01 dicembre 2009

Ali di Carta


L'ultima volta che mi ricordo di essere stata seduta a questa scrivania con il solo intento di ascoltare era un martedi sera di tanti anni fa. Quel cd si era presentato nel vuoto totale della sua copertina e del suo titolo. E allo stesso modo finì con lo svuotare pure me. Uno zero o una o... c'è differenza nel loro centro? Nessuna. Come non c'è alcuna differenza tra ciò che siamo davvero e il luogo da cui veniamo e a cui torneremo, sembra. Stare nel centro è sporcarsi del fango di quel mare che s'ha d'attracersare per potersi pulire. Sbagliare. Provare. Cadere. Perdersi. Sentire. Parole trite e ritrite cosi a lungo soggiogate da concetti demagocici da sembrare aver perso il loro potere di pronuncia e concetto. Emozionarsi.

Emozionarsi.

Che bella parola, vero? Che meraviglioso profumo essa emana. Non è il calore e la tranquillità del caffè. Non è la freschezza delle lenzuole pulite, nè la dolcezza del pane appena sfornato. Non è il profumo della pelle di chi ami. Nè quello rassicurante di un libro nuovo, ovvero l'odore intenso di tua madre. Non è legato a nulla, nemmeno a un ricordo. Non ha durata, come fosse un'intuizione. La cogli e cerchi di gustarla come fosse un bicchiere di acqua fredda nel mezzogiorno di un deserto. E se avessimo la consapevolezza di tanta preziosità in tutto ciò che siamo? E' un un mondo pazzo. La follia è cosi rassicurante a volte. Siamo come bambini che attendono il giorno in cui ci canteranno BuonCompleanno. E spegnere le candeline accese su una torta di mousse colorata esprimendo desideri che temiamo più della morte diviene il pretesto per non accettare che siamo foglie. Foglie cadute e foglie colorate, gemme tenere e ali gialle. Come l'aria del tempo prima che ci porti via da qui...Ho gioia dentro. Ho mistero e tensione, ho spazio e vita; ho anima.. camminare lungo questa strada non ha garanzie, nè mani tese ad aiutarti. Non ci sono sicurezze o protezioni. C'è solo un passo dopo l'altro e tutto ciò che di volta in volta ci viene addosso, dentro, oltre. Vorrei gridare cosi forte adesso che ho questa emozione che mi sento in pace. Ed erano secoli, secoli della mia esistenza che ciò non accadeva. Vecchia strega di carta...la scopa è consumata ma la casa respira ancora. Un minuto ora conta per sè stesso, cosi com'è. Tu ce l'hai un'anima da trovare? Dove tutto si perde, qualcuno si trova.


Sentire il vento che soffia e non nasconderci se ci fa spostare.