23 maggio 2011

Puzzle




Non sei per nulla obbligato a comprendere. Quasi non sento il bisogno di insistere. Io sono ancora qua, eh già. Ma forse Sally è proprio questo il senso, il senso del tuo vagare. Forse alla fine ci si deve sentire davvero un po' male. Tu come, tu come aria in vena sei. E non ho fatto altro che sentirmi sbagliata e ho cambiato tutto di me perchè non ero abbastanza. E l'ho capito soltanto adesso: potessi trattenere il fiato prima di parlare, avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare qualcosa che di me poi non somigli a te. Non sento più, le lacrime scendono giù, le lacrime. Volo cosi, a braccia aperte tra le nuvole; volo cosi, nell'aria tersa senza limite. Amarti ma a fatica mi esplode dentro, qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto. Solo che pensavo a quanto inutile farneticare, fare finta di star bene quando inverno è te. A un passo dal possibile, a un passo da te, paura di decidere, paura di me. Sei tu che mi manchi, sei tu che mi stanchi. Che t'aggia 'a dì? che t'aggi'a fà? Non m'importa ora di fingere: il mio sguardo lo sai leggere. E mi dicevo: io mi berrò l'insicurezza che mi dai, l'anima mia farò tacere pure lei; dopodichè quale altra alternativa può salvarci? Ed ogni petalo sai si finge di essere una rosa. C'è un giorno che ci siamo perduti come smarrire un anello in un prato e c'era tutto un programma futuro che non abbiamo avverato. Comunque vadano le cose io non reagisco più chè senza di noi c'è la libertà. Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somiglia a te. Solo per te io cambierò la pelle per non sentire passare le stagioni senza di te. Mi mancherai e cosi mi farai compagnia. Nonostante tutto io ti ascolterò quando non parli, quando non mi guardi io ti vedrò lo stesso. sarò come prima o forse come adesso. Io ti amerò lo stesso. Fuori tra le onde. Fuori tra le ombre. Hai lasciato il mondo tra di noi. Sei rimasto senza più parole a guardare in faccia la realtà. Se un segreto c'è, è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c'è. Ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto. Non posso più dividermi tra te e il mare. Non posso più restare ferma ad aspettare. Vorrei liberarti l'anima nel blu dei giorni tuoi più fragile e fingere che io ci sarò. Strano il mio destino che mi porta qui, ad un passo dal tuo cuore senza arrivare mai. Dimmi a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore in un angolo e non sa di noi. Questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda, ha abbandonato le ossa agli avvoltoi; tu non ricordi ma eravamo noi. Davanti a me si perde il mare, io sto con te senza lacrime. Tu come fai a darti pace se non finisce mai, per un giorno intero, per tutta la vita. Io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare. In quel posto che non c'è hai mandato solo me. Solo me. Solo me.