La notte è l'ora migliore per noi streghe: gli ospiti se ne vanno, le luci si abbassano, si passa da Aretha a Fiorella con un sussulto e le gatte ritrovano lo spazio per affacciarsi senza timore. sistemi le cose, ognuna ha il suo posto, lavi le stoviglie ancora a mano, perchè a certi lavori non rinunci. Rimetti tutto com'era. Accendi due candele e un incenso. Poi, il silenzio. E' cosi che si rimane appesi alla vita, nel silenzio che tale non è. Dove l'unica esigenza impellente è scrivere: del tuo bellissimo paese di merda, dei sogni e della rabbia repressa, dei mojto consolatori che puntualmente falliscono, di labbra e profumi andati col vento o col niente, di mani su cui le vene sclerotiche solcano strade insondabili.... Perchè? Se facciamo parte di un tutto che ci riempie e ci accoglie e ci abbraccia... perchè? Mi tambura nella mente in modo ossessivo e non lascia spazio ad alcun altro pensiero, nemmeno al battito del mio cuore. Perchè? Vorrei volare ora a cavalacioni sulla mia scopa, salire in questo cielo terso pieno di lucciole e candele e sparare questo dilemma come fuoco d'artificio. Ma il freddo mi ha colta impreparata come non mai questa volta. E se anche i più insidiosi sobillano al moto di troppo facile cosi puoi non dimostrare che sai volare sulla scopa, non m'importa. Non devo dimostrare chi sono. Non più. Io sono. Adesso, qui. Domani non lo so. Domani sarà qualcunaltro a cercare fuochi d'artificio dove prima c'era solo un Perchè?
