Considero questo momento storico (si badi ogni momento lo è solo che non ci fermiamo a considerarlo). Il paese dove ho scelto di nascere e vivere è allo sbando. Si grida alle dimissioni del nano ma il timore che ci pervade come un virus è cosa ne sarà di tutti noi dopo il suo passaggio a mò di flagello di Dio. Mentre tutto crolla, ho pensato bene di abbattere pure io qualche muro: in camera da letto, sul lavoro e perfino dentro me. C'è più luce, più aria, più spazio effettivamente...ma mi disorienta. Cosi considero questo momento storico, e valuto come spesso i limiti che ci appartengono sono le nostre stesse sicurezze. Come la libertà per essere tale necessiti di confini da superare. E una volta fuori dalle sbarre, vedere il cielo intero e non più a striscie rischia di atterrirci più dell'oscurità di cui ci facevamo vittime. E' diverso dalla luce abbagliante oltre il pozzo nero. E' differente dalla sensazione di liberaizone dopo una camicia di forza di bellezza. E' sottile, insinuante, insidioso... ti sorprendi a pensare che forse, si forse, stavi meglio prima, dov'eri, com'eri... limitiato, dentro, stretto. Poi mi ricordo in un secondo di Adelma. LA nera gallina anarchica che, entrata nel mio pollaio ad agosto, aveva portato l'anarchia totale inducendo Berta a non produrre più le sue fa-vo-lo-se ovone e Luisa a non sognarsi nemmeno di provarci. Selvatica come un gallo cedrone al femminile, le ha inselvatichite entrambe. E quando ormai mi ero rassegnata all'idea di avere tre polli da sfamare di cui non sono capace di sfamarmi, ecco che Adelma fa il suo uovo. Nonostante il freddo e la pioggia battente, eccolo li suo il dono. Ci vuole tempo per adattarsi al nostro nuovo pollaio. Gli spazi, i rumori, persino gli odori rischiano di sembrarci diversi; ma non è cosi. E' solo che sono amplificati da una possibilità doppia. Mi verrebbe inevitabilmente da dire step two. Ma appena il tempo di pensarlo che tutto può ricominciare da zaro e poi ancora e ancora e ancora di nuovo. D'altra parte come diceva Rossella nei momenti più duri...in fondo domani è un altro giorno.
