20 maggio 2011

Amore di Plastica



Quando la Morte e il Bagatto appaiono in coppia, non c'è alcun'ombra di dubbio. Nè alcuna speranza. Coma Sally, anch'io sono una donna che non ha più voglia di fare la guerra. Nonche mi manchino i motivi per scendere in campo. E' che invece ne ho cosi tanti che affitterei pagando in anticipo un lanciafiamme e di quel campo rimarrebbe una discreta quantita di terra bruciata. Ma alla fine nessuno comunque si fermerebbe a recuperare le ceneri dentro il mio spirito. Quindi alla fine che serve? Io sono una strega; ho l'ostinazione della categoria e la testardaggine della razza. Ma l'arte della guerra non mi appartiene. Se fui guerriera in una vita precedente devo essere morta ai diversi livelli di gioco. E' successo ancora che i segnali si levavano alti di fronte a me e le campane suonavano l'arrivo delle truppe. Cassandra aveva già detto la sua e da allora ha semplicemente atteso, come le avevo chiesto di fare.



Quando scali una parete, per quanto tu sia esperto di roccia, accade di non trovare alcun appiglio che ti faccia sentire sicuro di poggiare la punta della scarpetta o i polpastrelli delle dita in punta. Eppure vuoi crederci e credere che non sia possibile che vi sia un luogo che tu ami cosi profondamente e che meravigliosamente ti sia stato offerto che rifiuti la tua conquista. Non avrebbe senso. E chi s'imbarca nelle imprese invece sa che un senso non può non esistere. E allora lo inventi quell'appiglio mancante. Anche se è scivoloso, o troppo corto o friabile sotto il tuo peso... diventi più leggero, curi il modo di usarlo...ma rimani attaccato a quel muro. Non indietreggiare mai, ti insegnano. muoviti di lato piuttosto, ma sempre in avanti. E poi succede. Che la roccia improvvisamente è solo plastica e non vi è vita in essa, solo una lucida, imprendibile linea continua. E non ha più appigli, nessun appoggio, nessuna scusa. Allora hai due possibilità: lasciarti scivolare lentamente sentendo addosso tutto l'attrito che brucia la tua parte interna, oppure tagliare la fune di sicurezza e cadere nel vuoto. Io dentro non ho più pelle da bruciare. Quindi ho reciso la finta sicurezza. E questo volo verso lo schianto è lungo un battito di ciglia, eterno come l'inferno. Nessun colpo attutito anche se speri sempre che l'amore arrivi a salvarti: troppo costoso in movimento di culo. Poi Cassandra riprende la voce; cammina cammina, anche l'Amore e l'Appeso non lasceranno scampo: "...un attimo di calma nel vento e un'altra donna mi partorirà".