i pensieri che presenti come palle di neve ci colpivano tanto fredde quanto vive. Che sia di buon auspicio il ben cominciare, per tutti un anno semplicemente sereno..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8298792811870406080?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8298792811870406080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8298792811870406080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2009/01/ieh-ieh-ieeeehhh-e-finito-lanno-bisesto.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SV37JnF0INI/AAAAAAAAAxQ/4dlDvBjBlNQ/s72-c/tig.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7013916110281517445</id><published>2008-12-22T13:34:00.004+01:00</published><updated>2008-12-22T14:10:28.267+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SU-RhRLBlbI/AAAAAAAAAwg/xSKh8wdrpOA/s1600-h/natale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282600888660235698" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SU-RhRLBlbI/AAAAAAAAAwg/xSKh8wdrpOA/s320/natale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Adoro il Natale. In tutta la sua smania consumistica e pieno significato spirituale. Ci credo al fatto che si è tutti più buoni, lo si sente, lo si respira, lo si deve anche un po' volere. Sono una di quelle che i regali preferisce farli chè riceverli e mi stresso alla ricerca di qualcosa che abbia il significato che voglio abbia. A ciascuno il suo secondo criterio personale e soggettivo, in affetto, in reale senso di accoglienza. Auguro a tutti un sereno Natale, perchè alla fine ciò che conta è proprio questo: la serenità. Amen se il computer ha preso di nuovo il virus, amen se lavorerò tutti i giorni che non siano feste raccomandate, amen se in fondo non cambia questo senso di attesa che tengo dentro... è Natale...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff33;"&gt;PS: &lt;em&gt;quando siete felici, non pensate di avere Dio/Dea nel cuore, ma di essere nel cuore di Dio/Dea&lt;/em&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Vi abbraccio...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7013916110281517445?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7013916110281517445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7013916110281517445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/12/adoro-il-natale.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SU-RhRLBlbI/AAAAAAAAAwg/xSKh8wdrpOA/s72-c/natale.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8978929701096577805</id><published>2008-12-17T14:05:00.004+01:00</published><updated>2008-12-17T14:24:49.884+01:00</updated><title type='text'>Di volta in volta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SUj9Jg-NRII/AAAAAAAAAvg/mi5sGK4SoPI/s1600-h/PIOGGIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280748903003407490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 223px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SUj9Jg-NRII/AAAAAAAAAvg/mi5sGK4SoPI/s320/PIOGGIA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per questo ultimo dell'anno mi hanno invitata in un orfanotrofio in Senegal, a prestare servizio per ciò che si sa fare, chè tanto li per trovare qualcosa di cui hanno bisogno bastano salute, mani e gambe. Il mio capo ha deciso che non può darmi ferie anche e ne ho accumulate un tot non indifferente. Ma non in quei giorni. Deve finirsi la villa. Soprassiedo dunque sull'enorme dispiacere e disprezzo che ciò mi ha causato dentro. Ripenso all'Africa. E provo nostalgia: era da un po' che non sentivo il male che solo quella terra antica sa procurare. Era da un po' che non sentivo nostalgfia in genere. Invece sta capitando spesso ultimamente che mi manchino cose e persone, non necessariamente lontane fisicamente, bensi che io sento lontane. In questi casi mi sovviene di domandarmi se alla fine è la realtà che mi viene meno ovvero il mio ricordo di essa, le emozioni di cui il tempo mi ha concesso di vestirla. Accade, credo, un po' a tutti. I ricordi sbiadiscono come una foto, partendo dai confini rendendo sfuocata l'immagine, come se i colori poteero ampliarsi, espandersi oltre i lineamenti, e le macchie allargare solo alcuni dettagli, offuscando il resto. A volte credo che queto succeda per permetterci di guardare indietro e sentire un senso di melanconia dolce, la stessa che proviamo quando alla radio passa &lt;strong&gt;Sally&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;e un pensiero le passa per la testa, forse la vita non è stata tutta persa, forse non è stato poi tutto sbagliato, forse qualcosa si è salvato. Forse era giusto cosi. forse, ma forse, ma si&lt;/em&gt;... ed ecco che smette perfino la pioggia ininterrotta di giorni e giorni senza un temporale che squarciasse il cielo, senza poter pensare che le lenzuola appena raccolte dalla lavatrice potranno asciugarsi, senza possibilità di pensare a cosa farai uscendo dall'ufficio chè tanto con questo tempo è meglio andare a casa... e ritorna ad essere un bel rumore. &lt;em&gt;Senti che bel rumore?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffcc33;"&gt;Cade la pioggia e tutto lava cancella le mie stesse ossa Cade la pioggia e tutto casca e scivolo sull’acqua sporca Si, ma a te che importa poi rinfrescati se vuoi questa mia stessa pioggia sporca Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi non sa di noi non sa di noi Cade la pioggia e tutto tace lo vedi sento anch’io la pace Cade la pioggia e questa pace è solo acqua sporca e brace c’è aria fredda intorno a noi abbracciami se vuoi questa mia stessa pioggia sporca Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo E dimmi a che serve sperare se piove e non senti dolore come questa mia pelle che muore che cambia colore che cambia l’odore Tu dimmi poi che senso ha ora piangere piangere addosso a me che non so difendere questa mia brutta pelle così sporca tanto sporca com'è sporca questa pioggia sporca Si ma tu non difendermi adesso tu non difendermi adesso tu non difendermi piuttosto torna a fango si ma torna E dimmi che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione non muore ma cambia colore tu fammi sperare che piove e senti pure l’odore di questa mia pelle che è bianca e non vuole il colore non vuole il colore no.. no.. La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme gettando sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte dopo rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo il tuono è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine io sono prontO.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffcc33;"&gt;(Negramaro+Jovanotti)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8978929701096577805?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8978929701096577805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8978929701096577805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/12/di-volta-in-volta.html' title='Di volta in volta'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SUj9Jg-NRII/AAAAAAAAAvg/mi5sGK4SoPI/s72-c/PIOGGIA.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3431403247292390928</id><published>2008-12-11T20:33:00.002+01:00</published><updated>2008-12-12T13:41:20.083+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Muoviti. Nella giostra che gira, escono ed entrano, come passeggeri all'areoporto. Non stare li ferma, impalata. Se anche il mondo gira che verso seguiranno gli eventi? Sono svenuta e ora sento i rumori più insolenti. Voci diventano visioni. Reagisci, non rimanere ad aspettare. Cosa si aspetta quando il tempo finisce di esistere? Siamo errori come lo sono gli angeli. Siamo niente come lo è la polvere che polvere torneremo ad essere. Muoviti, dai! E' veloce, vero? Io trovo l'amore in un seme tanto quanto nel fiore. Forse ancora più amore di quanto lo sia l'amore stesso. Vederlo non è correre. Saperlo non è volare. Crederlo non è vivere. Ma vivere è credere, volare è sapere, correre è vedere. E sentire, cosi, sentire è paurosamente meraviglioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3431403247292390928?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3431403247292390928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3431403247292390928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/12/muoviti.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6259589540134534631</id><published>2008-12-03T13:58:00.004+01:00</published><updated>2008-12-03T14:19:11.632+01:00</updated><title type='text'>Carmen&amp;Tracy</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un anno bisesto lascia il segno. Inconfondibile. Ineluttuabile. Inevitabile. Sarà che l'ultimo giorno di questo terribile anno si sta avvicinando con una lentezza estrema, ma il momento delle mie considerazioni finali si avvicina. E forse era davvero da tempo che non sentivo cosi intensamente l'idea e la volontà di farlo. Ho iniziato a comprenderlo bene nelle ultime settimane. Prima il concerto della Carmen poi quello di Tracy. Due eventi totalmente diversi per modalità e approccio, per portata e propensione emotiva, eppure giganteschi. Non le avevo mai sentite dal vivo: due prime volte dunque. Carmen vestita come un sacco di patate, con dei tacchi da puledra siciliana, lei che viene da una città che per mio totale pregiudizio sta sulle balle che non ho, con un caschetto davvero improbabile per un manifestarsi pubblicamente, perfino con le sue rughe chè ormai la bambina impertinente è cresciuta e da due metri di distanza le vedi eccome... Carmen energica, potente, vibrante, simpatica, spiritosa, incontenibile, si tocca in continuazione per sistemarsi quella viscosa nera in cui ha scelto (?) d'incastrarsi... le sue canzoni migliori tra la chitarra rosa confetto e le battute sul rock. E poi Tracy, sola su un palco enorme fatto di luci e di un sole di faro che albeggia e tramonta per arrivare all'immagine di un bivio. Tracy che esibisce una carrellata delle canzoni più virtuose e impegante con voce impeccabile, migliore perfino di quella incisa, chiara e roca, spirituale e poetica, musica dell'anima, insomma... E quando ti fermi a pensare (perchè mentre ascolti mica riesci a pensare, quando ascolti cosi senti e basta, senti senza parole, senza concetti, senza confini, come il sentire dovrebbe essere davvero per essere tale) ecco che una carovana di concetti sbocciano dalla testa, dal cuore, dalla pancia dalle mani, dai piedi e da tutti i sensi come se quella musica fosse stata un'influenza, un morbo che li ha appestati tutti... ecco dunque come mi avvicinerò al mio &lt;em&gt;tirarlefila&lt;/em&gt; di fine anno... è meglio? è peggio? non lo so. E non me ne importa. Sentire cosi, non ha prezzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6259589540134534631?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6259589540134534631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6259589540134534631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/12/carmen.html' title='Carmen&amp;Tracy'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-928348382272863171</id><published>2008-11-28T14:09:00.004+01:00</published><updated>2008-11-28T14:18:41.667+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS_vA_AyimI/AAAAAAAAAfg/Mo1pKhO6uTM/s1600-h/farfalla.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273696488867924578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS_vA_AyimI/AAAAAAAAAfg/Mo1pKhO6uTM/s320/farfalla.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ore 07.55. Ogni anno. Per quanti essi siano, in me pulsa la vita. Ed è tutto intensamente diverso sebbene io sappia perfettamente che non vi è niente di cambiato. Diverso perchè sono più fragile e più forte. E consapevole di questo. Piena di questa illuminante contraddizione. Sono felice? Non lo so. Non provo la tristezza dei giorni, nemmeno per le profezie che rimbalzano dentro me soffocate per non condizionare il mondo circostante nella sua imbarazzante staticità di ogni secondo che fluisce. Sono colma, colma di buon sentire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-928348382272863171?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/928348382272863171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/928348382272863171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/ore-07.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS_vA_AyimI/AAAAAAAAAfg/Mo1pKhO6uTM/s72-c/farfalla.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4016505713300467104</id><published>2008-11-27T13:36:00.002+01:00</published><updated>2008-11-27T13:53:13.981+01:00</updated><title type='text'>ET LUX FUIT...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS6YIwpU48I/AAAAAAAAAfQ/StEgNBpyA-8/s1600-h/nuovo-68.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273319489962042306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS6YIwpU48I/AAAAAAAAAfQ/StEgNBpyA-8/s320/nuovo-68.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che lo politicizzassero era praticamnte scontato. Cosi scontato che non ha sortiro alcun effetto. Però ha vinto l'isola dei famosi. E io ne sono stata contenta. No, non sono una di quelli che negano di guardare i programmi spazzatura. Io li guardo, anche se non tutti, anche se non sempre. Si, sono una teledipendente. E come tale ho una discreta lista di telefilm rigorosamente statunitensi che mi pigliano bene, con una tendenza sfacciata agli investigativi di spessore.. più o meno variabile, ovvio. Aborro le fiction italiane... le rivombrose della nonnageppa e pure le varie squadre di polizia, carabinieri, pompieri e guardie di finanza... e simili mi fanno cadere i... denti... dopo qualche minuto di visione. Fatto sta, comunque che seguo - sebbene non serratamente - i reality. Il Grande Fratello no. Ho smesso alla seconda edizione. Amici invece l'ho iniziato dopo un tot, manco sapevo che esistesse. La Talpa non mi catura... troppo recitato. Invece l'Isola.. beh, recitato o meno, la messa in isolamento nel nulla e nell'assenza di cibo degli esseri umani, famosi o meno, è sempre uno studio sociologico interessantissimo! Senza contare poi che i personaggi che vi partecipano vengono selezionati appositamente per entrare in contrasto tra loro almeno dal punto di vista del potenziale caratteriale. Cosi mentre cenavo di tanto in tanto capitavo a trovarli e fare la loro guardona. E mi venga un colpo se la persona più intelligente e acuta (nel bene e nel male) non era codesta Vladimir Luxuria! Mi è piaciuto il suo modo di affrontare "l'isola" senza mai dimenticare la competizione ma alo stesso tempo rasegnandosi alla lezione che la necessità di sopravvivere l'esperienza finisce con l'importi. Ecco, insomma. Ci potrei scrivere un sacco di concetti superintellettuali nonchè enucleare la gioia di vedere - ahimè! - almeno li prevalere l'obiettività sui pregiudizi di un popolo ignorante quale ancora siamo, ma non vale la pena. Io sono tra coloro che dicono BravA Luxuria! E non importa fosse solo uno stupido spettacolo... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4016505713300467104?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4016505713300467104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4016505713300467104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/et-lux-fuit.html' title='ET LUX FUIT...'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SS6YIwpU48I/AAAAAAAAAfQ/StEgNBpyA-8/s72-c/nuovo-68.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3178476549197246144</id><published>2008-11-26T13:32:00.003+01:00</published><updated>2008-11-26T13:46:30.274+01:00</updated><title type='text'>Parole di Burro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma non fu costruita in un giorno. Ci hanno insegnato delle regole comportamentali di base utili a tollerare vicendevolmente il prossimo che non avrebbe nulla a che spartire con noi, forse nemmeno l'appartenenza alla razza umana. Ma ci hanno anche coperto di condizionamenti e paure per i più svariati motivi. Dietro specchi di perbenismo, di convenzioni sociali e tradizioni umanistiche, celate tra le buone intenzioni dell'educazione comportamentale hanno nascosto quei proiettili esplosivi di cui oggi ci riempiamo la bocca. E tutto quanto è stato indotto oggi rappresenta per noi un limite da valicare, indifferentemente dal lato in cui intendiamo osservarlo. Come camaleonti, siamo pronti a giudicare in negativo basandoci su ciò che su di nopi avrebbero la misura di pretesti più che giustificati e giustificabili... ma perchè poi questa necessità di giustificare? a chi? per cosa? La nostra società si è cosi allrgata che le regole divengono sempre più confuse, i diritti finiscono sottomessi alle malelingue o spemplicemente alla visione di un mondo che nel suo movimento in avanti crea attrito con quello che dovrebbe sempre rimaere fermo ed uguale a sè stesso, se non a cento, forse più anni fa. Ci sono cose che non cambiano nè cambieranno, com'è vero che ci sono cose per cui non vi è prezzo. Ma ve ne sono altre che possono modificarsi. E la tendenza a vedere il mutamento sempre come un peggioramento e il soggetto che si trasforma, evolve, matura nel suo modo come un appestato. Ci rifiutiamo di riconoscere la naturale evoluzione delle situazioni e delle creature, come quegli amanti di animali che superati i primi mesi abbandonano un cucciolo non più tenero ai bordi di una strada. Perchè cambiare ci spaventa cosi tanto? Perchè le nostre paure si trasmettono come un raffreddore? Non voglio essere succube delle mie paure. Ma ancor meno voglio essere succube delle paure degli altri. Le persone che non si risparmiano giudizi senza sforzarsi di sapere stanno solo costruendo il loro motivo per rimaere ferme, temendo di rimaere dove sono sole. Io sola me ne vado avanti. Crollino i muri! La vita è fatta di paura, ma anche di coraggio. E se tu, si proprio tu, pensi che la tua scelta sia quella giusta mentre nulla cambia, semplicemente perchè ora stai bene, chiediti se quello stare bene è il tuo vivere o il tuo sopravvivere. E lodo la vita, oggi. domani non so. Ci penserò a suo tempo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3178476549197246144?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3178476549197246144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3178476549197246144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/parole-di-burro.html' title='Parole di Burro'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-7968441270428352067</id><published>2008-11-25T13:39:00.003+01:00</published><updated>2008-11-25T13:47:03.471+01:00</updated><title type='text'>Mi piace questa...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono un grande falso mentre fingo l'allegria. Sei il gran diffidente mentre fingi simpatia. Come un terremoto in un deserto che crolla tutto ed io son morto e nessun se n'è accorto. Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene; quindi se escludi gli aviatori..i falchi, nuvole , gli arei, aquile e angeli rimani te &lt;strong&gt;e io mi chiedo ora che farai che nessuno ti verrà a salvare.&lt;/strong&gt; Complimenti per la vita da campione, insulti per l'errore di un rigore. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età.&lt;/strong&gt; E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età. E vita mia che mi hai dato...tanto amore, gioia, dolore tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo che facile...non è mai stato: osservavo la vita come la osserva un cieco; perchè ciò che è detto puo far male, però cio che è scritto può ferire per morire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età. E ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età. E vita mia che mi hai dato tanto amore, gioia, dolore tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E che la vita ti riservi ciò che serve spero&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;e piangerai per cose brutte e cose belle spero senza rancore &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;e che le tue paure siano pure e l'allegria mancata poi diventi amore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;anche se e perchè solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole, le modifica,&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;e perchè Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato e ciò che dice lui l'ho ascoltato di notte alla mia età...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(Tiziano Ferro)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-7968441270428352067?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7968441270428352067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/7968441270428352067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/mi-piace-questa.html' title='Mi piace questa...'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3286163215471408211</id><published>2008-11-17T13:36:00.003+01:00</published><updated>2008-11-17T13:56:39.462+01:00</updated><title type='text'>Buon Sangue</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SSFp95j0CsI/AAAAAAAAAeA/SXwsMXOicoc/s1600-h/299_gatto_che_ride.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269609551144159938" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 238px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SSFp95j0CsI/AAAAAAAAAeA/SXwsMXOicoc/s320/299_gatto_che_ride.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho finito il libro che mi ha sconvolto l'esistenza! Si, sto esagerando. Però è utile. Lo consiglio. &lt;em&gt;La Naturalezza&lt;/em&gt; di Lao Tze. Non è che il Taoismo sia fatto per me in toto: sono troppo umana (beh, altrimenti sarei una fata mica una strega). Però ci sono quelle "dritte" cosi semplici, direi pure ovvie, che a sentirtele sbattere davanti ci pensi e ti senti un po' idiota, un po' meglio. Insomma, ricordi cosa sarebbe l'essere umano in linea di massima. Nel mio nuovo ufficio ho portato il fiore la cui visione mi incoraggia: l'orchidea. Perchè è complicata e delicata, bella solo secondo opinioni, unica, questo si. E grida la sua presenza nel totale silenzio della sua leggerezza. Afferma la sua esistenza anche se sola non saprebbe reggersi in piedi. A questo proposito ieri pomeriggio mi sono fatta una passeggiata incredibile, di quelle che solo in alta campagna in una giornata di sole d'autunno si riesce. Era cosi meraviglioso l'incalzare naturale dei nostri passi su quel sentiero che Noè ha provato a fare il gagliardo con delle mucche di passaggio... il finimondo... Ma quanto ho riso! Ho riso di gusto, spontaneamente, chè era da quando Luna non era saltata alta per l'agguato di Piuma che non ci riuscivo cosi di mio, quindi secoli! E' durato poco, le lacrime agli occhi. Ma è stato meraviglioso. Me lo sono portato dentro cosi gelosamente, chè la sera ho raccontato una barzelletta alla Jò ed era roba che ce la si faceva nei pantaloni! Ecco. Basta poco. E ridere mi fa cosi bene... consiglio anche questo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3286163215471408211?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3286163215471408211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3286163215471408211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/buon-sangue.html' title='Buon Sangue'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SSFp95j0CsI/AAAAAAAAAeA/SXwsMXOicoc/s72-c/299_gatto_che_ride.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8107167529008186431</id><published>2008-11-13T17:57:00.004+01:00</published><updated>2008-11-13T18:19:56.614+01:00</updated><title type='text'>DOTTOR CASA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Odio gli ospedali. Ogni volta che ci devo andare, mi tappo idealmente il naso e guardo esattamente diritto avanti a me. L'odore del disinfettante mi fa torcere le budella, mentre i visi anonimi del personale che inevitabilmente ti passa vicino fa pensare che nessuno è qualcuno o tutti siamo niente in certi momenti almeno. L'ospedale di Padova è buio. Lo ricordo solo di inverno. Un lungo inverno. Come il Niguarda di Milano. Lunghi corridoi bicolor: grigio e celeste, o bianco e verdone, o arancio smarrito e panna smonta... ad ogni passo mi aspetto un lamento, un conato, un sospiro sofferente. Non è che le immagini riaffiorano, nè che la mia mente mi riporti a quelle situazioni. Semplicemente sento l'angoscia di istanti passati che minacciano in modo costante il futuro, prossimo o lontano che sia. Però ho bisogno di sapere. Io non appartengo a quella categoria di persone che preferiscono non saperlo. Purtroppo. Sarà per questo che qualsiasi camice bianco prima di mettermi le mani addosso deve spiegarmi per filo e per segno cosa si accinge a fare, quali strumenti sta per utilizzare e perchè.. altrimenti le mani se le tiene in tasca. Si, sono brusca dentro l'ospedale. Non che fuori mi muovo cosi meglio, però una differenza c'è. E' che li dentro te lo ricordi di cosa sei fatto, che tu lo voglia o meno. La vedi in faccia la vita, si, la sua faccia scura. E vedi il coraggio dei deboli e la debolezza dei forti. Vedi la rassegnazione a braccetto con l'illusione e la speranza afflosciarsi insieme ai mazzi di fiori che dentro non possono stare perchè il paziente potrebbe soffrire di qualche allergia, ecc ecc. Insomma, a spasso per l'ospedale si aggirano sentimenti e persone che mai scommetteresti di vedere insieme nello spazio di tre metri l'uno dall'altro. osi mentre aspetti un verdetto, o cerchi in quale cazzo di stanza l'hanno meso, o ti irrita il ritardo accumulato della tua visita, ci scommetti un po' che di lì a poco compariranno anche dei sorrisi in mezzo a queste espressioni buie. Devono comparire! Sennò finisce davvero tutto in un attimo. E se anche questo è vero, chi se ne fotte?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8107167529008186431?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8107167529008186431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8107167529008186431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/dottor-casa.html' title='DOTTOR CASA'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5792752928998631459</id><published>2008-11-11T14:12:00.003+01:00</published><updated>2008-11-11T14:17:47.295+01:00</updated><title type='text'>MAMMAFRICA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mi piace il nome che le avevano inevitabilmente affidato. Ho avuto la fortuna di assistere ad un suo caloroso concerto e mai come oggi lo reputo uno di quei grandi avvenimenti che ti capitano senza che ti accorgi della loro portata. Niene da dire in più dei concetti che per una sera si sono sprecati. Nata in trincea, morta in prima linea, in una guerra - quella contro le ingiustizie - alla quale mai si è sottratta. Un conflitto sottile, ormai psicologico prima ancora che fisico... un grande dolore. Un bellisimo ricordo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2008/11/miam-makeba-e-m.html"&gt;http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2008/11/miam-makeba-e-m.html&lt;/a&gt;&lt;a href="http://marianna06.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2008/11/miam-makeba-e-m.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5792752928998631459?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5792752928998631459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5792752928998631459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/mammafrica.html' title='MAMMAFRICA'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-2800685502996177815</id><published>2008-11-08T23:44:00.002+01:00</published><updated>2008-11-09T00:17:08.245+01:00</updated><title type='text'>Digrigna i denti, Mariuscka!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SRYd6vn-rLI/AAAAAAAAAdQ/XLWJ0qLdh4Y/s1600-h/mariuscka.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266429709310143666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SRYd6vn-rLI/AAAAAAAAAdQ/XLWJ0qLdh4Y/s320/mariuscka.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al circo di Berlino era l'attrazione principale. La segregavano dentro una gabbia stretta quanto un imbuto per l'intera settimana. E il domatore pensava di essere al fine amato da colei che aveva cresciuto a schiocchi di frusta e pasti saltati. Guardando la vita a striscie, Mariuscka sembrava aver dimenticato l'eredità che, generandola, le avevano lasciato e con lo sguardo ormai spento dal vuoto che gestiva dentro si addormentava la sera e si svegliava al mattino. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Salta, Mariuscka!&lt;/em&gt; e lei saltava. &lt;em&gt;Mariuscka non teme il fuoco! &lt;/em&gt;e lei saltava. &lt;em&gt;Digrigna i denti, Mariuscka!&lt;/em&gt; e compiendo una smorfia che la folla di ignoranti scambiava per umano sorriso, Mariuscka tirava la bocca e sfilava le zanne da sotto le labbra. Ma Mariuscka non sorrideva, nè fuori nè dentro. Sopravviveva, col suo carico di dimenticanza, con la sua massiccia presenza. Un fenomeno da baraccone, una gallina dalle uova d'oro, una belva feroce avezza a zittire l'istinto... Finchè quella sera, Mariuscka non digrignò i denti al comando del virile domatore. Gli applausi la incoraggiarono, ma il sorriso che mai c'era stato non si presentò ancora. Il clamore degli applausi lasciò il posto ai sibili della frusta. E quasi fosse l'ora di satanasso per uscire dalla vera belva, quella bestia ch'era l'uomo diede sfogo alla sua frustrazione frustando con tutte le sue forze l'animale eletto di anima genuina, finchè lo stesso non si accasciò a terra, il rosso del sangue confuso tra le striscie calde della folta pelliccia, e la punta dell'arma non si sfilacciò del troppo violento uso. Il vestito di pelle del domatore grondava di sudore quando smise sfinito di martoriare il corpo ansimante della tigre disobbediente. E cominciò a piangere per quella fatica compiuta a distruggere uno spirito sì lontano che mai avrebbe reincontrato. Mariuscka... aveva sbagliato già da allora: un suono insipido per un significato pieno... E trovandosi di fronte all'unico essere che lo avebbe condotto oltre una giungla di artifici e velleità nonostante una gabbia tanto stretta - esanime - il domatore pianse. Mariuscka, correndo nel folto della foresta, allargò le narici e vi fece entrare l'essenza della verità. Chiuse gli occhi e se ne andò per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-2800685502996177815?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2800685502996177815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/2800685502996177815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/digrigna-i-denti-mariuscka.html' title='Digrigna i denti, Mariuscka!'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SRYd6vn-rLI/AAAAAAAAAdQ/XLWJ0qLdh4Y/s72-c/mariuscka.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4372185859626899629</id><published>2008-11-04T00:21:00.002+01:00</published><updated>2008-11-04T00:31:56.601+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ho bevuto un caffè di troppo e ora sto ad ascoltare la danza della pioggia sopra la mia testa. Mi piace rimanere ferma a guardare da angoli inaspettati i luoghi che mi sono cari e comuni. Cosi quello scomodissimo vecchio divano suscita in me un'emozione sopita e il quadro che ho scelto quasi fosse un'illuminazione torna a commuovermi parlando di quella parte di me che rimane nascosta e che pochi saprebbero indovinare. Sono istanti che a pensarli sembrano persi nella loro futile volatilità. Eppure in questo momento rappresentano un tesoro grande: "scopri il mondo in un granello di sabbia e l'eternità in un fiore selvatico, racchiudi l'infinito nel palmo della mano e l'Eterno nell'ora che vivi"...Ecoci qui, dunque, creature, riparate dal legno che fu foresta e ancora vive in fnzione diversa. Come la luce di una candela riempie più di qualsiasi mobilio, cosi la tenerezza che esprimete mi comprime il diaframma e ridona fiducia all'esistenza nel suo essere pura. E' il riflesso di una bottiglia conservata per l'occasione speciale, o la candela consumata che ha preso la forma di una vecchia, o la foto sbiadita, la penna dimenticata, la coperta lisa, i libri a terra... la sicurezza delle cose, che non sono eterne e non ti porti dietro quando te ne vai, però a volte riempiono gli istanti di semplici emozioni, senza considerazioni per il prima o per il dopo e in fondo in fondo - secondo l'uso che ne facciamo ovvero il significato che gli diamo - alla fine parlano anche solo un po' di noi...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4372185859626899629?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4372185859626899629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4372185859626899629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/ho-bevuto-un-caff-di-troppo-e-ora-sto.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-168884272442483752</id><published>2008-11-03T13:38:00.004+01:00</published><updated>2008-11-03T14:17:41.097+01:00</updated><title type='text'>Cast Away</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQ7531pA_ZI/AAAAAAAAAcY/6Q8d_krXoO8/s1600-h/cast+away.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264419752129920402" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQ7531pA_ZI/AAAAAAAAAcY/6Q8d_krXoO8/s320/cast+away.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbandonati i miei usuali punti di domanda, me ne sono giunti altri. Mi sembra di essere davvero Trinity quando schivava i proiettili degli agenti di Matrix. Al rallenty ovvio, e senza i superpoteri di Neo. Eh, chè per noi donne è sempre più difficile e il luogo comune è tale per qualcosa. Ecco, alla fine potrei essere una falla del sistema, un file danneggiato, forse perfino un virus. Io comincio ad avvertire comprensione per il disagio di Tom Hanks nel film Cast Away. Insomma, lui se ne sta per cinque anni abbarbicato nella sua isoletta. Ci prova all'inizio a venirne via ma un'onda gigantesca lo ricacia indietro e diventa la sua barriera. Come a dirgli che già ha avuto un culo indicibile a salvarsi dall'aereo che precipita nonchè dalla tempesta; se poi vuole fare anche lo sbruffone madre natura mica ci pensa due volte a farlo fuori. Cosi decide che va bene: farà di quell'isola la sua vita, la propria fonte di sostentamento, e manterrà compagnia a sè stesso attraverso il riflesso in un pallone. Cinque anni: cinque compleanni, cinque natali, cinque capodanni, cinque ferragosti, cinque halloween... venti stagioni, sessantaciqnue lune... cambia perfino fisicamente. E diviene padrone di tutto ciò che lo circonda. Perfino gli eventi atmosferici su quell'isola non rappresentano più un nemico. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa si rompe dentro?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Niente più isola, niente più controllo. Una zattera e un lancio verso la sua barriera. Comunque solo, comunque impaurito. Cosa è cambiato in quella solitudine? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Torna a casa e ogni cosa per come la conosceva è mutata. Perchè il mondo continua anche senza noi, chè siamo tutti necessari, nessuno però indispensabile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'unico pensiero che lo ha spinto a rischiare quel poco che gli rimaneva, non esiste più. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Volete dirmi he un perchè non sorge spontaneo...?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E ogni cosa diviene troppo ampia, troppi ricca, piena, sconosiuta, nuova, lontana, diversa...temibile... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In quel crocevia in mezzo al nulla di polvere saremmo davvero pronti a ricominciare tutto da zero, come se fosse una vita diversa, non più nostra, un'altra persona... e chi sarebbe pronto a scoprirci dal nulla come e fossimo davvero nati ieri quando effettivamente un passato esiste ed è pieno, forse troppo intenso?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Troppo troppo troppo... troppo non è una bella parola...tanto è meglio, dicono. Beh, in realtà... dice... non so, tanto per cambiare. Non so davvero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-168884272442483752?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/168884272442483752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/168884272442483752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/11/cast-away.html' title='Cast Away'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQ7531pA_ZI/AAAAAAAAAcY/6Q8d_krXoO8/s72-c/cast+away.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1924496074258971735</id><published>2008-10-31T10:06:00.004+01:00</published><updated>2008-10-31T14:18:59.812+01:00</updated><title type='text'>Semhain</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQsFsDarOlI/AAAAAAAAAcI/ZjBICIciohw/s1600-h/arianrhod2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263306843902130770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQsFsDarOlI/AAAAAAAAAcI/ZjBICIciohw/s320/arianrhod2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Freddino oggi. Ma è venerdi, e il venerdi di solito si è forti come formiche che sopportano pesi non so quante volte maggiori del proprio.. &lt;em&gt;forte&lt;/em&gt; poi è un parolone. Diciamo cosi presi dalla venuta di un fine settimana da tralasciare particolari fastidiosi. Mi riservo il diritto di recedere da quanto ho detto finora. Tuttavia è Semhain. E solo la Dea sa quanto ne avevo bisogno. Perchè Semhain è la festa di Arianrhod, la dea della Morte, intesa non come fine perenne ma come passaggio a una via diversa; una sorta di cancello da attraversare per percorrere una strada nuova e aggiungere esperienza, conoscenza, crescita al bagalio della propria anima. Soliti discorsi adottati con estrema arroganza e credo superficialità dal pensiero NewAge, e che tuttavia traggono la loro essenza da radici ben più profonde e antiche, da quello che era il nostro primo vero culto: la vita e la morte costituiscono la dualità di una medesima condizione, l'una inesistente senza l'altra come l'ombra e la luce, il giorno e la notte, il no e il si, la gioia e il dolore, e cosi via... Ecco dunque un piccolo rito che chiunque - streghe o non treghe - può provare a fare. Ve lo dono perchè in questa morte vorrei tornare a vivere come sono in grado di fare, cioè con tutta, ma proprio tutta me stessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;La Chiusura del Cerchio (rito semplificato per non-streghe):&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;materiale: un tavolo, un'urna o un contenitore su cui poter bruciare, candela (possibilmente nera o scura, ma non è esenziale), ovviamente fiammiferi per accenderla, una penna di corvo (in assenza va bene anche una piuma di uccello, o una ruota d'argento, o delle ossa bianche o infine un fiore reciso), un foglietto di carta, una matita o penna con inchiostro intingibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;rito: è essenziale che il rito, per quanto breve e semplificato, venga effettuato in ambiente silenzioso dove possiate concentrarvi per il tempo necessario ad eseguirlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Sedete al tavolo e accendete la candela. Disponete intorno alla candela gli elementi evocativi di cui disponete (la penna, le ossa, la ruota, il fiore...). Pensate ad una persona da cui vi siete separati -fisicamente o spiritualmente - e per la quale non volete più soffrire. Una sola persona. Pensate se avreste voluto dirle qualcosa che non avete potuto o cosa non opportate della situazione legata ad essa che vi fa soffrire, cosa avreste voluto fare, cosa vi ha dato di bello che vi manca, cosa di brutto che non riuscite a perdonare, ecc. Poi scrivetela con molta calma. Non importano i dettagli. Importa che le parole spieghino bene lo stato d'animo che provate nel pensare a questa persona e alle risposte che derivano da quelle domande. Solo dopo aver scritto tutto, rileggete a voce alta. Di seguito, bruciate il foglio nell'urna (o contenitore) pensando fortemente che quel fumo che si produce giunga alla persona in questione. Poi sirimanga ad osservare la carta divenire cenere e la cenere polvere, cosi come polvere diventa il nostro "ponte" impercorribile verso questa persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#999900;"&gt;Prendere infine ciò che rimane delle ceneri e disperderle nel vento, pregando Arianrhod di portarle dove essa ritiene sia il loro posto, accompagnando tra esse le vostre paure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Buona Semhain a tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1924496074258971735?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1924496074258971735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1924496074258971735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/semhain.html' title='Semhain'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQsFsDarOlI/AAAAAAAAAcI/ZjBICIciohw/s72-c/arianrhod2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1510387630167498991</id><published>2008-10-28T13:50:00.005+01:00</published><updated>2008-10-28T14:17:58.586+01:00</updated><title type='text'>Corrispondenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQcPjX3ELPI/AAAAAAAAAb4/LQX8RUdpbnk/s1600-h/domanda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262191789980527858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 377px; CURSOR: hand; HEIGHT: 394px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQcPjX3ELPI/AAAAAAAAAb4/LQX8RUdpbnk/s400/domanda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dea! Avrei mille cose di cui scrivere, raccontare, sfogarmi... questo mondo non è per le donne, non quelle che si possono definire tali senza la necesità di indossare una minigonna, una scollatura vertiginosa, una voce cristallina e due ciglia sbattenti, magari anche un po' finte. Io non sono cosi, non voglio esserlo. Non mi piace scendere a patti e mi ci è voluta una vita per accettare che tra al bianco e il nero esistono sfumature diverse di grigio. Scendo a compromessi per sopravvivere, sarebbe bugia elogiare un'integrità che non può umanamente esistere su una fune tesa; l'equilibrio si perde, inutile dirlo. Ma non per questo non lo si ritrova... o? Quanto costa l'idea di guardarti allo specchio senza dover distogliere lo sguardo se poi finisci col farlo perchè ti senti un'idiota fuori dal mondo, dalla società, dal tempo e da ogni luogo? Perchè siamo noi fatiscenti, noi creature labili ed ottuse, ma soprattutto cagasotto! Ci raccontiamo un sacco di verità dentro pacchi di bugie e viceversa smerciamo bugie come fossero frasi perugina, aforismi di Wilde o chessò - addirittura leggi. Cerchiamo, cerchiamo, Cerchiamo... cosa? Tu sai davvero osa vuoi? Perchè se me lo chiedessero adesso io davvero non saprei cosa rispondere. Ricordi il passato, quando non ci pensavi, e ti sembra che le tue idee fossero cosi chiare. Ma non è vero: non ci pensavi, per questo il flusso era leggero. Ci sono persone a cui le domande arrivano chiare, certe, tempisticamente perfette. Cosi hanno già una risposta concreta, naturale, sociale. Bianco - Nero. Appunto. Altri invece sentono venir meno la strada su cui stanno camminando, le mura dentro cui si riparano, i bastoni su cui si sono appoggiati e non comprendono il motivo. Trovano verità ovunque, piccoli dettagli dentro i quali contemplano l'infinito e l'eterno e sentono, sentono che c'è molto di più. Ma gli manca la domanda giusta, come un gioco a sapientino in cui tutte le meravigliose figure di destra non trovano una corrispondenza in quelle meravigliose immagini di sinistra. E' cosi che si finisce col sentirsi incompleti, solitari, forse anche assurdi... forse è cosi che tutte le risposte del mondo non servono più a nulla. Perchè non è mai nata una domanda che le facesse nascere, cresere, scoprire o anche solo inventare. Davanti alle risposte, la domanda è ovvia... ma non è quella che abbiamo dentro. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E senza la domanda giusta non si avrà mai una giusta risposta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1510387630167498991?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1510387630167498991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1510387630167498991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/corrispondenze.html' title='Corrispondenze'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SQcPjX3ELPI/AAAAAAAAAb4/LQX8RUdpbnk/s72-c/domanda.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-4232796375257157806</id><published>2008-10-21T13:22:00.002+02:00</published><updated>2008-10-21T13:27:22.239+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Giornata stresssssss.... non un motivo solo, troppi motivi validi... solo martedi. Tutto da fare, tutto da preparare! Ffffffff.... Fermate il mondo che vollo scendere! Vollo Vollo si, non è un errore. Era un modo di dire di un'altra vita fa. Io vollo, tu vuolli, lei vò... Ci sta. Integerrimissimamente alla mia negata integerrimità, oggi non posso riportare all'ordine nemanco i pensieri, chè come marinai in preda ad un ammutinamento, sfidano il capitano a riprendere il timone. Sorge spontanea la domanda: che fine ha fatto il capitano? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oh-o....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-4232796375257157806?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4232796375257157806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/4232796375257157806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/giornata-stresssssss.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3716062400403985450</id><published>2008-10-20T12:44:00.005+02:00</published><updated>2008-10-20T13:10:53.404+02:00</updated><title type='text'>Buongiorno...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPxm4T0k7mI/AAAAAAAAAX4/LJWW25PjmoU/s1600-h/fiore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259191582441401954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPxm4T0k7mI/AAAAAAAAAX4/LJWW25PjmoU/s400/fiore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPxkSTjVDHI/AAAAAAAAAXw/oejB9wS7Yfw/s1600-h/fiore.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Com'è che da noi - non fosse per l'inconfondibile odore del freddo che gioca a nascondino tra gli angoli delle cose, attraverso le finestre spalancate e nelle zone controluce - l'autunno sembra più clemente della primavera? &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia vita da eremita sta decisamente dando i suoi piccoli frutti: più noci che mele; ma di qualcosa si dovrà pur vivere, no? &lt;em&gt;Piccole Mosse&lt;/em&gt;, ci dicevamo. E cosi sia. E' più urgente vivere, adesso, che rimugginare; le sensazioni, le emozioni, possono permettersi il lusso di essere momentanee. La bellezza è contemplabile nonostante la malinconia. E quest'ultima è quasi dolce se abozzo un sorriso anche solo con gli occhi... E quindi ora per ora, non è più &lt;em&gt;Perchè?&lt;/em&gt; Bensi, &lt;em&gt;Perchè no?&lt;/em&gt; Non so se mi appartenga o sia passeggero come questa effimera stagione di sole che scalda la pelle ma non salva le foglie. Sta di fatto che sul mio balcone ho inneggiato al &lt;em&gt;Fiore del Buongiorno&lt;/em&gt;, quello che ogni mattina dona una fioritura fin quando può, per quanto può, per il solo unico gusto di elogiare l'esistenza, per essere bello e senza funzione apparente che l'essere ammirato. O l'esistere in sè e per sè. Che può essere la più grande stronzata di tutti i tempi... o magari il segreto del buon vivere. Come dire: &lt;em&gt;Ho paura. Ma non ci penso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3716062400403985450?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3716062400403985450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3716062400403985450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/buongiorno.html' title='Buongiorno...'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPxm4T0k7mI/AAAAAAAAAX4/LJWW25PjmoU/s72-c/fiore.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-3977656756231707215</id><published>2008-10-17T10:28:00.003+02:00</published><updated>2008-10-17T10:42:33.747+02:00</updated><title type='text'>"Di ciò che si è, di ciò che si ha, di ciò che si rappresenta..."</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPhPuiDuxzI/AAAAAAAAAXY/DOCZbL-f-GQ/s1600-h/gorilla.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258040225790084914" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPhPuiDuxzI/AAAAAAAAAXY/DOCZbL-f-GQ/s320/gorilla.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;LA vacanza obbligata dal mio io sta trascorrendo piuttosto intensamente. Il mio corpo assolve alle funzioni essenziali di vita con una certa disciplina e quadra in automatico le situazioni impreviste che comunque si affacciano. Io invece me ne sto in silenzio a fare compagnia al mio Se, quella cosa immutabile che vanta una vita millenaria. In realtà non vi sono grandi discorsi tra noi. E' difficile dire qualcosa quando è cosi tanto tempo che non ascolti. Spero che dedicando il mio vero tempo alla sua compagnia, senza troppe distrazioni - se non un controllo o due sul da farsi scenico del mio personaggio - serva non più a capire, a vedere oltre, a non sbagliare... bensi a recuperare le mie forze. Lo so, sembra banale, un luogo piuttosto comune. Non è cosi. Non si tratta più di forze fisiche, spirituali, mentali... non è questo alla fine che serve, perchè da qualche parte, se abbiamo un motivo, le troviamo: il nostro istinto di sopravvivenza è infallibile in questo. Io parlo invece di trovare quella forza che è proprio il mio Se cui tengo compagnia in silenzio, che è scopo e mezzo allo stesso tempo. Obbligandomi a questo nientediimportante per ora, le cose fluiscono. Hanno la medesima gravità, grado di pericolosità, potenziale mortale, e si sentono, si sentono ancora ed eccome. Tuttavia fluiscono. Nel loro fluire, pur non annullandosi a vicenda, lasciano spazio a qualche raggio di luce. E' rimasto a lungo nel buio del dovere. Ora guarda alla polvere che vola come ad una meraviglia. E tutto ciò che succede ha un senso anche se non lo capisco. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-3977656756231707215?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3977656756231707215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/3977656756231707215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/di-ci-che-si-di-ci-che-si-ha-di-ci-che.html' title='&quot;Di ciò che si è, di ciò che si ha, di ciò che si rappresenta...&quot;'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPhPuiDuxzI/AAAAAAAAAXY/DOCZbL-f-GQ/s72-c/gorilla.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-6229391144618071299</id><published>2008-10-16T13:41:00.004+02:00</published><updated>2008-10-16T13:56:13.667+02:00</updated><title type='text'>Morali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;C'era una volta un bruco piuttosto attraente. Un giorno incontò una bruca molto ma molto bella. Avvicinandosi, le chiese: "&lt;em&gt;Come ti chiami bella bruca&lt;/em&gt;?" e lei rispose :"&lt;em&gt;Mi chiamo Sciam&lt;/em&gt;".&lt;em&gt; E' davvero un nome originale&lt;/em&gt;" Le chiese di uscire e la bruca bella accettò. Il giorno dopo il bruco passeggiava sotto una foglia quando si scontrò con un'altra bruca. Era meravigliosa, ancora più bella di Sciam. "&lt;em&gt;Salve&lt;/em&gt;" non perse tempo il bruco " &lt;em&gt;Come ti chiami bella bruca?&lt;/em&gt;". "&lt;em&gt;Il mio nome è Sciam&lt;/em&gt;" rispose lei. Il bruco rimase esterefatto. Eppure era certo che non fosse la Sciam del giorno precedente. Non si fece sopraffare dalla coincidenza e la invitò ad uscire con lui la sera stessa. La seconda Sciam accettò. Il terzo giorno, al pranzo di lavoro, un collega le presentò la sorella. Era una bruca bellissima. "&lt;em&gt;Ti presento mia sorella Sciam&lt;/em&gt;" gli disse il collega. Il bruco non poteva crederci. Tutte le bruche che incontrava non sono erano belle, ma si chiamavano pure con lo stesso nome. Pensò ad unsegno del destino ed invitò anche la terza Sciam ad uscire con lui. Il giorno seguente, dal panettiere vide una bruca ancora più bella. Si avvicinò, si presentò e le chiese il nome. Ovviamente la bruca si chiamava Sciam. Ormai abituato, il bruco le chiese di uscire con lui. Ma la bella bruca si rifiutò con un grosso &lt;em&gt;NO!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;                                                  &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPcrekZgYSI/AAAAAAAAAXA/3GFROk8x3F4/s1600-h/SCIAMBELLE.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257718894145069346" style="CURSOR: hand" height="239" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPcrekZgYSI/AAAAAAAAAXA/3GFROk8x3F4/s320/SCIAMBELLE.jpg" width="191" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;      &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Morale della favola: &lt;em&gt;Non tutte le Sciam belle escono col bruco&lt;/em&gt;....&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-6229391144618071299?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6229391144618071299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/6229391144618071299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/morali.html' title='Morali'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPcrekZgYSI/AAAAAAAAAXA/3GFROk8x3F4/s72-c/SCIAMBELLE.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-1160453541238767372</id><published>2008-10-15T14:55:00.002+02:00</published><updated>2008-10-15T15:06:50.828+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPXq1RZTkkI/AAAAAAAAAV4/7XpMm4zgLyo/s1600-h/entu.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257366340948431426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPXq1RZTkkI/AAAAAAAAAV4/7XpMm4zgLyo/s320/entu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aveva il destino nel suo nome. Cosi com'è venuto alla fine è andato. Una folata. Non ricordo chi disse che coloro che non hanno mai avuto un cane non conoscono il vero amore.. So solo che il suo vuoto non è colmabile, per quanto io da mesi ci stia provando. Poi l'ho sognato. E io sono la persona a cui un sogno può far prendere una strada anzichè un'altra. Oggi è il giorno giusto per cominciare. La ricerca, la via, l'attesa, l'impegno, la leggerezza, l'assenza di avverbi e congiunzioni... ciò che viene come viene... come una foglia, esattamente, che rimane aggrappata al suo ramo per tutta la forza che un'estate le ha donato, finchè sente che la corrente è, senza transizione di verbo per quanto esso lo richieda. Cosi molla la presa e si lascia andare. Nel Vento, quale fosse il destino. E cosi com'è andata, alla fine tornerà. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-1160453541238767372?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1160453541238767372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/1160453541238767372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/aveva-il-destino-nel-suo-nome.html' title=''/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPXq1RZTkkI/AAAAAAAAAV4/7XpMm4zgLyo/s72-c/entu.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-8715772062703692631</id><published>2008-10-13T15:14:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T15:51:39.731+02:00</updated><title type='text'>Cuore Sacro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPNSTiR3blI/AAAAAAAAATw/nay3oJWBkbg/s1600-h/soffione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256635685644234322" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPNSTiR3blI/AAAAAAAAATw/nay3oJWBkbg/s400/soffione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPNQqPqnsPI/AAAAAAAAATo/55-itLzcNKY/s1600-h/vento+capelli.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nell'abbraccio del vento tu balla, balla come solo tu sai fare... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;...ovunque tu sia...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-8715772062703692631?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8715772062703692631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/8715772062703692631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/cuore-sacro.html' title='Cuore Sacro'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SPNSTiR3blI/AAAAAAAAATw/nay3oJWBkbg/s72-c/soffione.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5369974437785807422.post-5481400350494373952</id><published>2008-10-10T14:04:00.004+02:00</published><updated>2008-10-10T14:15:57.844+02:00</updated><title type='text'>Se...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se io non avessi perso la mia fede in te non sarei cosi persa ora. Se credessi che il mondo gira ed è tondo come mi spiegano, non cercherei i lunghi silenzi della mia anima e non inciamperei ad ogni rumore che prende le forme di una radice. Se avessi potuto ridere più di quanto ricordo e piangere meno di quanto non sono riuscita a fare, non mi basterebbe il raggio di un sole per sentire caldo sulla pelle. E' buffo, non credi? pensare ad un amico e vederci un cane. Se fosse vero che &lt;em&gt;tutto l'universo ubbidise all'amore&lt;/em&gt; potremmo sopravvivere? Definisi amore. Definiscilo davanti ad un uomo o a una donna come se fosse diverso. Definiscilo abbracciata alla creatura che ti è stata affidata dal destino mentre chiude gli occhi. Definisci questo fantomatico amore quando compri l'oggetto dei tuoi desideri, quando te lo regalano o te lo sputano addosso. Di amore non si vive. Perchè dunque morirne? Se io non fossi un animale sarei comunque viva. E griderei nella mia forma più immediata la stessa la stessa sfida: &lt;em&gt;definiscilo!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5369974437785807422-5481400350494373952?l=stagionidellanima.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5481400350494373952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5369974437785807422/posts/default/5481400350494373952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://stagionidellanima.blogspot.com/2008/10/se.html' title='Se...'/><author><name>Mi chiamo Cailean</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01980097860405315487</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_sWgLTL7_jB4/SOHS_OiuwxI/AAAAAAAAABc/KYLOU5jRHj4/s1600-R/fa102.gif'/></author></entry></feed>
