16 maggio 2011

UP



E cosi mentre in Cina censurano perfino il simbolo nazionale nel timore che tra i festeggiamenti di Mao qualche rivoluzionario del Nord Africa attecchisca perfino oltre la grande muraglia, i recinti delle case sulla mia strada fioriscono di piccoli fiori bianchi praticamente insignificanti non fosse per il loro inconfonfondibile profumo.
Ho partecipato ad un flashmob. Ed è stata una figata. Una sensazione simile di sintonia e comunione d'intenti provata quando alla partita per lo scudetto nazionale quelle centinaia di persone riversavano il loro corale ohhhh ahhhh nooooo si! all'unisono sull'arena di gioco. Anche le mie piante medicinali stanno dando il meglio di sè nel fare a gara su chi possa donarsi al meglio agli incantesimi cui daranno sostanza. Dalle nostre parti la primavera tarda a venire ogni anno; poi scoppia. Ed è estate! Botta&Chiosca si sono unite alla mia famiglia ai margini dell'arca: pagano il loro affitto puntualmente ogni santo giorno con le loro uova: a me sembra quasi d'essere ricca nel raccoglierle dalla paglia. E forse lo sono davvero. Si considera davvero cosa sia un ecosistema, un circolo biovirtuoso. Ciò che mangiano loro lo mangerò anch'io.


Di quant'altre cose sulla cresta delle quali potrei scivolare nel riprendere il mio escursum sulla vita?


Credevo di essere stata salvata, in un certo senso. Troppo spesso ci accorgiamo tardi se l'essere salvati sia davvero una fortuna. Aiuto! Aiuto! gridava nel gelido inverno l'uccellino che era rimasto intrappolato nella cacca gigante di una mucca. Qualcuno mi aiuti! Tiratemi fuori di qui! Finchè non arrivò il gatto. Che lo liberò, lo pulì e se lo mangiò. Morale: non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici.


La verità è che nessuno ti salva: devi solo perderti e ritrovarti, come un'altalena che sembra ciondolare senza senso alcuno, senza nemmeno arrivare a compierlo un giro completo su sè stessa. Il segreto sta tutto nel movimento. In come l'aria ti spacca addosso o ti rallenta, in come una forza possa spingerti oltre o bloccare le catene che sostengono il posto dove hai appoggiato il tuo gagliardo sedere. La verità è che se senti la musica di un liscio provenire dalla piazza non è necessariamente una sagra di paese; forse è solo una persona che ricorda, o uno studente di fisarmonica; oppure la finestra aperta di una sala da ballo. Ma che importa saperlo? non è forse meraviglioso rimanere seduta sulla tua terrazza ad immaginare quanto non sarai mai sicura di sapere fino in fondo? godere di quella lancinante malinconia che accompagna l'animo romantico di ogni strega fino a farlo cadere nella trappola più antica del mondo? altrimenti, che senso ha una ricerca? la verità è che la verità cambia. Quando meno te lo aspetti, quando meno lo vorresti, quando meno ne avresti bisogno... cambia. Ed è altrettanto vera, senza remissione di colpa alcuna. Io guardo ancora oggi - nonostante tutti i miei viaggi lontani, o forse proprio a causa di essi - una coppia di vecchi che si tiene la mano rugosa e ossuta, coperta di macchie e di piccoli graffi per la poca concentrazione sul presente. La guardo e provo un misto di reverenza, stupore, invidia e gioia. Perchè se è vero che il tempo fa passare tutto, perfino la loro vita, cosi è altrettanto vero che a volte sembra fermarsi: nei suoi occhi, nel suo tocco, nella delicatezza delle sue parole, perfino nella tempesta del cuore... certe volte, il tempo che tutto può e tutti ci tiene soggiogati, certe volte vince ma loro non si perdono.