Metereopatia. Ne sono vittima. Sono tre giorni di grigio esistenziale tutto intorno a me. Ma non dentro... dentro c'è un'impaziente attesa che arrivi anche questa seconda metà di settimana. Denima dice che ho un potenziale enorme, che devo stare attenta perchè ogni potere è tanto costruttivo quanto ditruttivo a seconda di come uno sceglie di usarlo. Vabbè, sembra una banalità ma sentirselo dire da Denima è schiacciante. Questa urgenza che cresce dentro me ed esplode in un'iperattivismo sfrenato al di fuori mi lascia senza fiato. E tutto intorno spuntano come funghi cose che devo sistemare come se non ci fossero mai state, anche se in realtà sono consapevole che ero semplicemente cieca. Il dono comincia a divenire tale, quindi. I bagliori del suo colore prendono una definizione e nonostante io continui ad essere l'appestata che parla di un tempo impossibile finchè non si avvera, mi piace. Quando impari come puoi davvero aiutare qualcuno e senti la certezza dei limiti e l'impellenza della tua anima, allora le risposte sommergono le domande. Cioè arrivano prima. Una lunga premesa per rivisitare i luoghi del mio passato, do dove ho lasciato veri e propri pezzi di me: e non associo più il loro nome al mio dolore, alla mia rabbia, al mio rimpianto... penso a ciò che sono stati e li rivedo, e mi scappa un sorriso. Giuro. Un sorriso! Eltor è la nebbia fina e il suo panico assurdo che gli permetteva di sopravviverre anzichè vivere. Hai sciolto la tua nebbia, Eltor? Hai cominciato a correre lontano dai tuoi inutili nascondigli? Comet è diventata la pioggia fredda. Fredda, si, prima ancora che bagnata. Quella che ti fa tremare, quella che piangi e non lo sai perchè c'è solo pioggia e non le ditingui le gocce. Però hai freddo. Anche se è estate. Fredda come la sua vendetta. Chè per quanto mi raccontasse e raccontassero che fosse un'anima cattiva, io non lo avrei mai creduto. Fino a quella pioggia. Rames è una siepe, cede ai propri ricatti interiori. LordByron è un uccello del paradiso, cosi bello e pieno e solare e splendido... Non mi chiese mai di sposarlo come fecero gli altri, ma più di tutti credo avrebbe voluto farlo. Però al contrario della paradisea, il tempo vola... Dominique fu il più dolce, troppo dolce per la tigre che voleva solo correre. Un ruscello in mezzo al bosco. Gilda ...avrei voluto poterla conoscere in un altro momento, cosi chè il bisonte fosse anche scoglio di mare, ma si sa che non viene ciò che aspetti anche se aspetti ciò che non viene.E tanto altro ancora... mi chiedo cosa vedano loro... Me lo chiedo e li sento, ciascuno nel suo mare in tempesta anzichè in piena bonaccia... e c'è di nuovo quel sorriso che mi sale sulel labbra. Ho le labbra morbide, io. Sarà cosi che nel sorridere mi sento bene.
