19 maggio 2011

Oggi vorrei parlare di Giustiniano. No, non quello del calendario; parlo di Giustiniano di Pobaloro, il paese dove vive. Ovviamente. Giustiniano ha 36 anni ancora: è un uomo, a mio parere di un certo livello fisico. Nel senso che non è bello e non si può nemmeno dargli del figo, perchè i belli rispettano parametri ben precisi e i fighi solitamente sono molto più sicuri. Però credo che in una vita precedente lui sia stato un po' mio marito. O magari mia moglie, vista la sua dolcezza. Conosco G. da una vita, quella che era cominciata con lei e con lei è anche finita. E per tutta questa vita G. non si è mai stancato di credere, provare, sperare, aspettare, ascoltare, osservare, essere lì...chè non si sa mai. Io questa la chiamo perseveranza. Chè a me, la perseveranza è una cosa che incute un gran rispetto. Perchè perfino i più forti e duri prima o poi desistono. Qualcuno nel sentirne parlare cosi riduttivamente liquida le persone come G. con una sorta di superficiale bonarietà. C'è chi li ritiene degli sfigati che non sanno farsi una vita, altri degli stupidi che non vedono la realtà. E anche qui i giudizi si sprecano perchè i giudizi non sono preziosi come il denaro e se nessuno si sognerebbe mai di dispensare denaro in cambio di nulla, il mondo sembra essere pieno di donatori di giudizi a gratis. Invece G. non è uno sfigato e nemmeno stupido. Lui fa la sua vita, la riempie di interessi (ecco magari sui Pooh potremmo davvero discuterne, tuttavia...), ama conoscere le persone, capire le cose, stare anche a casa coi suoi qualche sera perchè divertirsi non significa necessariamente uscire a cazzeggiare nei bar e perchè la vita è breve e lui sa bene cos'hanno fatto per lui quelle persone. Mia nonna avrebbe detto che è un ragazzo d'oro. Ed è assurdo perchè è quello che penso anch'io. Eppure un ragazzo d'oro cosi vaga alla ricerca di un posto dove fermarsi e costruire la sua casa. Non si accontenta di comprare un amore straniero, nè di scendere a patti con sè stesso di fronte alla paura di stare solo che bussa sempre più forte alla sua porta. Vorrebbe dei bambini ma dice che non li può fare con qualcuna che non ha imparato ad amare prima, imparato ad amare per amore, non per necessità. E poi fa discorsi strani, sulle stelle, sugli amici e sul senso dell'esistenza. Gli uomini come Giustiniano sono uominidonne, che è diverso da gay o trans o bisex. Gli uominidonne sono persone speciali perchè hanno dentro loro una quantità di cose doppie rispetto alle persone normali, e non sai mai in anticipo quale sarà più di una donna e quale più di un uomo. Sono mondi inesplorati che imparano ad esistere insieme alla persona con cui scelgono di camminare; o di costruire la loro casa. Sono belli. Come le donneuomini, d'altraparte. Allora mi sono chiesta più volte perchè non ho scelto Giustiniano. La realtà è che non gli ho mai dato la possibilità di essere qualcosa perchè il suo tempo è stato sempre il tempo sbagliato. Ed è cosi che penso a tutti i nostri slidin-doors e a ciò che sarebbe un'esistenza parallela, se invece, o magari anche, eppure forse... Grazie Giustiniani del mondo: per il vostro essere diversi ostinatamente. Per dare lustro alla parola perseveranza. Per ricordarci che la vita non può davvero essere unica e nemmeno scontata. Tutta la felicità che meritate. Ed una casa, presto.